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IL GHETTO DI VERSAILLES Nel 1665 il nostro Gian Lorenzo Bernini, nel pieno della gloria, fu invitato dal Luigi «Soleggiato» a Versailles. Apriti cielo! I Galli sciovinisti, che in quel momento cominciano a voler prendere il sopravvento culturale sulla Maestra Italia, iniziano ad organizzare l'unica cosa in cui sono veramente unici: una bella «cabale» contro l'italiano, artista invasore. Così dopo due anni di attività parigina, nonostante il favore del Re, nipote di Maria De' Medici, orgoglioso del ritratto scultoreo che i posteri continuano ad ammirare, nonostante i progetti architettonici, fra cui quello del Louvre - che avrebbero situato Parigi all'avanguardia della cultura europea -, il nostro Bernini, il cui genio è giudicato gallicamente «senza alcun gusto della bella e saggia architettura» (ma da che pulpito viene la censura!), il nostro Gian Lorenzo, dunque, è costretto a tornarsene a Roma... Bravi franco-galli! A distanza di tre secoli, spesi all'insegna del razionalismo, illuminismo e tutti gli ismi ben pubblicizzati nel nome della moda e del predominio culturale, la Gaule si è svegliata «Barocca». «Ma come?» dirà il lettore stupìto, ma non stùpido. Eh, sì, poiché i nostri vicini hanno subodorato l'affare, il business della musica antica (scusate la terminologia stupidella) e così sono diventati «baroques», anzi hanno fatto diventare tutto «ba-roque» (ideologia oblige). Senza aver mai capito niente di barocco, hanno inventato un barocco che non è mai esistito, stravolgendo il significato stesso del termine. Il lettore curioso a questo punto vorrà conoscere la ricetta. Semplice: mettendo insieme gas, luce ed acqua (di Francia) un certo Don Rodrigo (scusate Don Filippo dei Bei Santi), da anni in cerca di sistemazione sicura e redditizia (finalmente l'Azienda Nazionale per l'elettricità non gli taglierà più i fili, come gli è spesso capitato....), buon «fratellino 33», insieme ad un «feniculum» del Ministero (baroque oblige) crea il Centro de Musique Baroque. E sapete dove? A Ver-sailles naturalmente (ma che cosa avrà di barocco?), così i «gauchistes républicains» si sentono tutti Re Soli (con buona pace della Ideologia)! E soli sono veramente, tanto Soli ed Isolati che l’Europa "intelligente"tutta li chiama: «quelli del ghetto di Versailles». Ma non basta. In preda a raptus edipico hanno deciso, per evitare inquinamenti al loro barocco, di fare, come si dice, matrimoni in famiglia. Ma non hanno pensato che, per legge di natura, alla fine gonfieranno e scoppieranno, come avviene ad esempio a dei poveri criceti costretti dall'essere umano a vivere chiusi in un gabbione, senza ricambi? Marforio
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