CONSIGLI DI SALUTE NATURALE, di Giuseppe Ugo Comaschi.

 

 

L'Eros è il dio che dà "la pace agli uomini, la calma al mare, la tregua ai venti, il riposo al dolore"(Platone)(1).

APPENDICE 4: APPROFONDIMENTO AMORE                                                  

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Non si è potuto sviluppare, a livello di Consiglio, il problema che solleva la massima evangelica ‘ama i tuoi nemici’. Chi scrive ritiene che il passo del Vangelo non debba essere preso alla lettera; che sia una provocazione, un invito a rispettare, a non odiare i nemici. Cito Nietzsche: <Il vero “amore per i propri nemici”> consiste nel <non poter prendere a lungo sul serio propri nemici, le proprie sciagure, persino i propri misfatti - è il contrassegno di nature vigorose>(2).

Nemmeno è stato possibile, nel capitolo, sviluppare il problema delle sofferenze e dei patemi d’amore. Come già detto a proposito di Fede, anche l’amore può attraversare la nostra anima e il corpo, sconvolgendoci l’esistenza. Molto spesso essere amati è di aiuto; amare gli altri in genere giova. Ciò, ovviamente, non capita sempre e tanto meno vale per chiunque. Riporto, emblematico, il seguente passo del Fedra di Racine: <Devo informarvi/di un segreto, che il mio cuore non può più custodire>. <Quest’anima così superba è finalmente domata./Da più di sei mesi, vergognoso, disperato,/Portando dappertutto la freccia che mi strazia,/Contro voi, contro me, inutilmente mi cimento./Presente, vi sfuggo; assente, vi ritrovo>. <Ora mi cerco, e non mi trovo più>(3). Invito a riflettere anche su un brano di Shakespeare: <Più l’odio e più mi viene appresso/Più io l’amo e più lui mi detesta/Elena la sua follia non è colpa mia>(4).

Scrive Nietzsche - le sue provocazioni, ancora una volta, consentono di affrontare il problema da un altro punto di vista: <La guerra e il coraggio hanno fatto grandi cose, più che non l’amore del prossimo>(5); con l’amore <l’uomo vede, il più delle volte, le cose così come non sono>(6). Riporto, a fini esaustivi, anche il pensiero di Bloch: <Gli uomini sono pericolosi per la propria specie come nessun animale per un altro. Ma sono anche in grado di portare luce a questa specie ed alla posizione che essa assume, come nessun fuoco esterno può fare>(7).

Cito, infine, Saffo:

Subito mi sobbalza, appena

Ti guardo, dentro nel petto, il cuore

E voce più non mi viene,

e mi si spezza

la lingua, e una fiamma sottile

mi corre sotto la pelle,

con gli occhi più niente vedo, romba mi fanno

gli orecchi, sudore mi bagna, e tremore tutta mi prende,

e più verde dell’erba divento,

e quasi mi sento,

o Agàllide, vicina a morire (Saffo)(8).

 

 

 

 

N0TE:

1)(Simposio). 

2)(Genealogia della Morale, pg 28). 

3)(Atto Secondo). 

4)(Sogno di una Notte di Mezza Estate, I, 1). 

5)(Così Parlò Zarathustra, pg 52). 

6)(L’Anticristo, pg 28).

7)(Bloch E., Lo Spirito di Utopia). 

8)(Gioia d’Amore). 

 

 

 

 

 

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