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                                         LA TELECAMERA         

      

            

 

 

 

 

 

 

 

 

 

          

 

 




La telecamera è il mezzo che ci serve, ovviamente, per effettuare la ripresa televisiva. Si distingue dalla cinepresa perché la telecamera trasforma la luce in segnali elettrici mentre la cinepresa assorbe la luce che viene attraversata nei suoi strati di emulsione. La telecamera la possiamo suddividere in tre parti principali:ottica, corpo camera, registratore. Se ognuno di questi componenti è di buon livello, il risultato che avremo nella ripresa sarà ugualmente di buon livello. L’ottica come fa pensare la parola stessa è l’occhio elettronico. Un po’come fosse il nostro sguardo. All’interno dell’ottica ci sono una serie di lenti sferiche di diverso tipo:concave, semi-concave, convesse, ecc…Alcune di queste lenti sono fisse, mentre altre si muovono e sono quelle che determinano la focale quando noi premiamo il tasto dello zoom. La focale non è altro che la distanza che noi abbiamo dalla telecamera al soggetto. Se siamo in grandangolo avremo una immagine ampia e quindi poco particolareggiata. Se invece andiamo in posizione di teleobiettivo avremo una immagine più stretta e più particolareggiata. Di solito si usa dire che l’immagine in grandangolo è una immagine tipicamente cinematografica mentre quella in teleobiettivo è una immagine più televisiva. E questo in effetti è vero. Ma ne parleremo in un altro link… Oggi le ottiche che troviamo sul mercato sono tutte di buona qualità. Anche quelle che ci sono su camere ad uso domestico e quindi per amatori. A livello professionale le ottiche che si utilizzano maggiormente sono le Canon e le Fujinon. Poi ci sarebbero le Angeniuex che hanno una qualità migliore ma un costo un po’più elevato (montate spesso sulle cineprese). Diciamo quindi che tutto ciò che vedete nei Tg o servizi televisivi in generale, è girato con telecamere che montano i primi due tipi di ottiche che ho menzionato prima. Le lunghezze focali variano. Comunemente però non si va al di sotto di un 12 ingrandimenti e si arriva ad un massimo di 21 - 24 ingrandimenti. Questa cosa sulle telecamere viene indicata con 12x, 21x, 24x. Nelle telecamere di uso consumer (quelle da casa per intenderci..) avrete sicuramente letto scritte tipo 200x, 400x, 500x, ecc… Bene queste sono grandezze riferite allo zoom digitale. Che non è altro che un ingrandimento dell’ingrandimento. Per cui poniamo di avere uno zoom ottico 12x sulla nostra videocamera e a lato troviamo scritto 200x; ciò significa che quando noi azioniamo il pulsante dello zoom questo arriva fino a 12 ingrandimenti. Dopodiché se azioniamo ancora il pulsante, avremo un ingrandimento dell’ingrandimento fino a 200 volte. Però potete capire che ciò significa scadenza di qualità nell’immagine. Tant’ è vero che nelle videocamere c’è la possibilità di deselezionare lo zoom digitale dal menu. Cosa che invito a fare. A livello professionale invece lo zoom digitale non esiste. Al massimo si usano dei duplicatori di focale che sono una altra cosa… Nelle ottiche professionali troviamo la ghiera del diaframma (valori indicati con f) che ci serve per far entrare più o meno luce in camera, lo zoom manuale che ci permette di passare velocemente da una posizione grandangolo ad una tele semplicemente ruotando la ghiera con due dita, il macro che ci consente di fare riprese molto ravvicinate semplicemente portando lo zoom in posizione grandangolo e muovendo delicatamente il tasto macro appunto; e per finire ho lasciato in ultimo la cosa più importante che è il fuoco. La ghiera del fuoco è solitamente quella più larga e si trova proprio dietro al paraluce. Questa ghiera serve a mettere a fuoco cioè a dare nitidezza a ciò che stiamo inquadrando. Infatti nel momento in cui effettuiamo una zoomata su un soggetto e quindi andiamo a modificarne la distanza, questo non sarà più nitido ma bensì risulterà appannato (io dico come un miope senza occhiali…). Agendo su questa ghiera andiamo a riportare nitida l’immagine come quella che avevamo prima di effettuare la zoomata. Infine ricordo che nell’ impugnatura dell’ottica troviamo il tasto REC che ci permette di far partire e arrestare la nostra registrazione su nastro. Nelle videocamere consumer solitamente il pulsante è rosso. Questo per facilitarne l’uso alle persone meno esperte. Abbiamo poi detto che l’altra parte importante in una telecamera è il corpo camera. Questo possiamo davvero chiamarlo il cuore del nostro apparecchio.Infatti è qui che si svolge il processo che dicevo all’inizio di trasformazione della luce in segnali elettrici. Esteticamente in questa parte troviamo tutti i tasti che ci servono in fase di ripresa.Quindi il tasto di accensione POWER ON e POWER OFF, il tasto di commutazione delle funzioni della nostra telecamera: CAMERA per posizionarci in fase di ripresa, VTR per rivedere ciò che abbiamo registrato e BARS che ci permette di fare delle barre colore ad inizio nastro (funzione presente solo su camere professionali). Poi troviamo il tasto WHT BAL che serve per il bilanciamento del bianco (funzione che spiegheremo) che ha 3 posizioni: PRESET, A, B. Il primo è il bilanciamento che da in automatico la casa produttrice della nostra telecamera, mentre i secondi due sono i bilanciamenti che possiamo impostare noi in maniera manuale. Il bilanciamento manuale si effettua in modo semplice. Basta semplicemente zoomare su un foglio bianco pulito e premere il tasto che troviamo alla base del nostro corpo camera (sotto l’ottica). Nel nostro mirino vedremo lampeggiare un icona che nel momento in cui si ferma vuol dire che la nostra camera è bilanciata sul bianco. Questa funzione serve per dare una migliore lettura degli altri colori alla nostra telecamera. Poi troviamo il tasto GAIN che sarebbe il guadagno. Solitamente ha tre posizioni indicate in db (decibel): 0db assenza di guadagno, 9 db guadagno medio, 18 db guadagno elevato. Si usa in circostanze estreme quando abbiamo scarsa luminosità (ad esempio di notte). Anche se sconsiglio di usarlo in quanto determina un notevole scadimento della qualità di ciò che stiamo registrando. Tecnicamente si chiama rumore video. Un'altra funzione importante è lo SHUTTER SPEED. Questo ci serve per variare la velocità dei fotogrammi. In genere si va dal normale 1/50 e si arriva a 1/10000. Funzione utile ad esempio se dobbiamo fare delle riprese di eventi sportivi come corse di biciclette, corse di automobili, sciatori, atleti in generale che fanno uno sport di velocità. Grazie a questa funzione nel momento in cui al montaggio vogliamo effettuare un rallenty, la nostra immagine risulterà più nitida e più gradevole a vedersi. Infine abbiamo la torretta porta filtri che generalmente è posta al di sotto del mirino. Qui troviamo tre filtri colore: 3200° k per riprese in interni, 5600° k per riprese in esterni, 5600°k + ND (filtro neutro) per riprese in condizioni di alta luminosità. La k vuol dire kelvin ed è l’unità di misura utilizzata per indicare la temperatura colore. Nel corpo camera ci sarebbero altre funzioni di cui si dovrebbe parlare, ma non sono comunque importanti in modo determinante per la nostra ripresa televisiva. Mi sono limitato ad elencare quelle necessarie che bisogna conoscere per fare delle buone riprese. Inoltre ricordo che alcune di queste funzioni sono presenti solo su telecamere di livello professionale. Nelle camere ad uso consumer non c’è necessità di così tanti accorgimenti. Anche perché non sono state concepite per lavorare professionalmente. Attaccato al corpo camera troviamo il registratore (detto anche VTR). Qui è dove per intenderci mettiamo la nostra cassetta per registrare. Oggi sono nati davvero tantissimi formati professionali e non. Mi ricordo i tempi del S-VHS e dell’ HI8. Due formati ancora di buona qualità ma ormai obsoleti. Oggi chi lavora a livello professionale usa formati come mini-DV, DV, DVCPRO, DVCAM, fino ad arrivare al BETACAM e sue varianti. Quest’ ultimo è un formato broadcast (sistema per emittenti televisive) adottato da anni da moltissime televisioni di tutto il mondo. E’ stato sviluppato da Sony circa 20 anni fa. Oggi è stato notevolmente migliorato e infatti viene chiamato Betacam SP. Dove SP sta per superior performance; ossia prestazioni superiori, migliori. Poi da qualche anno la Sony ha sviluppato una versione Betacam semi-digitale che viene chiamata Betacam SX. Dicevo semi digitale perché comunque questo formato non è uno standard per il fatto che legge ancora cassette analogiche Betacam SP. Oltre tutto pare stia scomparendo perché la Sony sta facendo largo per piazzare l’ MPEG-IMX. Al momento questo formato viene utilizzato in post produzione nei centri produttivi della RAI. Anche se mi pare che in giro ci sia già qualche troupe Rai con camere in questo formato. Tornando con i piedi per terra diciamo che la maggior parte delle persone che si affacciano a fare questa professione per realizzare matrimoni, comunioni, cerimonie in generale; usano VTR prevalentemente digitali. Si va dal semplice mini-DV per arrivare al DVCAM. Sono formati che sposano un prezzo accessibile a tutti unito ad una qualità notevole. Sui VTR professionali troviamo un display a cristalli liquidi dove troviamo diverse informazioni. Dal time code che ci dice quanti minuti abbiamo registrato, fino ai livelli audio passando per l’indicazione di quanta batteria abbiamo e quanto nastro ancora ci rimane. Ho fatto riferimento ai livelli audio anche perché è proprio nella parte VTR che troviamo due piccole ruote che ci permettono di regolare i canali audio della nostra telecamera. In genere sono indicati con CH 1 E CH 2. Dove CH sta per channel ossia canale. In genere il canale 1 è quello che serve per regolare un microfono esterno collegato alla camera. Mentre il canale 2 fa riferimento al volume del microfono installato di fabbrica sulla nostra camera. Detto anche audio ambiente. In genere è sempre meglio lasciare il canale 2 in posizione automatica. Mentre per il canale 1 è bene impostare la levetta su “manual” in modo da poter regolare bene il volume della voce del soggetto che sta parlando. Anche perché ognuno di noi ha una voce diversa:chi parla con un volume di voce più basso e cupo e chi invece ha un volume di voce più alto e squillante. Anche l’audio riveste una parte importante delle nostre riprese. Non dimenticatelo. Tra l’altro alcune telecamere hanno un piccolo altoparlante in cui poter ascoltare ciò che arriva nella telecamera. E’consigliabile ovviamente avere dietro un paio di cuffie (solitamente attacco mini-jack) per avere un ascolto più pulito e fedele. Sempre rimanendo in tema di audio, è proprio nella parte VTR che troviamo gli attacchi per collegare un microfono esterno. Inoltre sempre qui troviamo gli attacchi per collegare un alimentatore di rete per la camera, il mini jack per le cuffie, innesti bnc (attacco per segnale video) per collegare monitor esterni o fare cose tipo sincronismi di time code. Essendo la parte registratore, potete immaginare che qui troviamo ovviamente tutti i comandi per inserire la cassetta e far muovere il VTR. Generalmente questa parte è coperto da uno sportellino in cui rimane in vista solo il tasto EJECT per aprire lo sportellino in cui si mette la cassetta. Gli altri comandi che troviamo sono il tasto PLAY per vedere, il tasto STOP per arrestare la visione, il tasto REW per andare indietro e il tasto FWD per andare avanti. Come un normalissimo videoregistratore di casa...Nelle camere consumer ci sono invece dei tasti in più come il fermo immagine e lo slow. Dietro al corpo camera troviamo il posto in cui si alloggia la batteria. Le camere dei professionisti hanno batterie grandi al nichel cadmium. Questo tipo di batterie quando sono nuove hanno al massimo una durata di 40-45 minuti. Ciò è dovuto al fatto che sono camere molto potenti e quindi necessitano di tanta energia. Infatti alcuni operatori usano portare dei cinturoni con attaccate tante batterie in modo da avere una fonte elevata di energia e non avere il problema di doverle cambiare ogni tot minuti. Se poi attacchiamo alla camera una lampada, allora è quasi d’obbligo avere uno di questi cinturoni. Le videocamere consumer invece utilizzano batterie a ioni di litio. Ioni di litio è un nuovo sistema di energia che è nato qualche anno fa e permette di avere energia per molte ore con una piccola batteria. Ormai tutte le videocamere consumer che acquistate, vi danno una batteria di almeno un paio di ore di autonomia. E’ ovvio che col passare degli anni la loro autonomia tende a diminuire… Per cui una batteria di due ore, dopo poniamo 5 anni, vi durerà al massimo un'ora. Consiglio sempre di scaricare al massimo anche questo tipo di batterie, seppur non sia necessario. Conserverete un po’ di più nel tempo la loro potenza. Spero di avervi dato un po’ più di conoscenze su come è fatta e come funzione una telecamera. E poi posso dirvi che le cose che ho illustrato io le ritrovate a grandi linee in tutte le telecamere. Il funzionamento è quello. Anche per le videocamere che avete a casa.

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