CONSIGLI DI SALUTE NATURALE, di Giuseppe
Ugo Comaschi.
Così Dedalo dissemina
d’inganni quel labirinto di strade (Ovidio)(1).
APPENDICE 8: LABIRINTI
Ancora
propongo dal “Nome della Rosa”: <”Da fuori sappiamo benissimo quale sia
l’orientamento dell’Edificio! Ma è quando siamo dentro che non capiamo più
niente”>(2). <Così Dio conosce il mondo, perché lo ha concepito nella sua
mente, come dall’esterno, prima che fosse creato, mentre noi non ne conosciamo
la regola, perché vi viviamo dentro trovandolo già fatto”>(3).
Eco si
rifà direttamente, nel romanzo, al mito del labirinto di Creta, <in cui si
può solo entrare e morire> e che <costituisce una straordinaria metafore
dell’aldilà>. <Per quanto terrificante nella sua insondabile
geometricità, è pur sempre un prodotto dell’ingegno umano>. E’ questa la
ragione per cui, <ricorrendo all’ingegno>, <Teseo può entrarvi ed
uscirne>(4).
<Se noi volessimo ed osassimo un’architettura
secondo la modalità delle nostre anime (ma siamo troppo vili per
questo)>, commenta Nietzsche, <nostro modello dovrebbe essere il
labirinto>. Per il filosofo i labirinti integrano la forma mentis delle
persone sane stesse. Invito a confrontare Nietzsche e Goethe: <Quel che
dagli uomini ignorato/O non atteso, quando/Cade la notte, se ne va del core/Pei
laberinti errando>(5). <Per i labirinti errando>, prendendo
granchi.
NOTE:
1)(Ovidio,
Metamorfosi, 8, 165).Sempre dalle Metamorfosi leggo: <Dedalo, famosissimo
per il suo talento di costruttore, esegue l’opera, rendendo incerti i punti di
riferimento e ingannando l’occhio con la tortuosità dei diversi passaggi>
(8, 160).
2)(Eco
U., Il Nome della Rosa, pg 218, Bompiani, XLII Ed, Tascabili).
3)(Eco,
citato, pg 222).
4)(“Orfeo,
Variazioni sul mito”, Introduzione, Marsilio Ed, pg 12).
5)(Goethe,
Alla Luna. Freud Opere, Vol.11, pg 9). In conclusione di argomento al fine di
controbilanciare le provocazioni di Nietzsche ricordo la posizione realista di
Plinio: <Investigare ciò che accade al di fuori non importa all’uomo, e
sorpassa le ipotesi dello spirito umano> (Storia Naturale, 1, 2).
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