Il capobranco
La psiche del cavallo, come quella umana, ha la capacità innata di decodificare simboli: d'interpretare in maniera funzionale alla sopravvivenza immagini del mondo reale cariche di significato. In questo senso il  capobranco è un archetipo , egli  è un simbolo d'autorevolezza capace d'essere compreso per antica disposizione psicologica acquisita per via genetica. Attraverso un linguaggio corporeo fatto di gesti, posture, azioni, suoni e contatti, suscita nei conspecifici stati interiori di soggezione, che rimandano, in senso lato, alla condizione psicologica che nel nostro linguaggio comune definiamo come rispetto.
Il
capobranco per i cavalli è un archetipo della loro psiche collettiva, una funzione psicologica complessa atta al riconoscimento di ciò che si personifica, nella realtà sociale del branco, attraverso atteggiamenti comportamentali. Quando si attiva, di fronte all'esperienza manifesta, provoca stati interiori di soggezione e rispetto, insieme a risposte comportamentali di sottomissione. 
Nell'iniziare l'addomesticamento di un cavallo ci si presenta perciò un compito necessario: stabilire una gerarchia. Egli, specie se maschio, ha bisogno di sapere in che rapporto dovrà porsi con noi, se di dominanza o subordinazione; ma ha anche l'esigenza di capire se siamo pericolosi o no. Stabilendo il nostro primato gerarchico otteniamo rispetto, ma dobbiamo farlo senza alienarci la sua fiducia: non dobbiamo farci confondere con pericolosi predatori o cattivi cavalli dominanti.
Ottenere ciò necessita della conoscenza che nella cultura istintiva dei cavalli l'autorevolezza di un individuo è valutata dalla sua capacià di mettere in fuga l'avversario, mentre la non pericolosità dal suo rispetto della fuga.
In una contesa gerarchica chi adotta  l'atteggiamento di fuga dimostra soggezione e, nel contempo, segnala al contendente che lo teme, che rispetta la sua superiorità. Se il dominante si mostra a sua volta rispettoso di tale atteggiamento, non cerca cioè la cattura o lo scontro, di lui il fuggitivo si può fidare.
Ottenere che in un tondino fuggano da noi e nel contempo rispettarne la fuga sono principi teorici fondamentali nell'addomesticamento naturale dei cavalli. Tali principi informano pratiche che ci permettono di acquisire rispetto e fiducia, e di conseguenza comportamenti di serena sottomissione gerarchica.
Indice degli Argomenti
Introduzione alla doma dei sentimenti
Il capobranco come archetipo della percezione
Le tre fasi della doma
LA DOMA DEI SENTIMENTI
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Rispetto, fiducia, confidenza
La postura di soggezione
La doma dei sentimenti
Le costanti comportamentali della doma
La doma dei sentimenti
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Le tre fasi della doma
Il cavallo nella prima fase dela doma dei sentimenti viene messo in fuga alla periferia del tondino, per ottenere rispetto ed inibire suoi eventuali comportamenti aggressivi
La postura rilassata
Capo indiano a cavallo
La desensibilizzazione del cavallo
La confidenza con il morso
La confidenza con la sella
La confidenza con il cavaliere
Genotipo e fenotipo
Obbiettivi e principi dell'addomesticamento
Il rispetto del cavallo
La fiducia del cavallo
La confidenza del cavallo
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