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Ama le viole e, di conseguenza, preferisce vivere sulle Colline di Firenze. E' di carattere autoritario tanto che all'epoca in cui insegnava presso il Conservatorio di Musica di Firenze, veniva soprannominato "il ducetto", anche se il suo colore preferito è il rosso, nelle sue varie sfumature. Ha tendenze freudiane alla megalomania (le sue firme sui registri della scuola riempivano quasi mezza pagina...!) ragion per cui, a cosa può aspirare un megalomane che insegna in una scuola? Ad esserne il Direttore, naturalmente! Così, visto che le disposizioni ministeriali momentanee (tutto è momentaneo in questo mondo) non permettevano, data la di lui mancanza di Titoli adeguati, l'accesso alla Direzione del Conservatorio "Cherubini", viene inaugurato un periodo di prova (come ha fatto all’epoca Berlusconi con le emittenti private) di elezione dal basso: W la Democrazia. Per anni, il poveretto amante delle viole (Violetta amava le camelie, ognuno ha i suoi gusti) ha provato a farsi eleggere dal basso. Prova e riprova, macché! Nonostante un sindacato creato nel "milieu" musicista, il Signore delle Viole, non è mai riuscito a diventare Direttore del Magnifico Conservatorio di Musica "Luigi Cherubini" di Firenze. Che tristezza! Cosa può fare allora un megalomane? Crea una Scuola privata e si autonomina Direttore. La creazione delle Regioni è stato un grande evento della recente storia italica: ha permesso la creazione dei piccoli feudi regionali. E dire che ci lamentiamo della signora burocrazia...! Ben agganciato, novello Capitan Uncino, il Signore delle viole, è riuscito (e riesce ancora, stati tranquilli!) a far mantenere la sua Scuola privata dal pubblico denaro (del resto, sperpero più, sperpero meno...). Ma il Conservatorio di Stato non vale niente, la sua Scuola privata fa opera di educazione musicale...: nuova didattica (ma non impiega spesso gratis - do ut des - gli stessi insegnanti del’odiato Conservatorio di Stato di Firenze?); tutti hanno possibilità di fare Coro ed Orchestra (ma non ricorda, il nostro signore delle viole che, quando egli insegnava in Conservatorio, vietava ai propri allievi di andare a Coro ed Orchestra?). Quando si dice la coerenza! Il nostro lettore a questo punto crederà che fior di artisti siano usciti dalla famosa Scuola privata mantenuta da fior di pubblici milioni (di euro). E’ questo il bello, caro lettore, : nessun artista è uscito in trent’anni da tanta Scuola famosa (per gli sperperi)! Nonostante le visite dei vari capi della Nazione che vanno a Fiesole( che bella operazione pubblicitaria per il nostro direttore.), ma ignorano il Conservatorio di Stato di Firenze….e che, alla faccia della musica per tutti, le "rette" per allievo si aggirino sui due milioni di vecchie italiche lirette…. Ma la megalomania è una brutta malattia per cui il denaro non basta mai: così, un giorno sì ed un altro pure, sui vari giornali compiacenti della nostra bella repubblica, assistiamo alla "questua" del povero Signore delle viole. "Ma dove vanno a finire i palloncini" (milioncini) si potrebbe cantare e suonare con Rascel. Dai, tutti insieme, Coro ed Orchestra! Pasquino Fiorito
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