CONSIGLI DI SALUTE NATURALE, di Giuseppe Ugo Comaschi.
Il terzo occhio, l’occhio teatrale (F. Nietzsche).
APPENDICE 7: KUNDALINI, APPROFONDIMENTO
Ricorro
di rado, per i disturbi alla testa, alle aspirine. L’uso delle medesime, in
ogni caso, dev’essere moderato. La tecnica affrontata
parlando di Kundalini vi aiuterà a conoscere meglio
voi stessi, a curarvi senza ricorrere di continuo all’intervento dei farmaci
che devono essere utilizzati, per lo più, da bambini, anziani e malati cronici.
Consiglio,
inoltre, dopo aver estratto mentalmente kundalini, di
ipotizzare la presenza di un batuffolo di cotone impregnato di disinfettante,
da immergere nella parte malata. Se il dolore è concentrato, ad esempio, a
livello di polmone, prova a spostare l’attenzione della ipotizzata impazzita kundalini, là concentrata ed in crisi, verso altre parti
del corpo. Cerca di indirizzarla, spingerla, verso l’altro polmone e poi lungo
i fianchi, verso i piedi; ipotizza ancora una volta di estrarla, starai meglio.
Può capitare, talvolta, di sentire l’energia vitale sbattere improvvisamente
contro la testa. Invito a riflettere che l’evento può essere positivo nei casi
in cui il serpente, poco prima stesse rosicchiando impropriamente altre parti
del corpo.