Genotipo e Fenotipo
      La disposizione alla gregarietà, a vivere in gruppi sociali in cui i vari individui cooperano tra di loro sotto il comando di  autorità dominanti, è innata in tutti i cavalli, tanto che la possiamo considerare una caratteristica psicologica del
"cavallo tipo".
Il "tipo", sia quello psicologico che quello comportamentale e morfologico, come ha sottolineato Lorenz, è un ausilio del pensiero, un'astrazione. Ciononostante ci è di grande utilità nello studio di una specie animale. Ci permette di delineare le sue caratteristiche disposizionali a comportamenti (tipo psicologico - motivazioni istintive, modelli ideali, sentimenti),  il suo etogramma  (tipo comportamentale - in etologia viene definito dall'insieme delle coordinazioni ereditarie specie-specifiche), e ancora, la sua forma corporea (tipo morfologico).
Il "tipo psicologico" lo possiamo desumere in via idiretta, attraverso l'osservazione del comportamento che a sua volta possiamo prendere in esame solo nell'espressione fenotipica: nel risultato prodotto dall'interazione tra i fattori genetici e ambientali che lo determinano.
La disponibilità ereditaria a sottomettersi e collaborare in ruolo subalterno con un'autorità è dunque una qualità indiscutibile della personalità di specie dei cavalli, del loro "tipo psicologico", che da secoli permette all'uomo di utilizzarli come cavalcature. Ciononostante dobbiamo considerare le variazioni presenti da razza a razza, nei due sessi e da individuo a individuo.
Per le varianti di razza c'è da dire che i "Quarter Horses", cavalli sottoposti ad una meticolosa e scientifica selezione, oltre che di caratteristiche fisiche, di disposizioni all'obbedienza e cooperazione con l'uomo, sono più portati alla sottomissione fiduciosa dei "Maremmani", soggetti fin nel recente passato ad una selezione meno professionale, operata dai butteri della maremma, fortemente permeata da fattori personali inconsci.
Per le varianti legate al sesso è un fatto che i maschi siano in generale più indocili e disobbedienti delle femmine. Ciò dipende, tra l'altro, dall'ormone secreto dalle gonadi maschili, il testosterone, che agisce sui centri emozionali del sistema limbico stimolando quelli dell'aggressività.
Anche le disposizioni innate a manifestare sentimenti di rispetto, fiducia e confidenza necessarie ad ottenere una serena sottomissione gerarchica nei confronti dell'uomo, appartengono, nell'accezione che ho spiegato, al genotipo psicologico della specie equina. Esse si rendono evidenti nella loro espressione fenotipica, soto forma di comportamenti,  quando nel corso dell'educazione dei sentimenti il cavallo si mette in movimento a comando alla periferia del tondino senza paure né risentimenti, si arresta porgendoci il fianco, ci segue a comando nel territorio di doma e si mostra rilassato quando accanto a lui eseguiamo movimenti bruschi o lo tocchiamo su qualunque parte del corpo.
Il porgerci il fianco, la particolare postura che assume quando ci segue adattando il passo alla nostra andatura, i tipici segni fisici di rilassamento che mostra sottoposto a stimoli di movimento e di contatto, rappresentano l'espressione fenotipica di disposizioni psicologiche ereditarie a comportamenti gregari.
Si tratta di comportamenti innati (
coordinazioni ereditarie) al servizio di disposizioni di specie, anch'esse innate, a provare sentimenti di rispetto, fiducia e confidenza verso individui dominanti che manifestano determinate qualità della personalità sotto forma di movimenti, posture, azioni, gesti, suoni e contatti.
Attraverso una rappresentazione rituale con cui esprimiamo forza e sicurezza nei comportamenti (
doma dei sentimenti) stimoliamo un archetipo della psiche collettiva dei cavalli, quello dell'autorità. Il capobranco, il cavallo alfa, il cavallo dominante, prima ancora di essere individui reali capaci di muovere sentimenti e comportamenti, sono essenze simboliche strutturali alla psiche, e come tali appartengono ad un patrimonio collettivo di possibilità rappresentative di autorità a cui ogni cavallo deve sottostare, rispettoso e obbediente, pena la vita o la sicurezza personale. Nella realtà questi individui influiscono sulla sopravvivenza dei loro conspecifici sia attraverso il passaggio dalla rappresentazione rituale di aggressività all'aggressione fisica vera e propria, sia cacciando l'individuo che non si sottomette fuori dal gruppo. L'isolamento sociale riduce la sensazione di benessere data dall'appartenenza al gruppo e accentua l'esposizione all'assalto dei predatori. Questo il cavallo lo sa d'istinto e lo teme. Comprenderlo per noi significa penetrare l'essenza della doma dei sentimenti, mettendo alla nostra portata il raggiungimento degli obbiettivi psicologici e comportamentali che si propone.
Indice degli argomenti
Introduzione alla doma dei sentimenti
Il capobranco come archetipo della percezione
Rispetto, fiducia, confidenza
Le tre fasi della doma
La postura di soggezione
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Le costanti comportamentali della doma
Il cavallo e l'addomesticamento
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La doma dei sentimenti
La postura rilassata
La confidenza con la sella
Obiettivi e principi del metodo
La confidenza con il cavaliere
Un giorno ho chiesto ad un giovane preparatore di cavalli da corsa:   "Quand'è che consideri un cavallo domato?"; la sua risposta è stata:   "Quando sta fermo". In parole semplici questo ragazzo ha fissato una forma comportamentale che possiamo considerare esplicativa del significato del termine "domare" o degli equivalenti "addomesticare" e "ammansire".
Quando un cavallo, in questo caso con l'uomo in sella, sta fermo, è pronto ad essere addestrato ai segnali di movimento. Nel momento in cui smette d'impiegare la sua energia vitale istintiva per fuggire o lottare con l'uomo, si predispone a metterla al suo servizio. Il cavallo è domato, quando, con l'uomo accanto, è in grado di contenere il movimento.
Del momento educativo che ci permette di raggiungere l'obbiettivo descritto si occupano le pagine di questo sito, ma senza indulgere in considerazioni meccanicistiche, perché il cavallo starà fermo e rilassato con noi sopra, o accanto, quando avrà raggiunto uno stato interiore di serena sottomissione gerarchica. Condizione questa sulla quale possiamo e dobbiamo influire perché determina la qualità della sua relazione con noi.
Genotipo e fenotipo
Progetto Cavallo
La doma dei cavalli
Il cavallo e l'addomesticamento
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