S'intende per comportamento di fuga un complesso di azioni istintive (coordinazioni ereditarie) attivate da segnali ambientali di pericolo o comunque intesi come tali. Fa capo a circuiti nervosi (meccanismi scatenanti innati) in grado di riconoscere a priori le qualit� potenzialmente pericolose di determinate percezioni sensoriali, ottiche, tattili, acustiche, pressorie etc..., e di disinibire di conseguenza le coordinazioni motoie difensive. E' una base esperenziale congenita di ci� che pu� realmente rappresentare una minaccia per l'incolumit� dei cavalli. Con la reazione d'allerta distendono verso l'alto collo e testa, sgranano gli occhi, dilatano le narici e dirigono lo sguardo e l'apertura delle orecchie nella direzione verso cui localizzano lo stimolo che gli ha allarmato i sensi. Nel contempo tutto il corpo si atteggia alla pronta reazione al pericolo. Con il sobbalzo scaricano saltando sul posto uno spavento improvviso, mentre lo sbalzo � un salto con spostamento laterale che avviene nel tentativo di scartare un pericolo. Con la reazione d'allontanamento al passo, al trotto o al galoppo, prendono precauzionalmente le distanze da ci� che hanno percepito come pericoloso o che comunque li turba. |