La luce è un elemento importante per
effettuare delle riprese ancora migliori. Ovviamente parliamo di
situazioni in cui dobbiamo riprendere in ambienti esterni notturni, in
ambienti interni, o comunque in tutte quelle situazioni in cui c’è
scarsità se non addirittura assenza di luce. Quando ci troviamo a
riprendere di giorno,alla luce del sole, l’unica luce che ci serve ci è
gentilmente concessa dal sole. E in queste condizioni direi che possiamo
stare molto tranquilli in quanto avremo sicuramente delle immagini con un’
ottima luminosità. Per cui vi consiglio semmai, di stare attenti alle
sovraesposizioni.
Ma questo è un altro argomento… Al contrario, invece, quando dobbiamo fare
delle riprese di notte oppure all’interno di un edificio; sarà bene fare
molta attenzione alla luce che abbiamo durante la ripresa. Per cui se ci
troviamo per strada, di notte, in un posto che magari non ha nemmeno
lampioni; non è detto che ci basterà lavorare solo di diaframma e
guadagno. Anzi..!E’ buona abitudine avere sempre con noi a portata di mano
un faretto, un illuminatore oppure anche una torcia, per avere la
possibilità di fare delle riprese in condizioni di luce estreme. Oggi se
guardate un qualsiasi tg potete notare che ci sono diversi operatori di
ripresa che sopra la loro telecamera hanno applicato un faretto. Altre
volte invece potete notare che dietro l’operatore c’è un assistente che ha
una piccola valigetta a tracolla con collegato un piccolo illuminatore. La
valigetta che vedete non è altro che la batteria per far funzionare il
faretto. Sì perché in effetti applicare un faretto o un qualunque altro
attrezzo che ci serve in fase di ripresa, porta via parecchia carica alla
batteria montata sulla camera. Nel link in cui parlavo della telecamera,
avevo proprio fatto un cenno sulla durata,non proprio elevata, delle
batterie che hanno le telecamere professionali.E a tal proposito avevo
anche detto che sarebbe bene munirsi di un bel cinturone con attaccate una
serie di batterie in modo da avere sempre una buona autonomia di ripresa
(nonché praticità). Ebbene in questo caso che parliamo di luce, il
cinturone è proprio l’idea più giusta e geniale. Se invece spostiamo il
discorso alle videocamere consumer, vi basterà munirvi di qualche batteria
in più oppure comprarne una di elevata capacità che vi permetta di
riprendere anche per parecchie ore. Ormai grazie al sistema a ioni di
litio potete trovare in commercio batterie che arrivano anche oltre le 10
ore di durata!Per cui applicando un faretto avrete comunque una buona
autonomia. Il mio consiglio è però quello di portare sempre altre batterie.Non
si sa' mai! Io per ora ho dato dei consigli che vanno bene nelle
situazioni in cui fate riprese diciamo tra virgolette “al volo”… o
comunque in ambienti notturni all’aperto. Nel caso in cui ci troviamo a
dover fare delle riprese in ambienti interni, il problema luce lo possiamo
affrontare in maniera più approfondita. Partiamo dal fatto che la luce che
colpisce un oggetto può essere di tre tipi: LUCE DIRETTA, LUCE INDIRETTA,
LUCE SEMI-DIRETTA. La LUCE DIRETTA è la luce che colpisce un oggetto in
modo diretto appunto. Ad esempio un faro puntato sul vostro viso. La LUCE
INDIRETTA è la luce che colpisce un oggetto riflettendosi prima su pareti
o soffitto in misura superiore al 90%. E’ chiamata anche "illuminazione
diffusa". La LUCE SEMIDIRETTA è la luce che colpisce un oggetto sfruttando
entrambi i modi citati prima. Per cui può essere 50% diretta e 50%
indiretta, 60% diretta e 40% indiretta, 30% diretta e 70% indiretta,
ecc... Chiarito questo aspetto, possiamo pensare a come illuminare al
meglio un soggetto o una ambientazione che dobbiamo riprendere. Poniamo di
piazzare un soggetto al centro di una stanza buia. A questo punto mettiamo
le luci nel posto giusto al fine di ottenere una figura pienamente
illuminata e priva di ombre sgradevoli. La prima luce che dovremmo mettere
si chiama LUCE CHIAVE. Come dice la parola stessa, chiave, significa
appunto luce importante perché è quella su cui imposteremo il diaframma
della nostra telecamera. Questa luce va messa proprio di fronte al
soggetto e quindi sopra la nostra camera. In genere in posizione un po’
più alta ma non troppo. Adesso il nostro soggetto avrà il viso bene in
luce ma sembrerà attaccato al muro come se fosse pronto per una
fucilazione… Per evitare questo inconveniente, mettiamo un’altra luce di
spalle al nostro soggetto. Questa luce si chiama CONTROLUCE. Facciamo
attenzione che non sia però troppo dietro al soggetto; altrimenti
rischieremo che il fascio luminoso ci entri dentro l’obiettivo della
telecamera rovinandoci tutto. Per cui consiglio di metterla di spalle ma
un po’spostata di tre quarti. Dopo aver piazzato queste due lampade
dobbiamo andare a vedere se ci sono delle imperfezioni, delle ombre sul
viso del nostro soggetto. Siccome probabilmente ce ne saranno, è utile
prendere un’altra lampada da mettere di profilo al soggetto. Una luce
detta "DI TAGLIO". Muovendola a dovere dobbiamo correggere le imperfezioni
fastidiose che ci sono sul soggetto inquadrato. A questo punto abbiamo
praticamente illuminato a dovere il nostro soggetto. Dobbiamo però
metterci in fondo alla nostra stanza e guardare l’ambiente con occhio
attento. Non notate che ci sono delle zone scure create dalle altre luci
che abbiamo piazzato? Bè è normale. A tal proposito ci viene in aiuto
mettere una LUCE DIFFUSA. Questa luce và messa alta e abbastanza dietro la
nostra telecamera. Per cui se avete una lampada professionale con alette
paraluce, dietro troverete una ruotino che regola il fascio luminoso in
modo più ampio o più concentrato sul soggetto. Bene nel caso di luce
diffusa dovete ruotarlo molto ampio e aprire molto le quattro alette
paraluce. Infatti solo facendo così ammorbidiremo i contrasti di scuro che
ci sono sulla nostra scena ripresa. Dopo un’ultima sistemata direi che
siamo pronti per schiacciare il tasto rec sulla nostra telecamera.
Io non ho fatto cenno all’utilizzo di alcuni
attrezzi che i professionisti usano in fase di illuminazione in quanto, in
genere, non sono alla portata di tutti noi. Posso menzionarvi i
principali: lo SPAN GLASS, le GELATINE e le BANDIERE FRANCESI. Lo SPAN
GLASS si mette davanti la nostra lampada e serve ad ammorbidire il fascio
luminoso. Le GELATINE sono dei fogli di carta trasparenti colorati che si
mettono sempre davanti alla lampada e servono a variare il colore della
luce. Le BANDIERE FRANCESI invece sono degli stativi su cui è attaccato un
rettangolo di tessuto nero che serve per deviare il fascio luminoso. Sono
tre attrezzi utilissimi nel caso dobbiate fare illuminazioni più complesse
e ricercate o nel caso dobbiate risolvere problemi particolari. Direi che
in generale se avete solo delle lampade potete tranquillamente ottenere
dei buoni risultati di illuminazione anche senza gli attrezzi sopra
citati. L’importante è usarle nelle posizioni giuste e guardare il tutto
con occhio attento e critico; avendo bene in mente ciò che vogliamo
realizzare e che movimenti dobbiamo fare (se necessario) con la nostra
telecamera. Quello dei movimenti è comunque un altro argomento che
tratterò nel prossimo link quando vi parlerò dei supporti fissi e mobili.
Ricordatevi sempre che illuminare bene qualcosa è segno di
professionalità. Fa capire a chi guarderà il vostro filmato che avete
lavorato con concetto e soprattutto ne guadagnerà moltissimo la qualità
generale dell’immagine; nonché il filo narrativo della vostra produzione
filmata.