CONSIGLI DI SALUTE NATURALE, di Giuseppe
Ugo Comaschi.
Altro non siam, lo vedo, che fantasmi, tutti quanti
viviamo, ed ombre vane (Sofocle)(1).
APPENDICE 6: FREUD
Le cose che ci hanno afflitto nel passato sono i
fantasmi di cui parla Freud, i listati scorretti, inutili o persi cui accennavo
in precedenza: <Di nuovo risorgete, o fluttuanti fantasmi,/Che in gioventù
appariste al mi sguardo annebbiato./Tenterò stavolta di trattenervi?/…/Torna il
primo amore, le prime amicizie,/Quasi vecchie leggende mezzo cancellate dal tempo>(2);
<Ora l’aria è si piena di fantasmi,/Che nessuno sa più come evitarli>(3);
<Un residuo terrestre ci rimane/e trasportarlo è duro./Anche fosse
asbesto/Non sarebbe puro>(4).
Capita che tra i ricordi della nostra vita,
incancellabili ci siano quelli relativi alla scomparsa di una persona cara.
Bisogna evitare che il male, dopo aver portato via l’affetto della persona,
trascini nello stesso vortice anche chi più di tutti amava. Ho perso il padre
ad undici anni di cancro e so quanto è difficile convivere con i ricordi dei
cari defunti. Non dobbiamo condurre l’esistenza cancellandoli dalla nostra
vita, bensì cercare di farli rivivere positivamente.
NOTE:
1)(Aiace).
2)(Faust,
ex Freud Opere, Boringhieri, vol 11, pg 8).
3)(Faust).
4)(Faust, ex Freud Opere, vol 7, pg 186). Di
Goethe, a fini integrativi, cito: <Certo, tu hai ragione mio caro, vi
sarebbero molto meno dolori fra gli uomini se essi non impiegassero tante
fantasie - e Dio sa perché sono fatti così - per richiamarsi alla memoria i
mali passati piuttosto che sopportare un presente indifferente>.
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