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Ripetizioni Online            

 

Ecco alcune delle mie composizioni poetiche e alcuni aforismi. Ho partecipato in passato a vari concorsi letterari nazionali che mi hanno fruttato piccoli premi.

Se anche voi avete la mia stessa passione inviatemi le vostre poesie oppure entrate nel forum nella sezione specifica !

FORUM UFFICIALE
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

          

 

 


"Coreografie" tratta da " Frementi Ambizioni"

 Piacevoli muse invadono la mia artistica mente;
leggiadre donzellette, come infiorescenze racemose,
solleticano la mia anima stillante d’armoniosi corpi,
punte indecifrabili di precise geometrie.
Il grappolo via via prende vita,
al centro vi e’ un precipuo stelo
prolungato in odorose brattee,
all’apice delle quali,
appaion all’orizzonte azzurri donzelli peduncolati
con in braccio il fiore della gioventu’ di prime ballerine,
delle prime file.

Presto il grappolo si trasformera’ in spiga, poi in Amento,
in Corimbo,in Ombrella ed in Capolino.
Fiori ,mobili danzatori,ravvivate la mia fantasiosa anima
assetata d’effigie coreografiche.
Quante idee, quante infinite posizioni avverto:
or disposti in Cima unipara,
o nei due Monocasio,
o in Dicasio,
l’Antela emerge per poi perire in un aulente Pleiocasio.
E poi affiora,
seppur per caso,
la simbolica rappresentazione di una Spadice infiorescenza.
Leste le femmine si dispongono quanto possono
piu’ in basso, sopra a quei maschi, mentre in cima, in vetta,
svettan gli sterili cuori.

 


 'Kinkaju'(Potos flavus) da "Poesia faunistica"

La notte non e' spesso portatrice di aulenti sonni,
a volte non lo e' per me, non lo sara' mai per Te.
E' il giorno che Ti conduce nei meandri capillari indecrittabili
dei meri apparenti pensieri.
E' durante la sorda, muta e cieca notte che Ti vorrei incontrare,
vorrei vestire i miei pensieri con i Tuoi soavi e presunti,
per cosi' tu divenire un bellissimo auleta
che nutre la mia mente con delle magiche note
le quali mai persona ha mai realmente inteso.

In quella pacifica notte, Ti offrirei un frutto,
zuccherino quanto la Tua anima e il tuo palato
e dando un calcio alla avarizia,
vorrei tanto limitarlo alla tenera liquirizia
per carpire appieno la sua essenza.
Ma finalmente ho inteso,
ho capito che magnifica esistenza
si prefiguri per colei che scrive in versi
i propri pensieri emersi;
scrive parole talvolta celanti altre parole,
ma le scrive lo stesso,
quasi volesse nascondere dei lingotti d'oro in un fosso;
scrive di questo, scrive di quello,
in una vaga valle di polisemia,
ma mai gentile animo sapra'
il reale e sottile messaggio
al quale mai mente estranea approdare potra'.
 

 

 

 


 

 "Stella pettine" (Asteropecten irregularis) tratta da "Poesia faunistica"

Rifiuti il sole,
il sole,
unica stella amica e nemica
ambita,anelata,
solenne ,pregiata;
Tu la invidi,sei biliosa,
gelosa perche' sei mortale
mentre sempre essa e' attuale,
e' immanente,ma Tu la escludi,
Ti neghi ,come una timida vergine
al suo fallimentare suo primo pretendente.
Ti insabbi,Ti interri,evadi dalla luce splendente,
ed abbagliante luce solare,solitaria,
offuscata solamente dal mortale prillare terrestre.

 


 

 

 

"Zefiro" da 'Nella vaga valle della polisemia'

Zefiro soffio primaverile
versatile vento mite del ponente,
ufficioso e discreto anelito alito
umbratile,inafferrabile,travisi
il mio sitibondo sentire,
surreale buffo giullare
riluttante al moto vorticoso,
promulga il Tuo temperato refolo
alle altre dee ventate.
Fuouououou, Fuouououou,Fuouououou,
soffia soffice vento onniscente.
Fatti buona nomea,mutua l'umano cor
di gentili animi,ligio levita
istrione tra le minori folate,
ganimede tra i venti,mia piccola fisima mia,
non posso esimerTi ora
che sei parte del mio modesto edificio,
decubita sento il soffio
del tuo fievole vento.
Fuouououou,Fuouououou,Fuouououou,
cruciale e' il momento,mi devi lasciare
seppur anche Tu sgomento,
innalzo le mie mani al vento,
Tu entri nel boccaporto di altre stive anime
di altri continenti,lasciando me sola
di alito anelante.
 

 

 

"Lontano" tratta da 'Nella vaga valle della polisemia'

Distanze stellari ci separano
dalla tangibile vicinanza dei
nostri corpi seppur Tu cosi'
vicino sia in questa dolce,
in realta' ferale ,
introspezione della quale Tu
non hai barlume di sapere.
Smodatamente lontano sei
da questo mio idioma,
dai miei futili e gaudiosi momenti
marginali se ai Tuoi rapportati.
La fanciulezza,l'adolescenza
la giovinezza,nulla e' similare.
Chiedo a prestito i Tuoi eterei
occhi per ghermire con voracita'
un po' della Tua vita
per lenire questo mio gracile dolore.
Forse in cambio vorresTi
dissetarTi alla fontana della mia minore?
Ti chiedo venia per la mia ingerenza
che non credo Ti molesti ma Ti esalti.
Cio' che in questo fragile attimo
mi puo' sedare la doglia
e' il sapere con chi sei,cosa fai:
se sei raggiante,
se sei piangente,
se sei dormiente,
se balli,
se mangi,
se sei piacevolmente agonizzante.
Se pensi alla Tua immensa fortuna
che si realizza nell'appartenerTi,
perche' Tu appartieni,solamente
e tristemente a Te stesso
e a Te non esiste alcun reale accesso.

 

 

 

 

 

 

'Scultore' tratta dalla silloge 'Frementi Ambizioni'

Fra le mani cosa mi resta
se non quel poco di ramata completezza,
felicita' debolmente rubata,
ch'io facilmente posso plasmare
seppur essa sia talvolta in marmo,
di legno o di pietra.

Rapita sono dallo scultorio corpo
ch'io amorevolmente brancico
per goder d'un appagamento inesauribile.

Sbronza per la mia novella a tutto tondo in bronzo,
ubriaca sono e sento di esserlo,
ma tale ebbrezza non e' donata da meri nettari rubini
o diafani creati da antichi piedi contadini,
ma dall'amor per l'arte mia
la qual mi colma il cor di beatitudine.

Uggioso sara' il buio giorno
in cui la mente mia,sciupata e grigia,
dotata di plastiche idee,
partorira' opere scultoree prive di gaudioso
ed inebriante calor.

Ho gote rosse di passione per l'arte mia
e l'ardor si diffonde su tutta la mia mente
come cascate di spumante.


 

 

 

'Attendo' tratta dalla silloge 'Nella vaga valle della Polisemia'

Attendo con fiducia
parole mai ascoltate,
idee mai udite,
fonemi melodiosi che cullino
tediate menti,solleticandole
con meri pensieri giubilanti.
Avidi necessitiamo di questi
ameni verbi che in realta'
non sono tali ma sono
melodiosi e variopinti lucherini
preziosi adamantini.


 

 




 

LA PIÚ GRANDE
ANTOLOGIA VIRTUALE
DELLA POESIA ITALIANA
Poeti contemporanei affermati, emergenti ed esordienti:Daniela Sgambelluri

Dalla raccolta Poesia faunistica

 
Anemone piumosa
(Metridium senile)

 
In gruppi di piumose
e vaporose sestine, volteggiate
nelle acque pacifiche arricchite
dai mille colori dei tentacoli,
a volte tinti dal colore di una
profumata tea, a volte spezzati,
deflorati dalla maschia roccia
e per ogni minuzzolo perso,
la natura rigenera la vita
in altri simili e copiosi corpi.
 

 
Anomaluro
(Anomalurus peli)
 

Celante tra il fogliame,
ti palesi soltanto nel tardo
serotino.
Corri, salti, voli, tra un albero
e l'altro, avvinghiato, abbarbicato
al Tuo tronco, dalla femminea
corteccia,
come un bramoso ed eccitato amante
sta col proprio amore occasionale
o solitario.
 

 
Beluga
(Delphinapterus leucas)

 
Dallo scambio tra il grigio
e il bianco, emerge il bardo,
dall'ugola aurea canterina.
Menestrello del Nuovo Evo,
cantore boreale che allieti,
con la melodiosa voce,
il profluvio di acque sapide
e persino fluviali.
 

 
Calma
(Calma glaucoides)

 
Imperturbabile, piccola
serena lumaca marina,
priva di casa,
pacifica, quieta,
silenziosa e tranquilla,
allontani le prede urticanti,
preferendo colei che è tra
il bruno e il nero che Ti accende
di concupiscente passione;
Ti plasma, disgiungendoTi
dalle altre sommerse polente.
 

 
Capasanta
(Chlamys nobilis)

 
Pettine, raffinatamente
dipinto di lilla o ciclamini
fitti dentelli umettati dai
disparati mari terracquei,
volgi i Tuoi infiniti occhi
a colei che Ti sta celebrando
in questa umida oscurità.
 

 
Carta geografica
(Araschnia levana)

 
Ti osservo, Ti leggo
come se stessi leggendo
la più celebre.
Vedo il Tuo mare aranciato
che circonda le Tue isole
brune tondeggianti
e i Tuoi ostentati scuri
continenti.
Centralmente ci sei Tu,
esile arbitro
e limite di una simmetria
precisa e misteriosa.
 

 
Cerura
(Dicranura vinula)

 
È piombato il Carnevale e
tra la vegetazione sovrana magistrale,
primeggia il Pagliaccetto verde claro,
perfetta esibizione di ermetici attributi
mimetici; egli elude le altrui vite
sciorinando lo scarlatto collare adornato
da due mendacei occhi scuri
e se tutto ciò non bastasse,
ostenta l'eccitato ed esteso
porporino filamento posteriore
esalante il fetido odore.
Se scontento, può irrorare
un caustico fluido erodente
per lodare la Sua dote sorprendente.
 

 
Civetta
(Athene noctus)

 
Civetta, antica dea greca della
conoscenza
e della saviezza, con sicurezza sei
avvezza,
nelle campagne, al Tuo ruolo predatore
dal muto volare.
 
Incuti timore per il Tuo capo grosso e gli
occhi tondi con iride gialla e bruna pupilla.
 
L'espressione del volto e il Tuo sguardo
ci accomunano, ci eguaglia.
 
Per taluni fosTi feticcio di scienze
sconosciute e desuete e per altri fosTi
perseguitata, crocifissa, quale espediente
per allontanare spiriti mefistofelici,
satanici.
 

 
Ghiro
(Glis glis)

 
Appisolato ottobrino,
Ti assopisci agli albori
autunnali
e dormiglione Ti addormenti,
cadi, dapprima in un sopore
e poi in un sonno incrollabile,
dentro l'universo delle alme
ignave.
Ma da tale parvenza, sotterrata
dagli strati della sonnolenza,
affiora, agli albori primaverili,
l'anima e il corpo fieri di una indole
che si desta, di uno spirito
infaticabile ed abile.
 

 

 
 

"Ho messo al mondo un bel bambino dagli occhi vispi e famelici di sapere.Crebbe in fretta il mio bambino,dal latte passo' al tornio con fare repentino.La bici egli usava e vorrebbe usar tutt'ora.Il suo gatto egli ama che con trepidante azione sfama.Vivon con lui un topo assai carino ed una tartaruga che tra le quattro e' la piu' colta,la piu'astuta.Vive insieme alla mia sposa che e' sempre pronta ad aiutar l'altri come una gioiosa rosa.Ed ora io lo vedo,e' forte,e' un uomo,lo vedo quando mi viene a trovare con le mani colme di margherite sane,con la sua Panda che lui solo sa' collaudare.Lui non mi vede,non mi sente ma io son la' ad aspettarlo ed egli sa' che di lui porto l'orgoglio,come un fiore all'occhiello."(dedicata a Robertino e al suo babbo).



 

 


Dedicata ad Alfideo:(ATIV AL)"Ecco:il trapasso e' giunto ed IO vi ho accoratamente lasciato.Senza indugi,subito il mondo e' vedovo della mia anima concubina del mio corpo. Al mio celebrativo ma funereo di' s'udiscono e si uniscono all'unisono canti di Diamanti mandarini,Fringuelli zigoli,di Scriccioli delle paludi abilmente orchestrati da umani nastri,cantano la mia estinta vita tradotta in canti d'altre specie.La malattia mi colse,repentina,non ebbi tempo per raggirarla,agi' su di me come fa il Serpente corallo rosso giallo predatore del Mot mot pulcino,inesperto ad evitar il suo innato nemico.Avrei dovuto fare come il Ratto surmolotto,il qual si ciba a piccole dosi per evitar malattie velenose...ma non sempre si puo' eluder la cattiva sorte.Ah il lavoro forsennato,la famiglia,i miei bimbi e la mia sposa,questo tempo fu a me cosi' caro...poi arrivo' l'infanzia,pullulante dei suoi dittatoriali schemi di rigide azioni,imprintato ai miei affetti,piccolo pulcino ed in fasce mi abbandonai ai miei diletti.Ma adesso e' arrivata l'ora,attesa e repentina,l'ora della mia agognata nascita". La poesia simboleggia il fatto che la morte non e' la fine ma e' l'inizio di una nuova nascita.

 

 


Tratta dalla silloge "POESIA FAUNISTICA- "Peromisco-Peromyscus leucopus"


Ceree zampe,Topo cervo salterino o cinereo Peromisco dal brusio canterino.Stizzito tambureggia il suolo con le nivee zampette anteriori.In coppia delimitano il loro territorio dovizioso di intime tane o di sterri sotto
tronchi o pietre grandi.La figliolanza,nude e cieca,si avvinghia alle mammelle femminee con granitico legame.
 


Tratta dalla silloge "FREMENTI AMBIZIONI - "Il Pittore"

Madonne dal turchese volto celestiale,
Cristo col seno stillante di gocce odorose,
Natura Morta
ma morta per davvero,
Vergini danzanti ai piedi di un catino celeste
contenente acque mosse debolmente
da vesti svolazzanti di fanciulle.

 



 


  • I MIEI PRIMI MERI AFORISMI
    DI DANIELA SGAMBELLURI


    Peccato che le forbici recidano solo carta,stoffa,vegetali,fili...ma non possano
    dare un taglio a molti aspetti infausti della vita!

    Alcuni non sanno andare in bicicletta,alcuni cadono spesso in depressione,alcuni hanno continui sbalzi d'umore...e' tutta una questione di equilibrio interiore.

    Sarebbe bello che il fotografo riproducesse, mediante la sua fotografia,l'anima e non il volto delle persone.

    A volte e' piu' facile uscire da un labirinto che capire le persone e i loro complessi comportamenti.

    Quanto e' astruso studiare,applicarsi,avere costanza,quando c'e' un giudice che ti controlla che ti esamina.Tutto e' piu' facile quando lo studio rimane tra le quattro mura ma uniche giudici della nostra dimora.

    Tu,si',proprio tu che stai leggendo in questo preciso momento,sei gia' tutto per me.

    Il tepore dell'inverno e' il piu' bello delle quattro stagioni!

    Si brinda con Champagne alla vita solo a Capodanno ma perche' non tutti i giorni dell'anno?

    A volte, quando sei triste,gli amici si stancano,quando sei felice gli amici ti invidiano.Ma perche' lamentarsi,in fondo gli amici non li scegliamo forse noi?

    Non si capisce come mai quasi tutti gli uomini non amino cucire,pulire,stirare le camicie.Eppure tuttocio' e' elementare.Non occorre una gran scienza.Eppure hanno bisogno delle donne!

    Piu' si cresce e piu' si guardano,si apprezzano e si amano i cartoni animati;amati piu' del bimbo illuso di amarli.

    Che tristezza amare e praticare tanto la danza o qualsiasi altra forma d'arte,per poi scoprire un di' di non esserne all'altezza.

    Non vi e' prezzo che paghi il sacrificio dei soldati durante una guerra!

    Chi si erge su di un podio sta in realta' sul gradino piu' basso!

    L'orso feroce scappa dinanzi alla ferocia dell' orso umano!!

     

 


 

 

 

 

   
   

 

Inviatemi le vostre poesie,saranno pubblicate in questa sezione.  
 

      

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