CONSIGLI DI SALUTE NATURALE, di Giuseppe Ugo Comaschi.

 

 

Quel che è ben pensato

Si presenta chiaramente

E le parole per dirlo

Vengono facilmente (Boileau)(1).

CONSIGLIO 1: LE PAROLE, LA FEDE                          

SaluteNaturale

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<Finalmente Dio disse: “Facciamo l’uomo secondo la nostra immagine, come nostra somiglianza, affinché possa dominare sui pesci del mare e sui volatili del cielo, sul bestiame e sulle fiere della terra e sui rettili che strisciano sulla terra”> (Genesi, 1-26). <In principio erat Verbum et Verbum erat apud Deum, et Deus erat Verbum> (<In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e Dio era il Verbo>; si noti che la traduzione di Verbum in inglese è Word-Parola, in spagnolo Palabra). Ricordo che può risultare efficace terapia d’aiuto per il malato, pronunciare al suo fianco preghiere, parole d’amore, suoni delicati.

 

 

Le parole svolgono, nel dialogo con i nostri simili - tutti i giorni della vita - un ruolo estrremamente importante. Le pronunciamo a voce, le utilizziamo scritte, stampate sui giornali, le udiamo alla radio e alla televisione.

Anche nella magia hanno una parte rilevante - si pensi alla formula abracadabra - e asssai significative sono per la scienza e la medicina(2).

Nell’utilizzare i concetti - medici e non - bisogna avere la mente aperta(3). Essi vanno interpretati gli uni attraverso gli altri, in relazione al contesto in cui si usano e a quello da cui provengono. Ricordandosi - dobbiamo essere consapevoli di ciò dialogando - che il significato delle parole da noi utilizzate, viene attribuito dall’interlocutore col quale ci confrontiamo.

La tradizione medica occidentale ha ricavato molta terminologia dal mondo greco. Le parole coniate in quel contesto e più o meno recepite nel mondo, sono spesso precise e pertinenti. La medicina contemporanea, in ogni caso, non sempre ha fatto un uso appropriato delle medesime. Carente non è la conoscenza della lingua greca tra i medici; in Italia nei licei classici viene ancora studiata. Manca, piuttosto, un corretto rapporto con la culturale classica. Poco è stato fatto, in definitiva, per spiegare l’importanza delle monete greche e di altri elementi della tradizione, in relazione alla corretta accezione della terminologia medica.

 

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Non è possibile in questa sede risolvere - in breve e relativamente al contesto - l’intero problema dell’etimologia dei concetti medici. Il lavoro si limita a fornire definizioni base della terminologia medica essenziale.

La parola cancro(4) definisce una delle malattie più gravi che abbiano funestato l’umanità. Interessante le persone adulte - nella sua manifestazione più grave, il sarcoma(5), colpisce anche giovani e bambini - il cancro comporta l’impazzimento di alcune cellule dell’organismo, che invece di svolgere le tradizionali loro funzioni, cominciano a mangiare altre cellule, estendendosi a macchie, che debilitano parti di organi,  interi organi o la vita dell’individuo(6).

Aids è termine coniato di recente(7). Poco si sa riguardo l’origine di questo male e la sua prima manifestazione. Con certezza si parla di esso, lo si è definito e si cerca di sconfiggere, a partire dagli anni 80’. Sembra chiaro, in ogni caso, che questa malattia riduca gli individui a non essere più in grado di controllare i processi naturali del proprio organismo. Qualcosa nel loro fisico va in tilt e la semplice gestione di un modesto raffreddore può causare il decesso dell’ammalato, a causa della complessiva incapacità del sistema immunitario del medesimo, di farvi fronte.

 

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Molti sostengono che le relazioni tra cancro ed aids - sofferenti morti a parte - non siano rilevanti. Eppure, basta ricordare la celebre frase diffusa dal Ministero della Sanità, che tanto onore fa alla medicina - “l’aids, se lo conosci lo eviti” - per chiarire un altro importante contatto: anche con il cancro, meno granchi prendi, meno errori fai, più riesci a prevenirlo.

Lo sviluppo della conoscenza biologica, che - attraverso la scoperta dell’antivirus - offrirà la possibilità di un rimedio definitivo all’aids, certamente darà ottimi risultati anche nella lotta contro il cancro(8).

Le due malattie, una volta contratte, offrono scarse o poco consistenti possibilità di salvezza; ma entrambe danno, a chi le subisce senza essere riuscito a prevenirle, la possibilità di avere un certo margine di tempo - minore purtroppo per i giovani - per sconfiggerle.

 

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In conclusione di consiglio, affronto l’importanza della Fede o di una solida filosofia di vita - lo spunto viene offerto dai passi  biblici - per prevenire ed affrontare le malattie.

Sono credente, cristiano, cattolico, disponibile ad accettare insegnamenti da tutte le religioni e filosofie; lo yoga, d’altronde, è parte integrante dell’induismo e del buddismo.

Esula dagli intenti dello scritto, suggerire una religione rispetto all’altra(9). Preme piuttosto ricordare, che una solida fede o una valida filosofia di vita - dando all’uomo notevoli energie - molto aiutano nell’affrontare le difficoltà di ogni giorno(10).

La malattia, d’altronde, non è il momento opportuno per rimettere in discussione interamente il proprio credo(11). Consigliabile è documentarsi, vedere quali particolari impostazioni di vita siano coniugabili con la nostra fede ed utili per la salute. Anche se non ce la sentiamo e non è bene cambiare religione, possiamo armonizzare la stessa con le impostazioni di vita dell’altro credo, più affini al nostro stato di ammalati, che meglio ci fanno stare. Possiamo pur sempre adeguare la nostra psiche, farla convivere con la pratica dell’altra religione che tanto bene trasmette(12).

 

 

 

 

NOTE:

1)(Boileau, Art Poetique, citato da Freud). Ricco di spunti per la riflessione, a questo proposito, è anche l’insegnamento di Nietzsche: <Chi pensa in parole, pensa come tribuno e non come pensatore> (Nietzsche F., Genealogia della Morale, 103). Molto istruttivo è anche il seguente passo di Von Hofmannstall: <Sì, tu! Perché sei saggia/Nella tua testa tutto è forte. Parli/Di antiche cose, come se accadute/fossero ieri. Invece, io sono guasta./Penso, ma tutto mi si ammucchia, l’una/cosa sull’altra> (Von Hofmannstall).

In appendice si può leggere un lavoro introduttivo e complesso sull’argomento.

2)Per rendere adeguatamente l’importanza della parola nella magia, riferito a Shakespeare, riporto: <Orfeo personifica gli illimitati poteri del linguaggio e della poesia, che fa piegare il capo alle cime dei monti e placa le fiere> (Orfeo, Variazioni sul Mito, Mursia Ed, Commento pg 142). Viene in mente Pirandello: <Si nasce alla vita in tanti  modi, in tante forme: albero o sasso, acqua o farfalla… o donna. E che si nasce anche personaggi!> <Morrà l’uomo, lo scrittore, strumento della creazione; la creatura non muore più!> <Chi era Sancho Panza? Chi era don Abbondio? Eppure vivono eterni> (Sei Personaggi in Cerca d’Autore). Ricordo anche un passo delle Metamorfosi di Ovidio: <Un sonno infuso per incanto in virtù della magia che hanno le parole> (7, 330).

3)<Saussure ci ha insegnato che, presi isolatamente, i segni non significano niente>. <Nella lingua i termini sono generati dalle differenze che appaiono tra di essi>. <La lingua è costituita di differenze e non di termini> (Merleu-Ponty, Segni). Ricordo sull’argomento il bel libro della Professoressa Fabbrichesi: la Freccia di Apollo (<il segno è il resto visibile di un invisibile che lo completa e produce>; <rinvia ad un altro che non c’è>; <la natura umana ha un carattere segnico, che si traduce nel rinviare ad un altro che non c’è; ogni uomo è un Due proveniente da un Uno diviso, una metà di niente, perché degli androgini (..) non vi è più traccia>; <il taglio è ciò che realmente permette la mediazione del Tre>).

4)Il termine cancro deriva da granchio - <le ramificazioni del tumore ricordano le zampe del granchio> - e rappresenta una <proliferazione incontrollata, irreversibile e progressiva di cellule anormali e irregolari, che distrugge e invade i tessuti adiacenti, metastatizza e risulta letale se non curata>. <Forme di cancro sono quelle tumorali maligne (carcinoma, sarcoma) e non tumorali (leucemia, linfoma)> (Dizionario Zingarelli, 2001). Molto chiaro, per definire il concetto, è anche il seguente passo di Ovidio: <Quel male incurabile che si diffonde ovunque, aggredisce dopo quelle intaccate le cellule sane> (Metamorfosi, 2, 825). Il cancro, a mio giudizio non è un male incurabile a tutti gli effetti. Contrastarlo non è semplice, comunque.

5)<Tumore maligno originato da uno qualunque dei tessuti connettivi> (Dizionario Zingarelli, 2001).

6)Metastasi indica: <a)(linguistica) Movimento degli organi articolatori per abbandonare una data posizione; b)(medicina) Riproduzione di un processo tumorale a distanza dal luogo di insorgenza, per diffusione di cellule tumorali capaci di riprodursi> (Dizionario Zingarelli, 2001). Vedi in Appendice al Consiglio breve integrazione sull’argomento.

7)<Malattia infettiva virale altamente letale che colpisce il sistema immunitario, determinando immunodepressione ed esponendo a gravi infezioni causate da patogeni opportunistici>.  <Sigla dell'inglese A(cquired) I(mmune) D(eficiency) S(yndrome)>, <Sindrome da immunodeficienza acquisita; 1982> (Dizionario Zingarelli, 2001).

8)Nel prossimo capitolo affronto, al riguardo, i limiti della biologia.

9)Sembra intelligente riportare, in nota, l’auspicio di Goethe: <Chi possiede scienza e arte ha anche la religione; chi non possiede né l’una né l’altra, abbia la ragione> (Goethe JW, ex Opere Freud S., Boringhieri, Libro10, pg 568).

10)In effetti, nella vita  - per dirla con le parole di Gertud Hirschi - <è molto importante creare una fede incrollabile ed essere pieni di passione e serenità> (Hirschi G, Mudra, Lo Yoga delle Mani, pg 33).

11)Ancora utile da citare, al proposito, il seguente brano di Goethe:<Quando germoglia una fede nuova,\Spesso l’amore e la fedeltà\Si strappano dal cuore come erbacce> (Goethe W., La Fidanzata di Corinto).

12)Invito a considerare, inoltre, l’insegnamento che viene da una importante cultura d’oriente. Nel mondo cinese <pensiero e vita si realizzano l’uno nell’altra e sono talmente legati da non far sussistere delle teorie esclusivamente intellettuali>, <ma da inserire la fisiologia dell’uomo> - si noti la “fisiologia dell’uomo” - <all’interno dell’intera concezione dell’universo>. L’organismo vivente in Cina, come pure le terapie mediche, sono pensate e vivono <all’interno dell’intera concezione dell’universo>.  Cosa ancor più importante, ogni buon manuale di medicina - in quel Paese -, fin dall’inizio, riporta che l’uomo per vivere abbisogna non solo di cibi, bevande ma anche di energie spirituali, di affetti (Bottalo, Brotzu, Manuale di Medicina Tradizionale Cinese, pg VII).

 

 

 

 

 

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