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La Caterina nazional-popolare La Caterina Caselli ha fiuto, cultura (musicale) non so (ma che importanza ha?) fiuto sì. Come insegnano i cani, c'è fiuto e fiuto, lei ha quello per i soldi (i quali hanno, nella nostra società, il profumo più gradito). Che la musica sia merce è oramai una sciagurata certezza, soprattutto per coloro che hanno a cuore, più che la bella musica e le belle voci, soldi e potere, come dimostrano le Case editrici e discografiche italiane (e non solo) che hanno fallito ogni loro ambizione culturale (si fa per dire) dedicandosi, Ricordi, Sugar-Suvini Zerboni, BMG Ariola-RCA, quasi esclusivamente alla musica leggera. La vera cultura musicale si è persa nei meandri della globalizzazione dell'imbecillità, messa dentro al frullatore degli spettacoli di tipo televisivo che costituiscono il metro di paragone per il successo di ogni iniziativa. Molti i tipici prodotti dell'(in)cultura di massa, basta accendere radio e televisioni o andare a teatro. Fra questi prodotti confezionati dalla Caselli il più tipico è Bocelli il quale, non è un caso, ha fortuna in America con canzoni "all'italiana". Quando canta l'opera (col microfono) colleziona stroncature, ma al popolino con le orecchie foderate di prosciutto non interessa la Musica ma il fenomeno! Lo troviamo dappertutto: dal papa con i cantautori nostrani, a urlare l'Ave Maria sulle macerie delle Torri gemelle con i rockettari americani, nelle feste mondane dietro al paravento della beneficenza, nei supermercati con l'ultimo CD, un prodotto simile alla Coca-Cola, a base di caramello, pronto alla beva. Ma Bocelli non è solo un esempio del cattivo gusto musicale, ma anche del kitsch culturale che regna sovrano nella nostra civiltà dei consumi e specie in questa nostra italietta, talmente mal messa da essere terreno di conquista di americani, francesi, inglesi… colonia che esporta scarpe (gli "artisti della moda"), calcio ("i geni del pallone"), spaghetti, e invece dei mandolini Bocelli! E i politici ad applaudire perché moda, sport e feste paesane portano più voti della cultura seria. Babuino
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