Secondo la psicologia analitica di Carl Gustav Jung gli archetipi sono schemi di comportamento mentale ed emozionale. Predisposizioni ereditarie, presenti nell'uomo e negli animali, a rispondere a determinate funzioni del mondo. Secondo Jung cos� come gli organi di senso si sono evoluti per reagire a determinati stimoli ambientali, la psiche ha fatto altrettanto per essere sensibile a specifiche categorie d'esperienza. Gli archetipi sono pertanto predisposizioni alla percezione di realt� complesse, istintivamente intuite attraverso gli effetti sensoriali ed emozionali che procurano. Il capobranco, in questo senso, � per i cavalli un archetipo della percezione: una categoria d'esperienza che si rivela loro per mezzo dell'intuizione , forma di pensiero comune all'uomo e agli animali, che sempre secondo Jung precede il primitivo "pensiero pensato" (artefice della coscienza introspettiva). L'intuizione, in quanto in diretto collegamento con i sensi, pu� essere definita come una specie di "pensiero sentito". Il capobranco � "sentito" dai cavalli tramite le sensazioni, i sentimenti e le emozioni suscitate, prevalentemente, da ci� che di lui osservano e odono. Un'esperienza innata in quanto filogeneticamente acquisita (apprendimento filogenetico), e che perci� precede, come esperienza di specie, l'individuale esperienza di vita (apprendimento ontogenetico). Torna a Capobranco>> |