Feyerabend, la critica all'esperienza e il metodo galileiano
Feyerabend e il caso Galileo
mondo che gira
Home | Indice |

 Articolo | Personaggi | Glossario | Letture | Link | News | Chi sono | mail

 
       
1. Feyerabend, la critica all’esperienza e il metodo galileiano

Le altre parti dell'articolo

Feyerabend e la critica all'esperienza
Galileo prestigiatore: nuova teoria della visione
Feyerabend e Ronchi: ottica della visione

Vedi anche:

Tesi di laurea su Feyerabend




La presa di coscienza che importanti eventi storici, come la rivoluzione copernicana o la teoria quantistica, si sono verificati perché alcuni pensatori sono andati ‘contro il metodo’, comportandosi come degli ‘opportunisti’, è ormai diventata -secondo Feyerabend- “una banalità tra gli storici della scienza” e tra gli scienziati stessi, ma non ancora tra i filosofi della scienza. A causa di questa sorta di ‘miopia’ da parte dei filosofi, Feyerabend ritiene auspicabile che la filosofia della scienza scompaia e venga sostituita dalla storia.
Poiché “le scoperte sono eventi storici”, vale a dire poiché non possono esser previste da principi che si estendono nel tempo, tutto quello che si deve fare, consiglia Feyerabend, è di dare una occhiata alla storia: “le ‘persone ragionevoli’ che costruirono quella storia, violarono costantemente i precetti introdotti dalle ‘persone ragionevoli’ che cercavano di dare una spiegazione teorica”.
Sul terreno storico è possibile, allora, mettere in crisi le radicate certezze degli epistemologi. I capitoli dedicati a Galileo, servono dunque a Feyerabend per chiarire questa idea. Il ritratto che Feyerabend ci offre di Galileo è una esaltazione della creatività e dell’audacia intellettuali: esse si manifestano quando egli contesta le posizioni degli aristotelici e stabilisce una nuova connessione tra Copernico e i sensi attraverso il principio di relatività o attraverso l’uso di strumenti ottici che correggono le osservazioni ad occhio nudo, e quando mette così in luce i metodi sommersi, i presupposti e le assunzioni tacite insite nella fisica aristotelica. La questione della corretta interpretazione dei fenomeni del moto, e quella affine dell’interpretazione dei fenomeni telescopici, ha dunque per Feyerabend un rilievo che va oltre lo stretto ambito della storia della scienza. Essa, infatti, è per Feyerabend una occasione privilegiata per scoprire, come un caso paradigmatico, i metodi che di volta in volta hanno reso possibile la creazione di una nuova teoria.

Versione per la stampa

 
 

Copyright Tiziana Valtolina - 2002.
Ultimo aggiornamento:4-jan-02

www.geocities.com/feyerabend_geymonat

   
Hosted by www.Geocities.ws

1