La Spilorcia Clementina

Chi di voi ha mai incontrato lungo il proprio cammino una persona spilorcia,avara,taccagna,tirata, tirchia,pidocchiosa,insomma una persona odiosamente attaccata al denaro,tanto da evitare persino le spese piu' necessarie,tanto da fare delle figure che rivelano la bassezza d'animo e di sentimento, nonche' l'assoluta mancanza di dignita' nei confronti degli altri?

Ebbene io ,una persona cosi', l'ho conosciuta,in molti l'hanno incontrata.ella ,in realta', non disdegnava di fronteggiare le spese piu' futili e che riguardavano la sua persona ma in quanto a tirchieria ...era proprio un portento! Il suo nome era Clementina.

N.B: I fatti raccontati e i personaggi sono reali,inventati sono i nomi per questioni di privacy.Talvolta compariranno delle espressioni dialettali genovesi e mi scuso in anticipo per gli eventuali errori dialettali.I racconti sono tratti dal manoscritto di Daniela Sgambelluri "La spilorcia Clementina"


2. Il testamento

Clementina si sposo� a quarant�anni con un capitano di Pantelleria: Giacomo. Erano una coppia senza figli ma molto affiatata, spesso Giacomo portava la moglie a ballare. In realta� il marito era proprio un Don Giovanni,tradiva spesso la moglie ma Clementina se ne era sempre fregata. Un di� il capitano si ammalo� e divento�, progressivamente , cieco; cosi� Clementina dovette occuparsi di lui seppur mal volentieri. In quel periodo Clementina fece amicizia con una famiglia la cui finestra del bagno era attigua alla camera da letto della spilorcia donna.Francesca, donna altruista e madre di due figli, capi� ben presto che la vicina non era certo esempio di generosita�. Un anno, Francesca volle fare un bel regalo a Giacomo e alla moglie in occasione del loro venticinquesimo anniversario di matrimonio. Francesca compro� un oggetto in ceramica a guisa di pomodoro e , per fare una sorpresa, mise il regalino e il biglietto d�auguri sul davanzale della finestra di Clementina; la donna ovviamente si sincero� che Clementina fosse nei pressi della finestra e che quest�ultima fosse bella aperta. Dopo qualche minuto, la donna non vide piu� il suo regalino e cosi� capi� che Clementina l�aveva preso.Passarono le ore, passarono i giorni ma Francesca non ebbe piu� notizie di Clementina e allora decise di telefonarle. � Buongiorno Signora Clementina , e� un po� che non la sento, come sta?� e Clementica rispose :� Mi stu ben!! ( Io sto bene)�. Poi Francesca chiese alla donna se le era piaciuto il regalo e Clementina rispose:� Ahhhh sci, grasie( Ah si, grazie)�. Francesca rimase male in quella occasione, aveva fatto un regalo con sentimento e Clementina non si era fatta neppure sentire e in piu� l�aveva ringraziata in modo freddo! Dopo alcuni anni Giacomo mori� e Clementina rimase sola e cosi� , piangente, vesti� il marito che riposava nella bara, con uno smoking. Un paio di addetti alle pompe funebri videro il morto e ridendo commentarono:� Mia un po� come e� vestitu ben stu chi, pare un pinguin,comu sta ben(Guarda come e� vestito bene, sembra un pinguino). Era Gennaio e il freddo era graffiante e Clementina pareva �stranamente� distrutta dalla morte del marito. Un giorno dovette recarsi dal notaio per leggere il testamento . Davanti al notaio , oltre lei, c�erano Francesca, un�altra vicina di casa e il fratello del defunto:Peppino. Il notaio noto� che il marito non aveva lasciato nulla alla moglie ma grazie alla legge,riusci� ad ereditare piu� che bene. Tutti i presenti rimasero attoniti per il testamento del marito. Il notaio, non vedendo che Clementina accennava al gesto, chiese un anticipo del suo onorario per prassi. Clementina tutta invejendata (agitata),apri� la sua enorme borsa che conteneva di tutto tranne la pecunia!, Ella ravatto�, ravatto� (cerco�) e poi disse al cognato:�Toh destino, sono uscita senza soldi!� e lancio� una occhiata a Peppino con la speranza che l�aiutasse. Il cognato si tocco� le tasche ma neppure lui aveva una lira. Francesca e l�altra vicina di casa anticiparono, ciascuna, cinquanta mila lire e vergognandosi non poco per la figuraccia davanti al notaio. I giorni seguenti tutti insieme accompagnarono Clementina al cimitero per la tomba del marito. L�addetto al compito chiese l�onorario del suo lavoro a Clementina ed ella rispose prendendo il borsellino :� Per piajei me faccia un po� de scontu, era malato, destino!�(Mi faccia un po� di sconto). Tutti rimasero senza parole e l�uomo replico�:� certo se l� era vivu, non era chi! ( se stava bene non era qui)�. Tutti andarono via rossi come peperoni per l�ennesima figuraccia. Quello stesso giorno, Peppino ebbe la brillante idea di offrire qualcosa da bere a Francesca e alla vicina per ringraziarle e dicendo:� Clementina, ma non ti verghegni, offriamo qualcosa a queste povere figgie�(figlie)!� Entrati in un bar, tutti ordinarono qualcosa ma quando venne il momento di pagare sia Clementina sia Peppino iniziarono a ravattare nelle loro tasche e il cognato disse :� non aggio niente�. Clementina replico�:�Destino , neppure io �. A quel punto Francesca e la vicina si guardarono incredule e decisero di uscire immediatamente dal locale preferendo bere qualcosa ognuna a casa propria. Francesca in cuor suo cerco� sempre di giustificare Clemenina ma la vecchia signora era piu� unica che rara!

1. La culla

Clementina era una anziana donna sull'ottantina e viveva a Genova.Abitava da sola,in un appartamentino in affitto e riusciva a 'sbarcare il lunario' grazie alla 'miracolosa' eredita' lasciatale dal defunto marito.Ella si sposo' in tarda eta',convolo' a nozze ,a quarant'anni suonati, con un comandante siciliano di una miserevole petroliera.Prima del matrimonio Clementina amava viaggiare,comprarsi vestiti,gioielli lasciando ,ogni giorno, la casa sporca fino al soffitto,con delle pile altissime di piatti da lavare,con il letto sfatto,con copiosa 'lana' sotto il letto ,cosi' tanta che una famiglia di scarafaggi avrebbe fatto i bagagli e se ne sarebbe andata scandalizzata da tanta sporcizia!Clementina aveva ben pochi pregi e sicuramente la belta' non era tra questi ma i pochi pregi venivano oscurati dalla sua tirchieria patologica specie nei confronti delle persone che la aiutavano e che le volevano bene.Il suo bizzarro atteggiamento si manifesto' anni addietro,prima del suo matrimonio,all'epoca in cui la cognata,moglie di suo fratello,era in dolce attesa della figlia. La cognata Linda in quel periodo era al settimo cielo e un giorno lei e Clementina si incontrarono per comprare la culla.Girarono tutto il giorno per i carruggi,i vicoli di Genova,ma non riuscirono a trovare una culla adatta,Linda era molto esigente.Passeggiarono per Via xx Settembre,strada pullulante di negozi e di persone e strada precipua di giovani speranzosi ,tra una vetrina e l'altra, di incontrare lo sguardo magari della futura anima gemella.Ad un tratto Linda vide una bella culla bianca,laccata,con lettino in vimini, corredata da lenzuola,copriletto e cuscino ricamati e alla sommita' la culla era impreziosita da un velo ricamato...peccato che quella culla costasse cosi' tanto,penso' Linda.Dopo qualche giorno Linda si decise e volle acquistare la costosa culla,in fondo era per un lieto evento.Linda si reco' al negozio sola in quanto Clementina era impegnata ma quando la cognata stette per acquistare la culla squillo' il telefono del negozio.Una commessa comunico' a Linda che la desideravano al telefono.Ella inizio' ad agitarsi,temeva che fosse successo qualcosa di grave, pensava, chi la cercava? La donna con coraggio prese la cornetta e disse:"Pronto?",una voce famigliare le rispose:"Linda,sei tu?" e Linda agitata disse:"Si sono io, ma chi parla?",e la voce rispose:" Eh secondo te chi sun(sono),su mi(io),Clementina!Allora Linda rispose:"Clementina se� tu,ma cosa ti ve(vuoi)?Perche' mi hai ciamata chi(mi hai chiamata qui)? e Clementina rispose con il suo accento marcato e genovese:"sentime un po', non starla a cattar(comprare) la culla ,c'e una scignua(signora)che ne ha una , ma pensa, destino, la stava per cacciare via,allora ho pensato a ti(te),perche' non te la pigi(prendi)? Linda rimase senza parole,era sgomenta;secondo Clementina,dopo giorni di continua ricerca per trovare una culla che le piacesse, doveva optare per una brutta, vecchia e in pietoso stato,dal momento che stava per essere buttata via,culla. La gravida donna penso' che fosse un comportamento casuale e a se stante invece fu solo l'inizio di tutta una serie di pidocchiate ed atteggiamenti quasi inverosimili e successivamente altre persone furono vittima di questo grottesco individuo!


Menu Sito

Hosted by www.Geocities.ws



Counter

Ripetizioni Online icompiti.net 2003-2004@danysgm Webmaster & Amad Web Graphics
1