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Ho esposto in questa pagina alcune foto che ci raccontano della perduta civilta' alpina che con la sua semplicita', adattabilita' e amore verso tutto e tutti avrebbe dovuto avere qualche chanches in piu' per poter sopravvivere a quello che noi chiamiamo "nuove opportunita", "progresso ", "industrializzazione", "globalizzazione", "nuova economia" e cosi' via. Gia' la sola le visioni del paesino di Varda o della scuola centenaria di Maison e della altrettanto bella chiesetta innevata rendono benissimo l'idea (paesini di montagna oramai in parte diroccati e abbandonati che insieme a Balmarossa, Sassa, Cappelle, Borgo Vecchio e Fregai sono frazioni di Noasca). A proposito, il giro escursionisto di questi paesini (rappresentati qui da alcune foto) e' bellissimo e se fatto in primavera è interessantissimo poiche' si incontrano una infinita' di animali. Erano luoghi a " misura d'uomo" e rammentano di un passato felice che fu e che, da piu' parti, non si vuol piu' ricordare e pertanto viene lasciato tutto nell'abbandono. C'e' da rendere merito a quei pochi che con grossi sacrifici di mezzi e di fatica tentano di tenere in vita quei luoghi e quelle tradizioni che altrimenti si perderebbero in breve tempo (vedi foto della baita a Sassa di ns. amico che e' noto avvocato di Ivrea). Perche' purtroppo al giorno d'oggi assistiamo a questa frenesia che ci fa tutelare di piu' e sovvenzionare molto meglio gli stranieri, che entrano anche clandestinamente (nella stragrande maggioranxza dei casi per commettere reati), che non i nostri montanari che se aiutati anche in piccole dosi avrebbero potuto restare nei loro paesini svolgendo funzioni che sono insostituibili e necessarie. E tutto questo perche' noi facciamo i faciloni, gli ingenui e gli accomodanti su argomenti importanti come la realta' alpina o contadina e quelli che ci governano se ne approfittano: infatti che esempio diamo allora quando gran parte del paese impazzisce per il Taricone, e soci ( tra tutti non riuscivano a scrivere o fare correttamente una frase nella lingua, non dico inglese e non dico nemmeno francese o russa, ma Italiana!!!!); o quando un'altra fetta del paese stravede per i miliardari del pallone seguendo tutte le partite della squadra del cuore e creando 'casini'' in tutti gli stadi e distogliendo cosi' poliziotti, carabinieri e altri dal loro vero lavoro.!!!??? Ed ecco allora che chi deve applicare le leggi le applica a proprio piacimento e cosi' con maniaca puntualita' dobbiamo scarcerare al primo!!! giorno utile !!!! malviventi conclamati per vizi di forma quando invece al contrario diamo quanto dovuto ma con ANNI di ritardo !!! a infermi, malati cronici e bisognosi; e ancora quando permettiamo e poi diamo alle mucche da mangiare farine di animali morti o cose di queste genere invece che vegetali come si e' sempre fatto o come si usa fare ancora in montagna?: possiamo solo parlare di ignoranza o che e' l'inizio della fine???? (ne avevo ancora di esempi ma mi ci vorrebbero alcuni GigaByte e sono gia' stato piu' che prolisso e confusionario; si' perche' quando mi arrabbio faccio delle frasi o dei periodi senza fine...!!!!!! ). Ho inserito anche foto di due paesi alpini, Chamois e Cheneil, che stanno resistendo alle tentazioni sopradescritte e cioe' l'estremizzazione del progresso e cercano di mantenere le loro vecchie caratteristiche. Li' infatti non arrivano ancora strade asfaltate, non ci sono pertanto macchine e smog e gli amministratori sono fautori di un turismo "natura". Il giro a piedi di questi due paesini, fattibile in giornata partendo da Valtournenche, e' molto suggestivo, gratificante ed effettuabile (oltre che in estate) anche in primavera e in autunno. In centro pagina ho raffigurato anche un vecchio ponte di pietra a dir poco centenario (fotografato nella Valchiusella) che parla a prima vista dei nostri "tecnici -ingegneri- fenomeni" che fanno ponti dai costi miliardari e che ad ogni piena cadono giu' come castelli di carta (Piero dice, con ragione, che le cose di una volta si facevano con maestria ma soprattutto con amore). Vi sono raffigurati, in questa pagina, anche alcuni luoghi di culto che per i montanari rivestivano e rivestono ancora grande importanza innanzitutto per il lato religioso ma anche come punti di ritrovo e di fratellanza: sia che fossero grandi santuari (come San Besso sopra Campiglia o Sant. Madonna delle Nevi al Miserin) o piccole cappelle votive (come quelle molto belle della valle di Forzo). Infine e proprio per contrasto ho immesso due foto del "nostro gruppo" in visita a Breuil-Cervinia che pur essendo bella, alla moda, chic, costosa e tanto celebrata e' pur sempre considerata come simbolo di un paese alpino che ha perduto la propria dignita' montanara ed e' diventata pertanto una "citta' commerciale" (mi perdoneranno senz'altro mia sorella Isa e e mio cognato Gianni che hanno un bel alloggio in Cervinia).!!!!!! ***********************************
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