CONSIGLI DI SALUTE NATURALE, di Giuseppe
Ugo Comaschi.
Trova il tempo di pensare
Trova il tempo di pregare
Trova il tempo di ridere
E' la fonte del potere
E' il più grande potere sulla Terra
E' la musica dell'anima
Trova il tempo per giocare
Trova il tempo per amare ed essere amato
Trova il tempo di dare
E' il segreto dell'eterna giovinezza
E' il privilegio
dato da Dio
La giornata è troppo corta per essere egoisti
Trova il tempo di leggere
Trova il tempo di essere amico
Trova il tempo di lavorare
E' la fonte della saggezza
E' la strada della felicità
E' il prezzo del successo
Trova il tempo di fare la carità
E' la chiave del paradiso (Sul muro della Casa per i
bambini di Calcutta)[1].
APPENDICE 2: LA CAUSA PRIMA DEL MALE
Ho cercato di chiarire che le malattie, il cancro
in particolare, presentano delle rilevanti implicazioni mentali. Importantissima
è la prevenzione ed ancor di più, la corretta informazione. La massima
conoscenza dei mali consente la massima possibilità di poterli debellare.
L'informazione è anche un problema mentale; sono soprattutto le persone
psicolabili quelle che meno riescono ad apprendere.
La
causa prima del cancro può avere natura ereditaria o meno. La scaturigine può
essere correlata a problemi biologici o mentali; ereditariamente una persona
può, o meno, avere una particolare predisposizione biologica a contrarlo
assumendo certi prodotti, venendo a contatto con altri, o, può essere,
ereditariamente o meno, particolarmente esposta alle problematiche mentali del
male ed alle conseguenti correlative possibilità di contrarlo.
Importantissimo
è sapere, ovviamente, la causa che ha determinato nel singolo lo sviluppo del
male. Il fumo è uno dei fattori più negativi che esistano; lo smog, il
magnetismo, incidono in maniera rilevante. Esistono poi fattori più perniciosi,
perché poco conosciuti, che possono svolgere una altrettanto nefanda azione nei
singoli casi specifici. Oltre al dialogo telepatico con i propri simili, che
negativamente agisce su tutti, devo ricordare che esistono fattori che, anche i
più banali ed innocui per i più, possono esercitare sulla psiche ed il fisico
del singolo una forza deleteria, cancerogena.
La
scienza, allo stato attuale, non è in grado di sapere, per gli specifici casi,
quali siano i fattori cancerogeni. Ho cercato di illustrare che alcune terapie
possono essere utili ai più e dannose ad altri. Il rimedio migliore è correlato
al nostro nome e cognome, al nostro simbolo zodiacale, alla malattia da
arginare, alla stagione, al giorno, all'ora, talvolta.
La
scelta della pratica salutare e naturale
da seguire con maggiore attenzione non dev'essere lasciata al caso, quindi; ma
la causa prima del male, qualora questo si sia sviluppato, non dev'essere
trascurata. Troppe persone al giorno d'oggi, si fanno operare di cancro,
subiscono l'asportazione della parte malata e trascurano questo aspetto.
Poniamo, ad esempio, il caso della persona ultra sensibile all'acciaio, per
ragioni biologiche ed ereditarie, che non sapendolo ritorna a vivere nel
palazzo strutturato con quel materiale. Si è fortunati quando la persona fuma o
fumava; la possibilità che il cancro sia dipeso da quel fattore non è
irrilevante. Ma, come ho cercato di spiegare, la causa prima, per certi
fumatori, può essere mentale.
La
scienza e la ricerca, non vengono molto incontro alle persone in questa difficile
ricerca. Incontro ai singoli, in questi casi, possiamo ancora una volta
riscontrare la presenza di animali, pietre e piante. E' molto utile studiare le
reazioni del proprio cane o del proprio gatto in situazioni del genere, anche
in fase di prevenzione. Chi riesce a dialogare con le piante può riscontrare
facilmente utili i loro consigli; suggerisco la lettura del libro sulla vita
segreta delle piante, più volte citato. Tutti i consigli riportati in questo
sito aiutano. In particolare, estremamente utili sono le pietre. Produttivo è
lo studio degli elementi positivi e negativi presenti nell'appartamento in cui
viviamo, fatti attraverso il ricorso ai cristalli. Anche la fisiognomica fa
molto.
NOTE:
1)(Madre Teresa di Calcutta, Il Cammino Semplice,
pg 61).
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