CONSIGLI DI SALUTE NATURALE, di Giuseppe Ugo Comaschi.

 

 

Veramente nuovi e strani sono questi nomi di malattie. - Nomi che non c'erano, credo, dissi, al tempo di Asclepio (Platone)(1).

APPENDICE 9: PLATONE E SALUTE, PREMESSA      

SaluteNaturale

Con 1

Con 2

Con 3

Con 4

Con 5

Con 6

Con 7

Con 8

Con 9

Con 10

Con 11

Con 12

Con 13

AppendiceInt

App 1

App 2

App 3

App 4

App 5

App 6

App 7

App 8

App 9

App 10

App 11

App 12

App 13.

 

 

Platone, nei suoi scritti, indirettamente o direttamente, ha dedicato molta attenzione alla Salute.

Nei suoi dialoghi emergono molti riferimenti elementari alla medicina alternativa, che è bene illustrare subito, per esplicitare, più chiaramente, la sua posizione:

a)<Ma assoluta perfezione è quella della divinità e del mondo divino>(2);

b)<La natura degli animali difficilmente sopporta grandi mutamenti (..) in un medesimo tempo>(3).

c)<La massima felicità>, <tenendo conto del fisico>, consiste nell' <essere guarito dai medici o non essere mai stato neppure malato?>4)

d)<Nessuno può concedersi il lusso di restare malato e di curarsi per tutta la vita>(5).

e)<L'avere fame (..) è piacevole o doloroso?>. <E' doloroso; ma avere fame e poter mangiare è piacevole>(6).

f)<Ogni cosa che ha natura d'agire non è vero che, quando trovi Socrate sano, mi tratterà come uno, e quando Socrate ammalato, come un altro?>(7)

g)<Esistono persone insensate, e assennate, e altre che sono pazze>? <Esistono anche delle persone sane?>. Esistono persone ammalate? <Una persona o è sana o è malata, per forza!> <La pensi allo stesso modo sulla assennatezza e la dissennatezza?> <Può darsi che insensatezza e follia siano la stessa cosa>. <Non pensi che tra i cittadini gli assennati si contino sulle dita di una mano, mentre la maggior parte è fatta di insensati, quelli che tu chiami pazzi?>(8)

h)<Conosco molte cose che per gli uomini sono dannose - come cibi bevande, pozioni e infinite altre, altre invece che sono utili, altre che per gli uomini non sono né utili né dannose>. <Il bene è qualcosa di mutevole e di multiforme a tal punto che anche nel caso dell'uomo una stessa cosa risulta buona per le parti esterne del corpo, ma pessima per quelle interne: per questo motivo tutti i medici vietano agli ammalati di servirsi dell'olio, se non in  quantità minima>(9).

i)<Ci sono certamente anche altri mali, ma una divinità mescolò alla maggior parte di essi, sul momento, un piacere>(10).

 

 

NOTE:

1)(Platone, Repubblica, 3,14). A proposito di importanza delle parole per la medicina e dell'alfabeto, da Theuth donato agli egizi, riporto: <Questa scienza (..) renderà gli egiziani più sapienti e arricchirà la loro memoria>, <medicina per la sapienza e la memoria> (Platone, Fedro, 274 e).

2)(Platone, Repubblica). A proposito di  divino, ricordo: <I più grandi beni ci vengono (..) per dono veramente divino> (Platone, Fedro, 244a). Non siamo dèi, ricorda il filosofo.

3)(Platone, Politico, 270c).  L’uomo non può vivere in condizioni troppo avverse.

4)(Platone, Gorgia). Platone ci rimanda alla logica elementare, utile da chiarire per stare ancor più coi piedi per terra.

5)(Platone, Repubblica,  3,14). Purtroppo gli handicappati, anche quelli mentali, devono affrontare questa realtà. In genere, comunque, il problema rimane.

6)(Platone, Gorgia). La frase in questione, importante per inquadrare la logica del filosofo, è assai utile anche psicologicamente.

7)(Platone, Teeteto, trad Guzzo A., 159c). Propongo questa frase, perché sia chiaro, questo deve essere l’orientamento da utilizzare nei confronti degli ammalati.

8)(Platone, Alcibiade 2). Il brano platonico affronta il problema della diffusione dell'insanità mentale. Ho scritto di un 10% di insanità mentale diffuso in tutti, eccezioni a parte. E' chiaro che se il cancro ha origini legate, anche, a problematiche psichiche, più queste sono diffuse fra gli individui, più incideranno nelle malattie.

9)(Platone, Protagora).

10)(Platone, Fedro, 240b). A mio giudizio il cancro è anche un problema mentale, prendere granchi, sbagliarsi sulla natura del male e delle cose è nocivo. Per Platone la difficoltà di orientarsi riguardo alla natura dei  "mali" è complicata dall'intervento di <una divinità> che <mescolò alla maggior parte di essi, sul momento, un piacere>.

 

 

 

 

Hosted by www.Geocities.ws

1