Cosa sono le interpretazioni naturali
Feyerabend e il caso Galileo
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5. Cosa sono le interpretazioni naturali

Le altre parti dell'articolo

Le interpretazioni naturali
Galileo prestigiatore: nuova teoria della visione
Feyerabend e Ronchi: ottica della visione

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Nella storia del pensiero le interpretazioni naturali hanno svolto un ruolo fondamentale, anche se raramente notato a causa del loro operare così intimamente con i sensi da creare l'impressione che fossero i sensi stessi a parlare. Mentre Bacone era convinto di poter rimuovere tali interpretazioni naturali con un metodo di analisi che le eliminasse una dopo l'altra, mettendo infine a nudo il cuore sensoriale di ogni osservazione, Feyerabend sostiene che un tale metodo è improponibile, in quanto le interpretazioni naturali non si aggiungono a un campo di sensazioni preesistente, ma esse stesse costituiscono il campo.

Per Feyerabend Galileo è stato uno di quei rari pensatori che non solo è stato in grado di individuarle, ma che ha anche compreso che la realtà non può essere indagata senza di esse.
Galileo è stato colui che ha sempre sottolineato la possibilità -talvolta confermata dall'aristotelico Simplicio- che i sensi siano illusori, e che, per questa ragione, ha ritenuto determinante la mediazione dei pregiudizi per poter parlare, pensare e perfino percepire. Per questo motivo Galileo non ha voluto né conservare né eliminare le interpretazioni naturali, insistendo piuttosto sulla loro discussione critica, anche se non sempre lo ha dichiarato espressamente, creando talvolta la falsa impressione, attraverso i suoi metodi di reminescenza, che nulla fosse cambiato. Egli riconobbe come il processo percettivo e conoscitivo non possa avere luogo senza la mediazione della cultura e dell'educazione, senza l'intervento di quei pregiudizi che forniscono l'orientamento necessario a una persona per dare inizio ad una ricerca scientifica. Senza di essi, gettati in un labirinto di impressioni sensoriali, non saremmo in grado né di costruire oggetti fisici per migliorare teorie esistenti, né di formulare il pensiero più semplice, saremmo semplicemente paralizzati.

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Copyright Tiziana Valtolina - 2002.
Ultimo aggiornamento:13-jan-02

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