Il programma ereditario che nei cavalli presiede ai comportamenti di specie è come in tutti i mammiferi superiori aperto alle modifiche adattative causate dall'apprendimento. Ogni individuo appartenente alla specie è in grado di apprendere quale dei comportamenti innati di cui dispone è funzionale, in un dato momento e in un particolare contesto ambientale, alla propria sopravvivenza. Attraverso la capacità di analizzare caso per caso la situazione ogni cavallo può indirizzare al meglio gli istinti. Questa capacità di comprensione della realtà che permette di ottimizzare il comportamento fa parte dell'intelligenza animale, la quale è costituita da una molteplicità di funzioni innate che s'integrano tra di loro, tra cui l'intuizione in cui la verità si manifesta ai sensi sensa ricorrere al pensiero logico. La verità intuita viene colta dal percepito, cioè dalle sensazioni e sentimenti che una determinata rappresentazione della realtà provoca. Si può dire che tramite l'intuizione la realtà parla ai sensi, e che le sensazioni e i sentimenti che essa produce contengono la conoscenza sui comportamenti da tenere. L'intuizione connette la realtà con i comportamenti tramite il percepito, prevalentemente per mezzo di ciò che è osservato e udito. La percezione intuitiva rende immediatamente manifesto (insight), perché collegato con la stessa rappresentazione centrale della realtà (gestalt), il rapporto tra l'obbiettivo da raggiungere e il mezzo da utilizzare. |