La psiche del cavallo, come quella umana, ha la capacità innata di decodificare simboli: d'interpretare in maniera funzionale alla sopravvivenza immagini del mondo reale cariche di significato. In questo senso il capobranco è un archetipo , egli è un simbolo d'autorevolezza capace d'essere compreso per antica disposizione psicologica acquisita per via genetica. Attraverso un linguaggio corporeo fatto di gesti, posture, azioni, suoni e contatti, suscita nei conspecifici stati interiori di soggezione, che rimandano, in senso lato, alla condizione psicologica che nel nostro linguaggio comune definiamo come rispetto. Il capobranco per i cavalli è un archetipo della loro psiche collettiva, una funzione psicologica complessa atta al riconoscimento di ciò che si personifica, nella realtà sociale del branco, attraverso atteggiamenti comportamentali. Quando si attiva, di fronte all'esperienza manifesta, provoca stati interiori di soggezione e rispetto, insieme a risposte comportamentali di sottomissione. Nell'iniziare l'addomesticamento di un cavallo ci si presenta perciò un compito necessario: stabilire una gerarchia. Egli, specie se maschio, ha bisogno di sapere in che rapporto dovrà porsi con noi, se di dominanza o subordinazione; ma ha anche l'esigenza di capire se siamo pericolosi o no. Stabilendo il nostro primato gerarchico otteniamo rispetto, ma dobbiamo farlo senza alienarci la sua fiducia: non dobbiamo farci confondere con pericolosi predatori o cattivi cavalli dominanti. Ottenere ciò necessita della conoscenza che nella cultura istintiva dei cavalli l'autorevolezza di un individuo è valutata dalla sua capacià di mettere in fuga l'avversario, mentre la non pericolosità dal suo rispetto della fuga. In una contesa gerarchica chi adotta l'atteggiamento di fuga dimostra soggezione e, nel contempo, segnala al contendente che lo teme, che rispetta la sua superiorità. Se il dominante si mostra a sua volta rispettoso di tale atteggiamento, non cerca cioè la cattura o lo scontro, di lui il fuggitivo si può fidare. Ottenere che in un tondino fuggano da noi e nel contempo rispettarne la fuga sono principi teorici fondamentali nell'addomesticamento naturale dei cavalli. Tali principi informano pratiche che ci permettono di acquisire rispetto e fiducia, e di conseguenza comportamenti di serena sottomissione gerarchica. |