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Ma no, caro lettore. Pasquino non è diventato improvvisamente ignorante….sa benissimo che l’espressione originaria è "Lesa Maestà", ma è roba di altri tempi quando non c’erano tutti i servi d’oggigiorno, soprattutto le rivistucole "soit disant" specializzate, quelle, per intenderci, che guadagnano doppiamente : mangiando pubblicità e recensendo secondo le "regalie" varie. I Galli in questo "chiacchierare del nulla" e "mangiarci su" sono imbattibili. Specialista fra le specialiste troviamo in prima linea "Le Monde de la Musique". Sorta da una costola di Télérama, agli inizi degli anni ’80, ha avuto più bassi che alti ed infatti è passata in varie mani, nonostante la "incorruttibilità"(il lettore ha ben capito l’antifona…) della redazione. Il più "incorruttibile" si è mostrato l’unico fino ad oggi sopravvissuto, cioè il responsabile- capo della rivista, un "Francescano" che non è ancora giunto al "fon"-do del ridicolo. Come ha fatto il "gaio" capoccia a rimanere a galla ? Non prendendo mai posizione, barcamenandosi in mezzo alle onde tempestose al servizio degli interessi "più forti" del momento. Esempio: qualche sapiente storico afferma, con documenti alla mano, che i "falsettisti" non sono mai esistiti nel Canto Italiano dei secoli XV-XVIII? Il "gaio" capoccia – ignorante in toto di tutto - prende le difese dei falsettisti che poverini "non potrebbero più cantare" ( eh sì, perché gli ululati sono qualità vocali per il nostro "gaio" capoccia…).Altro esempio: inizia una guerra feroce da parte della industria globalizzata( in primis la Cacofonia Mundi France ben conosciuta dal lettore) contro il portavoce della verità della Storia? Il "gaio" capoccia, impaurito, cerca di nascondersi…dietro le verdure varie, tipo Cardoni ( Chardons, pardon…) etc. "Debolezze umane" dirà il lettore. Magari!!!
La cosa ridicola è che il "gaio" capoccia tiene "alla dignità della stampa libera ed indipendente" -SIC- ( che bell’ esempio il suo)…E quando viene svelata la sua ignoranza (in malafede) e la "cabale"e gli viene risposto "per le rime" il povero "gaio" capoccia (che si interessa di canto,ma non conosce una parola di italiano), si sente offeso "per lesa maestà" poiché egli è la stampa, anzi la "presse" (si fa per dire). Eh sì, perché in Gallia i "blagueurs" analfabeti, che occupano posti per altri motivi…, si considerano "stampa". E’ così che il nostro "gaio" capoccia sprofonda nel ridicolo più profondo, insomma nel coma profondo della ridicolaggine! Pasquinus gallicus
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