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********************* Ho riunito in quest'ultima pagina alcune foto e alcune cose che non avevano trovato spazio in quelle precedenti. Sono cose che magari non hanno molta attinenza con alcuni argomenti trattati precedentemente ma sono interessanti lo stesso, o almeno spero. Come noterete le prime foto riguardano la battaglia delle capre e i giochi o battaglie di marmotte, stambecchi e camosci del Parco. Un giorno tornando da una escursione alla testata della Valgrishenche abbiamo notato che a Surier-Uselers c'era parecchia animazione: vi era in atto l'annuale battaglia delle capre (sarebbe poi interessante trovare e assistere anche alla battaglia delle "regine" o mucche d'alta quota) . Era molto interessante vedere soprattutto l'ambiente e sentire il linguaggio dei montanari che era un misto tra francese-patois e altro (una parola soprattutto veniva ripetuta spesso ed era " la'.gagna' " e cioe " ha vinto" ed e' rimasta in noi a ricordo di quel fatto. Nell'aria veleggiava un profumo intenso di caproni ma soprattutto di vinello e a ogni sfida i padroni delle capre brindavano!!!!!!!! e PENSARE CHE LE SFIDE SONO STATE SICURAMENTE PIU' DI 100 !!!!!! A differenza dei luoghi delle cittą, quando si e' in montagna a scarpinare, si ha una infinita' di possibilita' per fare belle fotografie: i soggetti si trovano ad ogni pie' sospinto e possono essere animali, fiori, paesaggi, antiche costruzioni, ambienti innevati, colori ecc. Gli animali dei Parchi sono belli a vedersi ma non sono facili da fotografare soprattutto da vicino: bisogna saper dove si spostano abitualmente, appostarsi e avere fortuna. Taluni sono molto rari e il ritrovamento e' ancora piu' difficile: come ad esempio il gipeto o avvoltoio barbuto che si sta cercando di reintrodurre nel Parco Argentera e nel confinante parco francese del Mercantour (foto a destra). Vengono liberati ad anni alterni nei due parchi e noi sapevamo il sito e la vallata e cosi' siamo riusciti a fotograre uno dei primi voli di quell'anno. E' un progetto che e' partito dall'Austria per tentare di reintrodurli in tutte le Alpi e i luoghi di rilascio sono una diecina: gli uccelli vengono fatti schiudere in incubatrici da uova di adulti che vivono in genere negli zoo e che non sono piu' in grado di essere reintrodotti in natura. I nuovi nati, quando sono prossimi all'involo vengono portati in grotte naturali e riforniti di cibo fino a quando sanno volare e sono in grado di recuperare il cibo da soli. Molte volte poi restano in quelle vallate o vi ritornano spesso: in Francia una coppia di gipeti liberati ha gia' fatto il nido ed e' gia' nato il primo animale libero. In altre foto di questa pagina e' interessante notare: il gioco di due marmotte, il guado inconsueto di un'altra marmotta, la sfida tra due stambecchi su rocce a precipizio, un'altra sfida a cornate a coppie, la tranquilla ricerca di sale da parte di altri stambecchi su rocce a strapiombo che farebbero girare la testa anche ad un alpinista provetto e infine il salto estemporaneo di un camoscio sulla neve (peccato che ero distante e senza zoom) . *************************************************
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