CONSIGLI DI SALUTE NATURALE, di Giuseppe Ugo Comaschi.
APPENDICE 10: OMBRE E NEBBIA
Commenta il
protagonista (Woody Allen): <Ma cosa sta dicendo, che quella stella non è
là?> <Anche se posso vederla con i miei occhi?> <Pensiero piuttosto
angoscioso>. <Perché quando vedo una cosa con i miei occhi, mi piace
sapere che c’è>. <Perché se no uno potrebbe sedersi su una sedia e
rompersi il collo>. <C’è il bisogno di poter contare sulle cose, è molto
importante>. <Chi pensa così è Schultz, il
sarto, che pensa che niente e reale e che tutto esiste solo nel sogno di un
cane>. La protagonista (Mia Farrow) replica: <Sì, ma questo momento è
reale>; <non le sembra perfetto?>; <Mio padre diceva sempre, siamo
tutti felici, se solo lo sapessimo>.
A
proposito di insanità mentale, nel film emerge:
vorrei scoprire <qualcosa di definitivo riguardo alla natura stessa del
male>; <Che domanda sciocca da fare ad una mente irrazionale. Io so che
se dovessi esaminare l’interno del suo cervello vi troverei il caos. Eppure
vorrei scoprire dove finisce la follia e dove inizia la radice del male>
(frasi dette dal medico); <E’ sempre così con gli psicopatici, sono sempre
logici su tutto, il loro debole è il loro punto di follia> (detto da un
individuo fra la folla; da leggere in chiave satirica).
A
proposito di amore riporto: <C’è un unico tipo di amore che regge, quello
non corrisposto>; <Un buon matrimonio vuole molto lavoro, tutta
fortuna>; <Non capisci quando hai una belle cosa, la devi sempre
rovinare>.
Questa è la
conclusione: <Tutti amano le proprie illusioni>, si sente dire; la
replica del mago Amstroff è la seguente: <Amano?
Hanno bisogno come di aria che respirano>.