CONSIGLI DI SALUTE NATURALE, di Giuseppe Ugo Comaschi.

 

 

<Il giusto è qualcosa di per se stesso?> <E similmente anche il bello e il buono?> <Hai mai visto qualcuna di queste cose con gli occhi?> (Platone, Fedone)(1). <E se mai c'è un mezzo attraverso cui qualcuno degli esseri si manifesta all'anima, questo non è forse il ragionamento?> <A questo pensai, ed ebbi paura che anche l'anima si accecasse completamente, guardando le cose con gli occhi e cercando di coglierle con ciascuno degli altri sensi. E perciò, ritenni di dovermi rifugiare in ragionamenti e considerare in questi la verità delle cose che sono> (Platone, Fedro)(2).

APPENDICE 9: LA LOGICA DI PLATONE               

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Platone, La Logica in Breve. La logica di Socrate è rigorosa, ma non priva di difetti. Socrate, Platone e Aristotele sono importantissimi da studiare, per ricostruire le tracce del pensiero moderno. E' bene, però, non dar tutto per scontato nei loro scritti(3). La loro sensibilità per le cose, in ogni caso, il più pronunciato sesto senso, pone i filosofi citati, lungo i secoli in cui furono studiati, come grandi maestri di scienza e vita.

Socrate viene considerato un pitagorico, in lui l'importanza dei numeri è rilevante. La sua gerarchia di principi, concetti e cose è molto schematica e lineare.

Socrate sostiene di saper di non sapere, questa ritiene di essere la sua particolare ricchezza conoscitiva. Proprio per questa ragione l'Oracolo di Delfi ha riconosciuto in lui il più sapiente degli uomini dell'epoca.

 

 

NOTE:

1)(Platone, Fedone, 65-66, citato da Reale G.).

2)(Platone, Fedro, 148, citato da Reale G.). Se la precedente citazione, quella riguardante Simmia, ha cercato di introdurre il problema dei “concetti in sé”, la presente si prefigge di far riflettere il lettore intorno al problema del “ragionamento” in Platone.

3)Faccio un esempio non del tutto calzante, ma che consente di inserirsi nel mondo ateniese del 400 avanti Cristo. Per i Cristiani la più grande forma di iniziazione si ha con il battesimo. I bambini sono considerati innocenti e in genere, più buoni degli adulti; qualche volta si ritiene che siano anche più saggi di diversi anziani, qualche volta e non di tutti ovviamente. Eppure nel Gorgia si può leggere: <Beato te Callicle, che sei stato iniziato ai grandi misteri prima che ai piccoli; io credevo che ciò non fosse consentito>. <Dimmi se non è vero che ciascuno di noi cessa contemporaneamente di provare sete e di provare piacere bevendo>.

 

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