CONSIGLI DI SALUTE NATURALE, di Giuseppe Ugo Comaschi.

 

 

E qui l’arte eclissava la materia (Ovidio)(1).

APPENDICE 9: ARTE                                   

SaluteNaturale

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Con 8

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Con 10

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        Il brano di Merleau-Ponty - quasi straordinario per le tematiche affrontate nel libro - è stato riportato anche per il dialogo con le piante, cui si è fatto riferimento fin dall’introduzione. Le piante ci guardano, hanno una sensibilità. Di certo hanno una vita sotterranea, fatta di radici, ed un’altra, superficiale, che tende al cielo (<Elevarsi in alto e verso la luce, con tanta più forza le sue radici tendono verso terra>)(2). In ogni caso, per dialogare con esse - telepaticamente soprattutto, o ricorrendo al tatto o ad altri sensi - bisogna considerare che non pensano esattamente come noi. Occorre riflettere che una parte considerevole della loro vita psichica si svolge sotto terra, interna, capovolta rispetto alla nostra usuale prospettiva.

Cito un bellissimo lavoro su di esse: <Siamo alberi che camminano e non lo sappiamo. Mentre le piante sono “umani con foglie e radici”… e lo sanno. Un vero rapporto di conoscenza tra noi e loro ci regalerà una consapevolezza nuova sulla natura autentica dell’esistenza di entrambe>(3). <”Un fatto è certo: l’uomo comunica con il mondo vegetale. Le piante sono oggetti viventi, sensibili, radicati nello spazio. Vi concedo che sono cieche, sorde e mute nel senso umano, ma non nutro che siano strumenti sensibilissimi per misurare le emozioni umane. Irradiano energia, forze benefiche all’uomo. E queste forze si sentono! Esse vengono a alimentare il campo di energia dell’uomo, che a sua volta rigenera energia alla pianta”>(4).

Scrive Nietzsche: <Realmente l’uomo oggettivo è uno specchio; abituato soprattutto a sottomettersi a quel che vuole essere conosciuto, senza alcun piacere oltre a quello che gli procura il conoscere, il “rispecchiare” – egli attende che qualche cosa sopraggiunga per distendersi delicatamente, affinché anche i passi leggeri e lo sciovolare fugace di esseri spettrali sulla sua superficie non vadano perduti>(5).

Cito anche Jean Cocteau: <Vi svelo il mistero dei misteri. Gli specchi sono le porte attraverso le quali la Morte va e viene. Non ditelo a nessuno. D’altronde guardatevi per tutta la vita in uno specchio e vedrete la Morte lavorare come le api in un alveare di vetro>(6).

 

 

 

 

NOTE:

1)(Metamorfosi, 2).

2)(Nietzsche F., Così Parlò Zarathustra, pg 44).

3)(Tompkins P. e Bird C., La Vita Segreta delle Piante, Int. di Francescato G., pg I-II).

4)(Vogel, ex Tompkins P. e Bird C., cit , pg 47).

5)(Nietzsche F., Al di là del Bene e del Male, pg 110).

6)(Orfeo).

 

 

 

 

 

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