CONSIGLI DI SALUTE NATURALE, di Giuseppe Ugo Comaschi.
Aurora (F.
Nietzsche).
APPENDICE 6: NIETZSCHE E LA PSICOLOGIA
Ancora riporto: <Come! Tu vivi ancora, Zarathustra? Perche? Per chi? Con Che? A che? Dove? Come?
Non è follia, vivere ancora?>(1). La domanda sembra posta a Nietzsche
stesso; la risposta viene fornita dal medesimo qualche pagina più in là:
<Siamo diventati troppo stanchi, anche per morire>(2). <Ci sono delle
persone che credono di essere dei grandi orecchi>; <In verità, amici, io
mi aggiro in mezzo agli uomini, come in mezzo a frammenti e membra di
uomini!> Anche se non è questo il significato che propriamente voleva dare
l’autore, così, in effetti, spesso si sentono ridotte le persone che
attraversano gravi crisi: a degli stracci(3).
Nietzsche risulta emblematico anche a proposito del
ruolo futuro della psicologia: <Col preparare una fine alla superstizione,
che fino ad oggi ha lussureggiato con rigoglio quasi tropicale intorno alla
rappresentazione dell’anima, lo psicologo nuovo certamente spinto, in un
nuovo deserto e in una nuova diffidenza – può anche darsi che la condizione
degli psicologi più antichi fosse più comoda ed allegra; - ma infine egli si
rende conto che appunto con ciò è condannato anche a inventare – e,
chissà forse anche a trovare. Più esplicito, ma meno preciso, risulta il
suo pensiero nel seguente passo: <Tutta quanta la psicologia è rimasta sino
ad oggi sospesa a pregiudizi e apprensioni morali: essa non ha osato scendere
nel profondo. Concepirla come morfologia e teoria evolutiva della volontà di
potenza>(4).
NOTE:
1)(Nietzsche
F., Così Parlò Zarathustra, pg
143).
2)(Nietzsche
F., Così Parlò Zarathustra, pg
163).
3)(Nietzsche F., Così Parlò Zarathustra,
pg 169).
4)(Nietzsche F, Al di là del Bene e del Male, pg 28).