CONSIGLI DI SALUTE NATURALE, di Giuseppe Ugo Comaschi.
Anche un troppo tacer
grave è di mali (Sofocle)(1).
APPENDICE INTRODUTTIVA: TELEPATIA
Ritengo che il dialogo telepatico sia una realtà. Nel
Consiglio 3 suggerisco un uso prudente di questa facoltà. Lo studio, come
altrove chiarito, deve essere fatto utilizzando tutti i sensi, questo sesto
compreso. Invito a farlo senza dialogare con i nostri simili, ma con le piante
e gli animali. Non è bene dialogare telepaticamente con le persone. Molte sono
le energie che si sprecano(2). Più felice è il dialogo con le piante e gli
animali; hanno un diverso magnetismo. Le persone ammalate e gli handicappati in
genere, dovrebbero approfondire la pratica del dialogo con le piante. Ciò può
consentire di respirare più facilmente e risparmiare energie.
Il
dialogo telepatico esiste. I messaggi subliminali sono oggetto di studi. Una
persona che guarda la pubblicità alla televisione o che entra in un centro
commerciale, subisce tutta una serie di inviti, di input, che spronano a fare
ciò che non è estremamente necessario. Tali input in genere raggiungono il
nostro cervello attraverso le antenne recettive dei nostri capelli delle
tempie. Nei negozi la cosa è abbastanza risaputa; il commerciante cerca di
vendere la propria merce; per queste cose - prime inevitabili fregature a parte
- siamo abbastanza preparati. Meno lo siamoo per tanti altri tipi di messaggi.
Molte sono le tensioni che cellulari, macchine, televisori di appartamenti,
inviano ogni giorno; camminando per strada, soprattutto a livello di antenne
cerebrali, ne raccogliamo tanti. Abbiamo dei naturali firewall per arginarli;
non sempre, però, bastano. Dialogare telepaticamente è rischioso. Se iniziamo
ad abbassare le nostre protezioni siamo costretti a registrare nella mente
moltissime cose. Dato che gli stessi messaggi subliminali, quelli pubblicitari,
invitano le persone a fare ciò che necessariamente non desiderano, la maggior
parte degli input che si ricevono telepaticamente sono menzogne. Chè, se una persona volesse provare a trasmettere
telepaticamente qualcosa ad un’altra, magari a discreta distanza, dovrebbe
ipotizzare di inviargliela mezzo scosse che possano sorpassare i firewall e
ricorrendo a concetti contrari a quelli utilizzati abitualmente a voce,
scrivendo o dialogando per gesti concludenti.
Ho già chiarito che molte sono le menzogne che circolano
telepaticamente, un criterio per comprendere la complessità della cosa,
potrebbe essere quello di considerare la realtà telepatica come quella che si
può intravedere in una sfera di cristallo: la si scopre sempre rovesciata.
NOTE:
1)
(Antigone).
2)Invito a considerare, inoltre, il fatto che
dialogando telepaticamente con i propri simili si perdono contatti importanti
con le realtà circostanti. Si comincia a vivere un poco sulle nuvole e si
rischia di non aver presenti gli oggetti prossimi, percepibili con gli altri
sensi. Cadere dalle scale o fare incidenti in macchina è più facile in questi
casi.