| La doma dei sentimenti è un metodo per educare i cavalli a comportamenti di specie espressivi di stati psicologici. Sono posture e azioni istintive che corrispondono, secondo un interpretazione dettata dal nostro senso comune, al rispetto, alla fiducia e alla confidenza. La corretta applicazione del metodo porta i cavalli ad abbandonare, nei nostri confronti, atteggiamenti istintivi di aggressività, di paura e di diffidenza (perciò doma dei sentimenti), ed assumere, di rimando, comportamenti e stati mentali che ne facilitano il governo, la conduzione alla mano, la prima sellatura e la prima monta. Ci avvantaggerà in tutte le operazioni che prevedono un contatto ravvicinato con i cavalli. L'azione educativa si compie in un luogo chiuso, il tondino, che possiamo assimilare ad una naturale aula scolastica, un simbolico territorio di branco. Al suo interno lasciamo i cavalli in completa libertà, senza sottoporli a nessuna costrizione se non quella impostagli dai limiti del recinto che lo delimita; e nel sollecitarli a darci precise risposte comportamentali istintive agiamo nell'assoluto rispetto della loro integrità psico-fisica. L'obiettivo che ci poniamo, farci riconoscere come naturali capibranco, lo raggiungiamo assumendo comportamenti espressivi di sentimenti e intenzioni che i cavalli sono capaci di comprendere in maniera innata. Per mezzo di un linguaggio comportamentale ritualizzato con cui comunichiamo loro autorevolezza e benevolenza, ottenerremo da tutti i cavalli, a prescindere dal sesso, razza e indole individuale, una condizione mentale di serena sottomissione gerarchica e di conseguenza comportamenti docili e obbedienti. Non dobbiamo pensare che nel preciso momento in cui otteniamo le risposte comportamentali sollecitate il gioco è fatto, il cavallo è pronto per essere sellato e montato. Le sue prime reazioni, istintive e perciò in qualche modo obbligate e irriflessive, faranno da base d'inizio del rapporto, che diventerà saldo solo se sapremo ottenerle senza paure ne risentimenti. Dovremo a tal proposito reiterare le nostre richieste più volte fino a che le risposte del cavallo non ci verranno date serenamente e di getto. Ho diviso il metodo in tre fasi successive, a cui ho dato il nome dei sentimenti che ci prefiggiamo di suscitare, per semplificazione didattica. Nella pratica dobbiamo far procedere l'educazione al rispetto, alla fiducia e alla confidenza di pari passo. Nello stesso momento in cui chiediamo ai cavalli rispetto gli facciamo prendere confidenza con un particolare modo di porgerci: da superiori gerarchici. E dato che le nostre azioni impositive non assumeranno mai i caratteri delle azioni predatorie, cioè di aggressioni fisiche, impostiamo anche il rapporto di fiducia. Susciteremo rispetto e fiducia ottenendo che i cavalli ci offrano il fianco e ci seguano nel territorio del tondino, comportamenti con cui in natura comunicano ai conspecifici dominanti il riconoscimento della loro superiorità gerarchica. Nel caso in cui non accettassero il nostro avvicinamento al fianco o dovessero assumere comportamenti aggressivi, la cacciata risoluta alla periferia del tondino con l'imposizione di percorrerne la circonferenza sarà sufficiente a comunicargli il nostro autorevole disappunto per il loro comportamento poco rispettoso. Se invece si mostrassero spaventati e timorosi di ogni nostra azione, li rassicureremo avvicinandoci pacatamente al loro fianco, qui giunti li sfioreremo con una carezza sul collo e ci allontaneremo immediatamente: comprenderanno così che da noi non devono temere nulla. Con una paziente e metodica reiterazione di comportamenti rituali impositivi e pacificatori li educheremo a non avere nei nostri confronti né comportamenti aggressivi né di fuga. I sentimenti di rispetto, fiducia e confidenza, si evidenziano nel corso delle tre fasi del metodo da me proposto attraverso precise forme comportamentali: posture e azioni istintive ottenibili da tutti i cavalli in quanto innate e di specie, e come tali oggettivanti la qualità della doma. La doma dei sentimenti è un metodo di educazione dei cavalli al rapporto con l'uomo che può affiancarsi ai metodi tradizionali di addestramento e monta, con suoi specifici obiettivi, procedure e tecniche. Applicandolo correttamente meno cavalli saranno scartati come "cattivi" o "paurosi" e meno cavalieri si faranno male. |
| Introduzione alla doma dei sentimenti |
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| Le costanti comportamentali della doma |
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