Nel corso dell'addomesticamento dobbiamo insegnare al cavallo a concederci il fianco, a farlo naturalmente, d'istinto, senza timori ne avversioni. Dobbiamo abituarlo ad assumere e mantenere quella che nel linguaggio dell'etologia viene definita "postura di soggezione". In questo modo, come indica la definizione etologica, lo portiamo a manifestarci uno stato d'animo e, nel contempo, a comunicarci che si sottomette alla nostra superiorit� gerarchica. Molte delle incomprensioni con i cavalli derivano dal mancato riconoscimento del significato che assume il porgere il fianco nella loro comunicazione sociale. Un cavallo impaurito o picchiato, da addestratori ignoranti e violenti, mentre porge il fianco, tender� a non fidarsi dell'uomo che gli si accosta� di lato, e preferir�, a scopo difensivo, allontanarsi o fuggire via, oppure accoglierlo frontalmente, o minacciare di calciarlo mostrandogli il posteriore. �� Il cavallo deve invece abituarsi a porgere il fianco senza mostrare ne pulsioni di fuga ne aggressive. Nella sua gestione da terra ci troviamo spesso nella condizione di accostarlo fianco (governo, sellatura, monta), parte anatomica che egli considera a ragione, pur se d'istinto, molto vulnerabile,� e che perci� difende strenuamente da chiunque assuma comportamenti da lui intesi come "potenzialmente lesivi della propria incolumit�". Dato che il porgere il fianco � comunque un atto di sottomissione, i cavalli dominanti sono psicologicamente restii a farlo, preferiscono accogliere l'uomo frontalmente, in gesto di sfida. Quando il cavallo si sar� abituato alla nostra richiesta del fianco e sar� entrato in confidenza con noi, non ce lo porger� pi� come le prime volte per soggezione ma per un sentimento di naturale rispetto verso un superiore gerarchico. L'insegnamento ad assumere e mantenere su nostra richiesta la postura di fianco fa parte della� 1^ fase della doma dei sentimenti.
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