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PARCO NAZ. GRAN PARADISO

Il Parco del Gran Paradiso nasce nel 1922 a seguito donazione della riserva reale allo Stato Italiano da parte di Vittorio Emanuele III;  pero' le sue radici risalgono a ca 50 - 60 anni prima con l'istituzione della sopracitata riserva di caccia.

Paradossalmente, l'attivita' venatoria dei re ha portato alla creazione di grandi aree protette e alla conservazione di specie rare come lo stambecco che essendo cacciato solo da "pochi" si e' salvato dall'estinzione (cosa che non e' accaduta su  altre zone delle Alpi dove poi sono stati reintrodotti con capi del Gran Paradiso).

La creazione del Parco ha comportato sacrifici per i valligiani ma ha lasciato integre, negli aspetti naturali,  certe vallate come la Valsavaranche e in misura minore la  Val di Rhemes e la val di Cogne.  Comunque in questi ultimi anni anche queste popolazioni stanno beneficiando di entrate nuove derivanti da una nuova voglia di ''turismo natura'' e pertanto il loro sacrificio iniziale, in termini di denaro e vincoli, non e' stato vano.

Il Parco infatti e'uno dei migliori paradisi della wilderness italiana ed e' citato ad esempio in tutto il mondo.  E' poco popolato dagli umani e tanto dagli animali e gli stessi non vengono "aiutati" nei momenti difficicli come l'inverno  ma vengono lasciati al loro proprio destino e a combattere le avversita'  con le proprie forze  formando cosi' animali sani e robusti.

Ho qui inserito alcune belle foto che raccontano di alcuni aspetti del Parco:

- delle caccie reali di piu' di un secolo fa' , della vetta della montagna che e'  simbolo del Parco (con sopra Bruno che troneggia), ai bei paesini di un tempo che ci parlano della civilta' alpina, al Giardino Alpino Paradisia situato a Valnontey (foto con Mire), ai vecchi alpeggi di Feya costruiti a semibotte e che sono purtroppo lasciati nell'abbandono, al colle Lauson uno dei piu' alti della zona e situato in ambiente di alta montagna, all'escursionismo nel parco e al pernottamento in tenda (permesso solo oltre 2500 mt. e solo impegni alpinistici) e infine ai magnifici animali e fiori presenti nel Parco. 

Lunga vita al Parco e a tutti i suoi abitanti!!!!!    


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