Dopo che il cavallo, sottoposto alle tre fasi della doma dei sentimenti, si sarà abituato a stare rispettoso, fiducioso e rilassato al nostro fianco, possiamo educarlo alla confidenza con la sella e la copertina sottosella. Affinché acquisti dimestichezza con questi strumenti equestri dovrà in primo luogo rassicurare i suoi sensi sulla loro innoquità. Poniamo perciò sella e copertina sottosella al centro del tondino e lo invitiamo a farne la conoscenza sensoriale. Potrà osservarle, ascoltarle, annusarle, toccarle con gli zoccoli anteriori e giocarci con la bocca: in un certo senso assaggiarle. Ribadisco ancora l'importanza, in ogni fase dell'addomesticamento, di lasciargli la possibilità se non convinto di qualcosa di allarmarsi e allontanarsi, perché solo così acquisterà sicurezza e confidenza. Nonostante egli abbia una naturale propensione a collaborare con noi e spesso si sforzi di fare il possibile per compiacerci, deve, per via della sua natura ipersensibile e paurosa, verificare con calma e progressività l'innocuità di ciò che gli accade. Lasciandolo libero di porre in atto comportamenti di fuga, facendogli cioè assumere comportamenti difensivi senza coercirlo, e poi ripresentandogli con calma l'oggetto o l'azione a cui vogliamo si abitui, acquisterà sempre più fiducia e confidenza, fino ad accettare senza riserve ciò che gli proponiamo. Il motivo per cui dobbiamo agire in un luogo chiuso e nello stesso tempo spazioso come il tondino è perché qui l'allontanamento o la fuga al galoppo, se si dovesse spaventare per qualcosa, può compierli senza perdere il contatto con noi. Nonostante egli abbia già appreso, nelle tre fasi dell'addomesticamento precedenti la sellatura, che la fuga ostinata da noi è fonte di scomodità più che lo starci accanto, ogni volta che introduciamo una novità dobbiamo far si che egli giunga di nuovo, "spontaneamente", alla stessa conclusione. Dopo la fase della libera conoscenza sensoriale, che può durare qualche minuto, prendiamo il sottosella e ponendoci a lato della testa del cavallo glielo facciamo di nuovo osservare ed annusare; poi glielo strofiniamo delicatamente sul collo e sul dorso, stando attenti ad interrompere immediatamente l'azione nel momento in cui dovesse crescere la sua tensione, ma tenaci nel ripetere fino a che cessano le sue reazioni difensive. Solo allora glielo lasceremo appoggiato sul dorso. Alcuni cavalli sopportano l'appoggio del sottosella sul dorso al primo tentativo, altri, invece, ci richiedono più tentativi. Ogni cavallo ha i suoi tempi di accettazione e noi li dobbiamo rispettare. Messa la copertina sottosella sul dorso ci battiamo sopra il palmo della mano, poi facciamo pressione verso il basso simulando l'appoggio della sella (Foto 1). Dopodiché, muovendoci con gesti calmi e misurati, prendiamo la sella e sostiamo ancora per un po' rilassati a lato della testa. Permettergli di vedere bene le nostre azioni e gli strumenti equestri che lo coinvolgono gli fa travisare di meno il pericolo. Avanziamo poi verso la spalla ed eseguiamo a vuoto i movimenti che precedono l'appoggio della sella, e solo quando il cavallo non mostrerà più reazioni gliela possiamo poggiare sul dorso; e se ancora non fosse pronto ad accettarne l'appoggio la toglieremo per poi pazientemente ripetere le stesse azioni. Posta la sella sul dorso abbassiamo lentamente le staffe che avevamo appese al pomolo e l'accinghiamo (Foto 2). Faremo attenzione nel corso di questa operazione a non stringere troppo le cinghie, per non allarmarlo, ne troppo poco, per evitare che la sella gli cada dalla schiena. Dopo l'accinghiatura alcuni cavalli prendono a correre ansiosi alla periferia del tondino compiendo salti da montone e sgroppando. E' la loro maniera istintiva di verificare la pericolosità dell'oggetto che per la prima volta portano sulla schiena. Ancora una volta voglio sottolineare l'importanza di permettergli di mettere in atto comportamenti difensivi. Noi stessi, nel caso non lo facessero spontaneamente, dobbiamo indurli a scaricare la tensione nervosa accumulata nel corso delle manovre per la prima sellatura allontanondoli alla periferia del tondino per poi richiamarli di nuovo accanto a noi al centro, dove si dovranno disporre calmi e rilassati. |