CONSIGLI DI SALUTE NATURALE, di Giuseppe Ugo Comaschi.
Ayurveda: Le persone che seguono questa arte
indiana della guarigione ritengono che tutte le malattie siano causate da uno
squilibrio interno del corpo umano, per cui la guarigione si verifica quando
viene ristabilito l’equilibrio mentale (Hirschi)(1).
CONSIGLIO 2: IL CANCRO E LE TEMPIE
Controlla il mio sito(2).
Controlla il mio sito. Avrai la possibilità di osservare le monete qui riportate,
leggere efficaci sintesi del libro, studiare schemi esaustivi, vedere altre
immagini.
Prendo in esame le monete qui riportate. Nella
seconda è distinguibile il simbolo del cancro e di Scilla; nell’altra è
raffigurata Atena con Scilla e il cancro che le cavalcano la testa. Le due monete esplicitano, tra i greci, l’opinione diffusa che il male abbia origine
mentale(3).
Da sempre le tempie sono associate alle facoltà
cerebrali, al tempo e al tempio. E’ indicando le medesime che segnaliamo
l’intelligenza o l’insanità mentale delle persone ed
è attraverso i capelli delle stesse che riceviamo gli input del sesto senso. Mentre i gatti ricorrono ai baffi, i loro
peli più lunghi, per recepire tali segnali, gli esseri umani fanno uso dei
capelli delle tempie per tale senso. Lì ogni giorno percepiamo messaggi -
subliminali e non - e lì continuamente prendiamo granchi.
E’ naturale, in ogni caso, che il cancro e l’aids
presentino dei problemi mentali.
Anche un semplice mal di denti comporta quasi sempre un fastidio alla testa.
Per quale ragione una malattia più grave e deleteria, dovrebbe escluderlo, un
tale disturbo.
C’è, in ogni caso, da affrontare, una questione preliminare. Se conosciamo
qual è l’origine esatta di un male, più strumenti a disposizione abbiamo per
sconfiggerlo. Fraintendere la causa prima, la scaturigine di un problema,
significa confondere la natura dello stesso e incapacitarsi
nel risolverlo. Conseguentemente, se il cancro è anche un problema mentale; se
più sei informato, meno granchi prendi più lo previeni, centrale risulta il
problema della corretta informazione e della verità.
Bisogna andare, in ogni caso e prima di tutto, alla
ricerca della verità possibile, riguardo la causa prima del male(4).
Molto può fare, contro aids e cancro, la tecnica laser e lo studio della
biologia (che deve essere sempre eticamente orientata). Auspicabile è, in
particolare, contro l’aids, la scoperta biologica di un vaccino - la sua natura
virale lo consente - che ponga fine al problema. Ma se il cancro è anche un
consistente problema mentale - anche l’aids lo è, ma di meno a livello di
genesi(5) - avremo bisogno, per sconfiggerlo, di soluzioni biologiche e di
soluzioni mentali.
La scienza medica tradizionale è consapevole che
l’asportazione totale di un tumore maligno, non significa la concreta salvezza
del paziente dal male. Le cellule cancerogene potrebbero essere ancora presenti
- la scienza non può escluderlo - nelle ghiiandole o in altre parti del corpo.
Anche per la medicina occidentale, quindi, la corretta informazione è
importante contro le malattie. In effetti, se il nostro fisico è
particolarmente sensibile all’assunzione di certe sostanze, è deleterio non
dedicare attenzioni al problema. La sensibilità pronunciata contro la carne
rossa o verso il fumo può essere ereditaria. La disinformazione della scienza
medica al riguardo - che probabilmente, allo stato attuale, non è in grado di
stabilire tutti gli elementi nocivi per l’organismo del singolo - è dovuta a
non conoscenza, ad ignoranza(6).
Cancro e aids sono anche dei problemi mentali, la
cosa è assai probabile. Da stabilire rimane, nello specifico, quale tipo di
incidenza le turbe psichiche assumano a livello di genesi ed evoluzione del
male(7).
Che la psiche degli individui, il cervello delle
persone, avesse ed abbia un ruolo rilevante nella genesi ed evoluzione delle
malattie lo sapevano bene i romani (“mens sana in corpore sano”) e gli interpreti della tradizione medica i
quali spesso citano il cosiddetto effetto placebo(8).
Chi scrive ritiene rilevante il ruolo della mente
nella genesi delle malattie; difficile da stabilire è il quanto (30%,
60%, 80% per il cancro, 20%, 30% per l’aids)(9). Si potrebbe obiettare che
molti ammalati mentali non muoiano di cancro, che l’incidenza fra essi del male
non sia rilevante, che peggio faccia il fumo. Ribadisco che fumare fa male.
Faccio presente, però, eccezioni a parte, che il problema dell’insanità mentale è diffuso di un 10% in tutti gli individui.
Che conseguenze rilevanti subiscono coloro i quali, vivendo all’interno di
circoli viziosi, tutto si portano dentro. Che il cancro agisce a livello
mentale a causa, soprattutto, di una scarsa informazione sulla materia e per la
mancanza di un approccio psicologico costruttivo contro il male (10).
E’ assai probabile, d’altronde, che il cancro -
come l’aids, in minor misura - attecchiscano soprattutto fra le persone
depresse, sensibili e suggestionabili(11). La disinformazione sulla
malattia - lo abbiamo chiarito - presenta importanti implicazioni; lo stesso
fumare(12), d’altronde, può essere l’effetto di insicurezza, il frutto di
depressioni o di inconsapevolezze riguardo gli effetti negativi. In ogni caso,
è il fumatore non consapevole delle conseguenze, che prende granchi fumando.
Molto più riconosciuto è il ruolo della mente nell’evoluzione
delle malattie. Se hai un dolore al dente e cominci a fissare la
concentrazione sulla bocca, se temi di non farcela, di dolore soffrirai il
doppio. A maggior ragione, alle prese con un malattia grave, non bisogna
pensare di essere fin dall’inizio spacciati. Infatti, quando si è forti
psicologicamente, si ha la possibilità di sopravvivere più facilmente.
Le persone che attraversano gravi crisi dovute
all’impatto della malattia, in ogni caso, non pensino che gli scoraggiamenti
cui vanno incontro siano segni di debolezza. Sono naturali, fisiologici,
seguono la malattia ed interessano ogni ammalato. Quelli che meno ne
risentono possono avere un fisico o un carattere più forte, condizioni di vita
più facili oppure una malattia meno cruenta(13).
NOTE:
1) (Hirschi G., Mudra, pg 54). <Tutti i
fenomeni dell'esistenza hanno come precursore la mente, la mente quale capo
supremo, e di mente son fatti. La felicità segue come un'ombra che parla o
agisce con mente pura: un'ombra che non lo lascia mai> (Buddha, ex Marinoff L., Le Pillole di Aristotele, pg
7).
2)www.geocities.com\comagius.
3)Si può obiettare che è discutibile identificare a
tutti i costi, fra i capelli della dea, il simbolo del cancro. Ma quale ragione
può aver spinto i greci a coniare una moneta riproducente
il volto di Atena con, inequivocabile, il simbolo di scilla che le cavalca la
testa? Cosa può rappresentare la protuberanza che si intravede fra le tempie?
Come è possibile spiegare la stessa alla luce dell’altra moneta? Per quale
ragione associare la dea al granchio, al cancro? A qual fine fare ciò
ricorrendo ad una protuberanza che produce fastidio?
Il cancro annidato tra i capelli denuncia
implicazioni rilevanti del cervello nella genesi della malattia e
importantissimi risvolti in termini di prevenzione e cura. Implicazioni che i
greci si erano presi la briga di denunciare chiaramente. Nella Grecia antica
non esistevano i media di oggi (giornali, tv, internet). Pubblicizzare una cosa
ricorrendo al conio di una moneta significava - in termini contemporanei -
reclamizzare la stessa sulle televisioni, al massimo.
4)Si
legga per un approfondimento sull’argomento, in Appendice di questo libro, il
lavoro sui “Nessi di Causalità”.
5)Nota
che la mente può esercitare un influenza a livello di genesi anche nell’aids
(soprattutto a causa di una cattiva informazione). L’aids, d’altronde, è
probabile che venga contratto più facilmente, tra i soggetti a rischio, non
solo dalle persone che lo ignorano o che ignorano i più diffusi sistemi di
prevenzione, ma anche dagli psicolabili. Se le cose sono diverse a livello di
genesi, molto simili, senza la presenza dell’antivirus, lo diventano a livello
di terapie mentali di cura.
6)Prendono
granchi anche molti medici a questo proposito.
7)Se il
disturbo al dente ha sempre implicazioni mentali è ovvio che la genesi del
problema, per buona parte, sia un’altra. L’approccio psicologico costruttivo,
comunque, può aiutare il malato in fase di cura: se ci abbattiamo troppo, il
dente farà soffrire il doppio. Ricordo, comunque, che i denti da latte cadono
con regolarità ai bambini; ma le carie possono dipendere da problemi mentali.
Sono le famiglie con gravi situazioni all’ interno - anche mentali - quelle
che, spesso, riscontrano difficoltà nel convincere i figli a lavarsi i denti.
8)Il
succedaneo da somministrare al paziente, per stimolarlo a reagire
positivamente, in assenza di farmaci, al suo problema.
9)La
cifra probabilmente sta nella realtà delle cose. Varia da persona a persona,
può dipendere da fattori ereditari ed è relazionata al particolare tipo di
elemento cancerogeno (mentale o meno).
10)Per
chiarire la cosa riporto quanto Tommaso Campanella scrive – facendo <chiarezza sulla distinzione fra Dio e la natura>
- a
proposito della <struttura
metafisica dell'essere> (<pregiudiziale e distinta rispetto ai principii naturalistici>. <Tre primalità>
<realizzano il formarsi intrinseco della realtà>; <non è una
mescolanza>, <un passaggio da un tutto alla sua parte; è una toticipazione>, <la determinazione originaria del
tutto nei suoi costitutivi. <Il primo carattere della realtà è quello per
cui è potenza> (<non l'inerzia e l'immobilità, ma la tensione propulsiva
e diffusiva stanno alla radice dell'essere>); <la seconda è il sapere>
(<l'essere è anche difesa di se stesso contro ciò che tenta di distruggerlo
e la sapienza è appunto il principio che conserva l'essere>); <la terza è
l'amore> (<se non amasse se stesso, non si difenderebbe con tanto impegno
dalla distruzione>). <L'essere è non inerzia ma capacità di espansione in altro,
non incoscienza ma difesa dal contrario, non esito del caso ma volontà di
conservazione>. Importante rimarcare come sia la sapienza <il principio
che conserva l’essere> (M.Dal Pra,
Storia della Filosofia, Vol.2, pg. 110)..
11)Si
legga, a fini esaustivi, il seguente brano di Katrina
Raphaell: <La maggior parte dei disagi fisici
hanno origine in profonde lacerazioni emotive> (<la sofferenza> può
manifestarsi <a livello di fisico>, <traducendo il disagio in cancro,
asma, bronchite o altre malattie del genere>) (I Cristalli, pg 50-51).
12)E’
chiaro che il fumo provochi conseguenze molto gravi, ma è certo che non sia l’unica
causa del male. Rimarrebbe da spiegare la ragione per cui diversi fumatori non
si ammalino, e altri, diversi, che non fumano, prendano il cancro.
13)Talvolta si dimostra molta forza d’animo anche
nella più profonda depressione. Quando l’attacco mentale cala, sopraggiunta una
certa serenità - tale in genere viene considerata - spesso non mostriamo
altrettanta forza d’animo; non sfruttiamo a sufficienza il momento propizio che
durante il travaglio ci siamo guadagnati ed inevitabilmente prepariamo una fase
più acuta di successiva depressione.