CONSIGLI DI SALUTE NATURALE, di Giuseppe
Ugo Comaschi.
Veramente nuovi e strani sono questi nomi di
malattie. - Nomi che non c'erano, credo, dissi, al tempo di Asclepio
(Platone)(1).
APPENDICE 9: PLATONE E SALUTE, PREMESSA
Platone, nei suoi scritti, indirettamente o
direttamente, ha dedicato molta attenzione alla Salute.
Nei suoi dialoghi emergono molti
riferimenti elementari alla medicina alternativa, che è bene illustrare subito,
per esplicitare, più chiaramente, la sua posizione:
a)<Ma assoluta perfezione è quella della divinità e del mondo
divino>(2);
b)<La natura degli animali difficilmente sopporta grandi mutamenti
(..) in un medesimo tempo>(3).
c)<La massima felicità>, <tenendo conto del fisico>,
consiste nell' <essere guarito dai medici o non essere mai stato neppure
malato?>4)
d)<Nessuno può concedersi il lusso di restare malato e di curarsi per
tutta la vita>(5).
e)<L'avere fame (..) è piacevole o doloroso?>. <E' doloroso; ma
avere fame e poter mangiare è piacevole>(6).
f)<Ogni cosa che ha natura d'agire non è vero che, quando trovi
Socrate sano, mi tratterà come uno, e quando Socrate ammalato, come un
altro?>(7)
g)<Esistono persone insensate, e assennate, e altre che sono
pazze>? <Esistono anche delle persone sane?>. Esistono persone
ammalate? <Una persona o è sana o è malata, per forza!> <La pensi allo
stesso modo sulla assennatezza e la dissennatezza?> <Può darsi che
insensatezza e follia siano la stessa cosa>. <Non pensi che tra i
cittadini gli assennati si contino sulle dita di una mano, mentre la maggior
parte è fatta di insensati, quelli che tu chiami pazzi?>(8)
h)<Conosco molte cose che per gli uomini sono dannose - come cibi
bevande, pozioni e infinite altre, altre invece che sono utili, altre che per
gli uomini non sono né utili né dannose>. <Il bene è qualcosa di mutevole
e di multiforme a tal punto che anche nel caso dell'uomo una stessa cosa
risulta buona per le parti esterne del corpo, ma pessima per quelle interne:
per questo motivo tutti i medici vietano agli ammalati di servirsi dell'olio,
se non in quantità minima>(9).
i)<Ci sono certamente anche altri mali, ma una
divinità mescolò alla maggior parte di essi, sul momento, un piacere>(10).
NOTE:
1)(Platone,
Repubblica, 3,14). A proposito di importanza delle parole per la medicina e
dell'alfabeto, da Theuth donato agli egizi, riporto: <Questa scienza (..)
renderà gli egiziani più sapienti e arricchirà la loro memoria>,
<medicina per la sapienza e la memoria> (Platone, Fedro, 274 e).
2)(Platone,
Repubblica). A proposito di divino,
ricordo: <I più grandi beni ci vengono (..) per dono veramente divino>
(Platone, Fedro, 244a). Non siamo dèi, ricorda il filosofo.
3)(Platone,
Politico, 270c). L’uomo non può vivere
in condizioni troppo avverse.
4)(Platone,
Gorgia). Platone ci rimanda alla logica elementare, utile da chiarire per stare
ancor più coi piedi per terra.
5)(Platone,
Repubblica, 3,14). Purtroppo gli
handicappati, anche quelli mentali, devono affrontare questa realtà. In genere,
comunque, il problema rimane.
6)(Platone,
Gorgia). La frase in questione, importante per inquadrare la logica del
filosofo, è assai utile anche psicologicamente.
7)(Platone,
Teeteto, trad Guzzo A., 159c). Propongo questa frase, perché sia chiaro, questo
deve essere l’orientamento da utilizzare nei confronti degli ammalati.
8)(Platone,
Alcibiade 2). Il brano platonico affronta il problema della diffusione
dell'insanità mentale. Ho scritto di un 10% di insanità mentale diffuso in
tutti, eccezioni a parte. E' chiaro che se il cancro ha origini legate, anche,
a problematiche psichiche, più queste sono diffuse fra gli individui, più
incideranno nelle malattie.
9)(Platone,
Protagora).
10)(Platone,
Fedro, 240b). A mio giudizio il cancro è anche un problema mentale, prendere
granchi, sbagliarsi sulla natura del male e delle cose è nocivo. Per Platone la
difficoltà di orientarsi riguardo alla natura dei "mali" è complicata dall'intervento
di <una divinità> che <mescolò alla maggior parte di essi, sul
momento, un piacere>.