Il francese e' stata la seconda lingua
straniera che ho studiato. Adoro " I poeti maledetti " come Rimbaud e
Verlaine. Grazie a loro ho scoperto il piacere di comporre una poesia! Qui
di seguito troverete alcuni aiuti scolastici ma se avete bisogno di
ulteriori aiuti visitate il nostro forum ufficiale,registratevi
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Tu parles français?
(Sezione per parlare in lingua
francese)
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"
Un
Season en enfer"
e' l'opera di Arthur
Rimbaud che prediligo.
Traduzione tratta da "Una
stagione in inferno" di
Rimbaud
Testo francese:
(...) Parfois il parle, en une façon de patois attendri, de la mort qui
fait repentir,des malheurex qui existent certainement,des travaux pénibles,des
départs qui déchirent les coeurs.
Dans les bouges où nous nous envrions,il pleurait en considérant ceux qui
nous entouraient,bétail de la misère.
Il relevait les ivrognes dans les rues noires.
Il avait la pitié d'une mère méchante pour les petits enfants.
Il s'en allait avec des gentillesses de petite fille au catéchisme.Il
feignait d'être éclairé sur tout,commerce,art,médecine.
Je le suivais, il le faut!(...)
Traduzione:
(...) Talvolta egli parlava,in un suo tenero dialetto,della morte che fa
pentire, degli sventurati che sicuramente esistono,dei lavori penosi,delle
partenze che straziano i cuori.
Nelle bettole dove ci ubriacavamo, egli piangeva considerando quelli che
ci stavano intorno, bestiame della miseria.
Rialzava da terra gli ubriachi nelle strade nere.
Aveva la pietà di una cattiva madre per i bambini piccoli.
Andava in giro con la grazia di una fanciulla al catechismo.
Fingeva di essere al corrente di tutto, commercio, arte, medicina.
Io lo seguivo, e'necessario!
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"Micromėgas" e’ un racconto filosofico di
Voltaire. Il viaggio che i due Extraterrestri,il gigante della stella
Sirio, Micromėgas , e il “nano” di Saturno compiono spostandosi di luna in
luna nello spazio cosmico, e’ ritmato nei sette capitoli del
racconto,dalla conversazione che essi hanno sulle rispettive conoscenze.
Come e’ indicato dal sottotitolo (Storia filosofica) questo racconto e’
una specie di dialogo sulle concezioni filosofiche e scientifiche del
XVIII secolo, ricondotte da Voltaire a una stessa opposizione metafisica,
quella che oppone il piccolo al grande, riconducibile a sua volta alle
analisi di Newton e di Leibniz sul calcolo infinitesimale. L’influenza di
Newton nel racconto e’ confermata dal suo tema centrale, quello del
viaggio come apertura su nuovi mondi, come fonte di conoscenza grazie
all’apertura degli orizzonti cosmologici svelati dalla meccanica celeste,
dal sapere geometrico e matematico di Newton. Il racconto e’ influenzato
anche dalle tesi razionalistiche di Locke e Leibniz e cio' si manifesta
nello scetticismo di fondo che permea il racconto e nell’estrema
radicalizzazione del dubbio critico sul sapere filosofico. E’ quanto viene
dimostrato dai due viaggiatori i quali volteggiando nello
spazio,servendosi delle leggi della gravitazione universale di
Newton,approdano dopo aver attraversato Marte e Giove, su un “mucchietto
di fango”, sulla “Piccola formichiera”, la terra, che scoprono abitata da
“atomi invisibili”. Essi sono cosi’ piccoli rispetto ai giganti di “
50.000 piedi di giro di vita” e “120.000 di altezza” che Micromėgas riesce
appena ad intravederli usando i diamanti della sua collana come lenti di “
160.000 piedi di diametro” e li sente attraverso un megafono costruito con
la punta dell’unghia del pollice. Gli atomi sono in realta’ l’equipaggio
del matematico francese Maupertuis che il 15 Luglio 1737 si era spinto
fino al Golfo di Botnia per verificare le ipotesi di Newton sulla
gravitazione.I due capitoli conclusivi mostrano, attraverso il dialogo tra
i sei scienziati e i due extraterrestri, da un lato la profondita’ della
conoscenza scientifica degli uomini (essi sono in grado , con gran stupor
di Micromėgas , di misurare perfettamente la sua grandezza dopo averlo
fatto sdraiare per terra e aver collegato sul suo corpo una serie di
triangoli che avevano portato con se’) e , dall’altro, la loro debolezza
su questioni filosofiche. Alla domanda di Micromėgas :”Cos’e’ l’anima?”
nessuno di essi risponde in modo esaustivo: l’ironia di Voltaire colpisce
Aristotele, Malebranche,Cartesio, Leibniz,Locke, San Tommaso di cui i sei
scienziati si fanno portavoce e il racconto si chiude sul “riso
inestinguibile” dei due viaggiatori di fronte all’orgoglio “infinitamente
grande” di questi uomini “infinitamente piccoli”. Ma il “libro bianco” che
i due extraterrestri fanno pervenire al Segretario dell’Accademia delle
Scienze di Parigi,(dietro il quale si cela Fontenelle) come depositario
delle verita’ sconosciute agli abitanti della terra,riconferma, nel
momento in cui riduce “i due giganti” alle dimensioni degli “animalucoli
filosofi”, l’estremo relativismo che contraddistingue il pensiero di
Voltaire.
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Il comparativo tra sostantivi si forma
mettendo davanti al nome AUTANT DE (uguaglianza),PLUS DE (maggioranza),
MOINS DE ( minoranza). Davanti al secondo termine di confronto si mette
QUE, si usa QUE DE se si tratta di una quantita’ indeterminata (una certa
quantita’ di). Ma vediamo qualche esempio per meglio capire:
Egli ha tanta buona volonta’ quanta intelligenza ( Il a AUTANT DE bonne
volonté QUE d’intelligence.
Ho fatto tanti errori quanto te ( J’ai fait AUTANT DE fautes QUE toi.)
Ho piu’ libri del mio amico ( J’ai PLUS DE livres QUE mon ami.)
Avete meno forza che coraggio( Vous avez MOINS DE force QUE DE courage)
Ho piu’ libri che quaderni ( J’ai PLUS DE livres QUE DE cahiers.)
Hanno meno orgoglio di lui
( Ils ont MOINS d’ orgueil QUE lui).
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Ecco alcune espressioni francesi che
potrebbero esservi utili durante la traduzione delle vostre frasi:
FAIRE DES COURSES ( Fare compere)
ON DIRAIT DU ( Si direbbe, sembra)
J’AI LA CRÈVE (Sto malissimo)
C’EST TOUT (Questo e’ tutto)
IL FAIT CHAUD (Fa caldo)
FAIRE DEMI-TOUR (Tornare indietro)
JE VOUS PRIE (Prego)
ÊTRE PRIS ( Essere occupato)
AU FAIT ( A proposito)
METTRE LA RADIO ( Accendere la radio)
ÊTRE PRESSÉ(E) ( Avere fretta)
ÊTRE EN AVANCE ( Essere in anticipo)
AU BOUT DU FIL ( Al telefono, in linea)
EN BORDURE DE ( In riva a )
AVOIR ENVIE DE ( Aver voglia di)
AVOIR DE L’ALLURE ( Avere classe)
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Facciamo la distinzione tra il QUI e
il QUE nelle seguenti frasi:
La ragazza che parla e' mia sorella (La fillette QUI PARLE est ma soeur).Le
caramelle che voi comprate sono vostre(Les bonbons QUE VOUS achetez sont à
vous).Seguendo un piccolo trucco, per capire quando usare qui/que,qui e'
sempre seguito dal verbo, que dal pronome.Vediamo altri esempi: Le donne
che parlano sono le mie compagne(Les femmes QUI PARLENT sont mes voisines);La
casa che guardo e' bella ( La maison QUE JE vois est belle).Questo trucco
serve per eseguire velocemente esercizi con frasi francesi che prevedano
l'inserimento di qui/que.Ovviamente si segue una regola
grammaticale,facciamo un altro esempio: L'uccello che io guardo e'
sull'albero( L'oiseau QUE JE regarde est sur l'arbre ) in questo caso il
soggetto e' l'uccello , ed io sono il complemento oggetto,risponde alla
domanda chi/che cosa).Se invece dico :Io guardo un uccello che e'
sull'albero ( Je regarde un oiseau QUI EST sur l'arbre) questa volta sono
io il soggetto , e il QUI e' riferito all'uccello.
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Facciamo un esercizio col
vocabolario:ripassiamo i contrari (Les Contraires)
SAGE (buono) VILAIN (cattivo)
MOITIÉ ( meta’ ) TOUT (tutto)
PETIT (piccolo) GRAND ( grande)
GROS (grasso ) MAIGRE (magro)
FROID (freddo) CHAUD ( caldo)
LE BAS (basso) LE HAUT (alto)
MOU (soffice) DUR (duro)
PREMIER (primo) DERNIER (ultimo)
PRÈS (vicino) LOIN (lontano)
PEU (poco) BEAUCOUP (molto)
VIDE ( vuoto) PLEIN( pieno)
HAUT (alto,per le cose) BAS (basso)
SALE (sporco) PROPRE (pulito)
GAUCHE (sinistra) DROITE (destra)
LENT (lento) RAPIDE (veloce)
FACILE / DIFFICILE
LONG (lungo) COURT (corto)
EN HAUT (in alto) EN BAS (in basso)
BON (buono) MAUVAIS (pessimo,per il gusto)
SUR (sopra) SOUS (sotto) DEVANT (davanti) DERRIÈRE (dietro)
MOUILLÉ (bagnato) SEC ( asciutto)
VIVANT (vivo) MORT (morto)
VIEUX (vecchio) NEUF (nuovo)
DEHORS ( fuori) DEDANS (dentro)
Divertitevi a trovarne altri!
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Rispondiamo ad una amica del sito "icompiti"
che chiedeva aiuto sulla grammatica francese ponendo alcuni esercizi.Ne
risolviamo uno per motivi di tempo. Un esercizio dava un verbo o
all'infinito oppure al participio passato quindi bisognava completare la
tabella.Ricordiamo che in francese a seconda di come termina la desinenza
del verbo all'infinito avremo un participio passato appropriato.
PASSER (passare/trascorrere) termina in -ER quindi il p.p.(participio
passato) sara' PASSÉ;
RÉPONDRE (rispondere) ha il p.p. RÈPONDU;
AVOIR (Avere) ha il p.p. EU;
il p.p. ÈCRIT (scritto ) ha l’infinito ÉCRIRE;
l’infinito LIRE (leggere) ha il p.p. LU;
l’infinito FAIRE (fare) ha il p.p. FAIT ;
il p.p. VENU (venuto) ha l’infinito VENIR;
il p.p. PARTI (partito) ha l’infinito PARTIR;
l’infinito VOULOIR (volere) ha il p.p. VOULU;
il p.p. VENDU (venduto) ha l’infinito VENDRE;
l’infinito ÊTRE (essere) ha il p.p. ÉTÉ e infine il p.p. PRIS (preso) ha
l’infinito PRENDRE.
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LES FEUILLES MORTES di Kosma-Prévert,cantata
da Yves Montand
Una bellissima e dolcissima canzone francese,se vi capita ascoltatela
Oh ! Je voudrais tant que tu te souviennes
Oh ! Io vorrei tanto che tu ti ricordassi
Des jours heureux où nous étions amis.
Dei giorni felici quando eravamo amici
En ce temps-là la vie était plus belle
A quel tempo la vita era piu’ bella
Et le soleil plus brûlant qu’ aujourd’hui.
E il sole risplendeva piu’ di oggi.
Les feuilles mortes se ramassent à la pelle:
Le foglie morte si raccolgono con la pala
tu vois,je n’ai pas oublié…
vedi,io non ho dimenticato,
les feuilles mortes sa ramassent á la pelle,
le foglie morte si raccolgono con la pala
les souvenirs et les regrets aussi.
E con esse anche i ricordi e i rammarichi.
Et le vent du Nord les importe
e il vento del Nord li importa
Dans la nuit froide de l’oubli:
nella notte fredda dell’oblio
tu vois,je n’ai pas oublié
vedi,non ho dimenticato
La chanson que tu me chantais
la canzone che mi hai cantato
C’est une chanson qui nous ressemble;
E’ una canzone che ci rassomiglia
toi,tu m’aimais et je t’aimais.
tu che mi amavi, io ti amavo
Nous vivions tous les deux ensemble,
voi vivevamo insieme
toi qui m’aimais,moi qui t’aimais.
Tu che mi amavi,io che ti amavo.
Mais la vie sépare ceux qui s’aiment,
ma la vita separa quelli che si amano
tout doucement,sans faire de bruit,
dolcemente,senza fare rumore,
et la mer efface sur le sable
e il mare cancella sulla sabbia
les pas des amants désunis.
I passi degli amanti separati.
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Scriviamo una semplice lettera in
francese.Immaginiamo che un ragazzo di sedici anni,Paul,ha ricevuto una
lettera di suo cugino Alain che abita a Dijon.
Sulla busta della lettera c’e’ scritto:
M. Paul Fourre’ 14, rue de la Préfecture,Lyon
Leggiamo la lettera:
Dijon,le deux Juillet 2003
Cher Paul,J’ai appris avec plaisir la date de ton arrivée.
Je t’attends avec impatience.Je sais que ta mère et toi, vous resterez
avec nous quatre semaines.J’espère passer de belles journée avec toi.Mon
père m’a promis qu’il nous emmènera à Paris pour le 14 Juillet. C’est avec
émotion que je t’écris cela, car je n’ai jamais vu Paris .Il me tarde de
te revoir .
Ton cousin
Alain (Traduzione: “Caro Paolo, ho appreso con piacere del tuo arrivo. Ti
attendo con impazienza.So’ che te e tua madre resterere da noi 4 settimane.Spero
di passare delle belle giornate con te.Mio padre mi ha promesso che ci
accompagnera’ a Parigi per il 14 luglio.E’ con emozione che ti scrivo cio’
poiche’ io non ho mai visitato Parigi.Non vedo l’ora di vederti,tuo cugino
Alain”.)
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Passiamo alla Grammatica,gli Avverbi
di quantita’ sono seguiti da :
“De,Du,De l’,De la, Des,”
Egli ha molto coraggio ( Il a beaucoup de courage)
Lei ha molti amici ( Elle a beaucoup d’ amis )
Lui ha una buona pazienza ( Il a bien de la patience )
“Beaucoup” si mette davanti a (PLUS,MOINS,TROP)
Egli lavora molto (Il travaille beaucoup)
Tu sei molto piu’ giudizioso di lui (Tu es beaucoup plus sage que lui)
Ci manca molto (Il s’en faut de beaucoup)
“TRÈS,BIEN,FORT” si usano davanti ad un aggettivo o davanti ad
un altro avverbio.
Lei e’ molto adorabile (Elle est bien aimable)
“ BEAUCOUP DE, BIEN DU,DE LA…” sono davanti ad un nome.
Mio fratello ha molti libri (Mon frère a beaucoup de livres)
Molte persone (Beaucoup de gens)
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Parliamo dell’articolo PARTITIVO “Du,
De la, De l’, Des”.Si usa davanti ad un nome indeterminato quando si vuole
indicarne una parte. Es. J’ai reçu des livres (Ho ricevuto dei libri) Il
boit du vin (Egli beve del vino) Elle boit de la bière (Lei beve della
birra). Se il nome e’ preceduto da un aggettivo qualificativo si usa solo
“De”: Es. Tu visiteras de jolies villes (Visiterai delle graziose citta’).
Se il nome e’ singolare o forma con l’aggettivo un nome composto si usano
“Du, De la, De l’ ,Des” . Es. J’ai acheté du bon pain chez votre boulanger
(Ho comprato del buon pane dal vostro fornaio). Si usa “De” quando il nome
e’ complemento di un verbo con negazione reale se la negazione e’
apparente, se e’ limitata si usano “Du,De la, De l’,Des” Es. Je n’ai pas
d’argent (Non ho soldi) Tu n’as mangé que du pain (Non hai mangiato che
pane). Nelle frasi con negazione “De” si usa davanti al nome che non e’
strettamente preso in senso partitivo: Es. Il ne possédait pas de
bicyclette à lui.(Non possedeva una bici sua ). Nelle domande con
negazione si usa il partitivo come fosse una frase normale, il “De” se e’
dubitativa: Es: N’as-tu pas des livres?(Non hai libri?) Je ne connais pas
cet homme : n’a-t-il pas de frères?(Non conosco quell’uomo: non ha
fratelli?) Dopo l’avverbio di quantita’ si usa “De”,ma dopo BIEN si usa
“Du, De la, Des,De l’” Es: Beaucoup d’argent (Molti soldi) Bien du courage
(Molto coraggio). Si usa anche per tradurre “altri” e “altre” in senso
partitivo. Es.: Vous avez d’autres devoirs à remplir.(Avete altri doveri
da compiere). Tu auras bien d’autres satisfactions(Avrai molte altre
soddisfazioni). Il partitivo non si usa con; ni….ni (ne’ …ne’), se il nome
e’ preceduto da AVEC(con) o SANS(senza) e con espressioni come (Avoir Faim/avere
fame,Avoir Soif/avere sete, Avoir Besoin/avere bisogno,Avoir Chaud/avere
caldo… Es: Il n’a ni force ni courage (Non ha ne’ forza ne’ coraggio) J’attends
avec patience(Aspetto con pazienza)
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Per
approfondimenti sulla letteratura
francese e
sulla grammatica
scrivetemi.

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