CONSIGLI DI SALUTE NATURALE, di Giuseppe Ugo Comaschi.

 

 

La medicina infatti, se vogliamo definirla in una parola, è la scienza dei fenomeni d'amore propri dei corpi, nei loro rapporti con il riempirsi e il vuotarsi, e chi da questi fenomeni sa diagnosticare il buono e il cattivo amore, ebbene questi è il miglior medico. Chi sa operare dei cambiamenti grazie ai quali si acquista un amore al posto dell'altro; chi sa far nascere l'amore nei corpi in cui manca e sa eliminarlo quando è di troppo; ebbene costui è davvero padrone di quest'arte. Senza alcun dubbio. Il medico deve essere capace di ristabilire l'amicizia e il mutuo amore tra gli elementi del corpo che più si odiano. Ora, gli elementi che più si odiano sono quelli contrari: il freddo e il caldo, l'amaro e il dolce, il secco e l'umido, e così via. E' per avere saputo mettere l'amore e la concordia tra questi elementi che il nostro antico padre Asclepio - a quel che dicono i nostri poeti, e io lo credo - è il fondatore della nostra arte (Platone)(1).

APPENDICE 9: PLATONE E LA MEDICINA

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A proposito del ruolo del medico e della medicina, Platone scrive:

a)<Esaminiamo ciò che dicono Ippocrate e il discorso veritiero sulle questioni della natura>(2).

b)<Nelle malattie (..) i medici (..) conoscono le cose temibili>(3);

c)<Non è vero che nessun, in quanto medico, ha di mira e prescrive l'utile del medico, ma quello del malato?>(4)

d)<La maggior parte delle cose, come appaiono, così anche sono per ciascuno: calde, secche, dolci>. <Ma se pure in qualche cosa s'ammetterà che uno differisca da un altro, su ciò che è salutare o nocivo si riconoscerà volentieri che non ogni donnicciula e ragazzo e animale è capace di guarire sè stesso, conoscendo per suo conto ciò che gli è salutare, ma proprio in questo uno differisce da un altro, se pur differisce>(5). <Nessuno, quando è sano, è amico del medico a causa della sua sanità>. <Il malato (..) lo è a causa della sua malattia>. <La malattia è un male, mentre la medicina è una cosa utile e buona>. <Il corpo, in quanto corpo, non è nè buono nè cattivo>. <Il corpo è costretto dalla malattia ad accogliere ed amare la medicina>(6);

e)<Se ci curano con o senza consenso, tagliando e bruciando o infiggendoci qualche altra sofferenza, seguendo regole scritte o non scritte, siano essi ricchi oppure poveri, non di meno, in ogni caso, li chiamiamo medici finchè ciascuno riesce con le sue cure a salvare i corpi curati, facendo prescrizioni secondo la tecnica, purificandoci, sia eliminando in vario modo qualcosa, sia anche aggiungendolo, agendo solo per il bene dei nostri corpi, rendendoli migliori da peggiori>. <E' la sola definizione corretta della medicina e di qualsiasi altro  potere>(7).

f)<Fra le attività miranti al piacere>, annovero <la culinaria>, fra le arti miranti al bene, <la medicina>. <La culinaria non mi pare un'arte ma una pratica>. <La medicina, ha studiato la natura di ciò a cui rivolge le sue cure, conosce la causa delle cose cha fa ed è quindi capace di rendere ragione di ciascuna di esse>. <Fra le arti relative alla cura del corpo, non chiameremo le prime servili, subalterne, illiberali, mentre le altre, la ginnastica e la medicina, sono a buon diritto signor di queste>(8);

g)<La medicina, noi diciamo, è amica in funzione della salute>. <E la salute non è forse cosa amica?>. <E allora, non è necessario che si rinunci a proseguire in questo modo, oppure che si pervenga ad un principio, che non rimanderà più ad un'altra cosa amica, ma consisterà in quella che è la prima cosa amica, in funzione della quale diciamo essere amiche tutte le altre cose?> <Fare attenzione che tutte quante le altre cose che abbiamo detto essere amiche in funzione di quella, non essendo se non come sue immagini, non ci traggano in inganno, e che invece, non sia proprio quella prima cosa ciò che è veramente amico>. <Per tutte quelle cose di cui diciamo che ci sono amiche in funzione di un'altra cosa amica, sembra che affermiamo questo solo a parole. Invece, risulta che sia veramente amica proprio quella cosa stessa, alla quale sono finalizzate tutte quelle che vengono dette amicizie>(9).

 

 

NOTE:

1)(Simposio).

2)(Platone, Fedro).

3)(Platone, Lachete, 195b).

4)(Platone, Repubblica, 1,15).

5)(Platone, Teeteto, 171e).

6)(Platone, Liside).

7)Platone, Politico, 293b).

8)(Platone, Gorgia).

9)(Platone, Liside, 219).

 

 

 

 

 

 

 

 

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