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Ottava rima
i' Benigni

  e questa � la striscia giornaliera di:
Maramotti - Staino - Giannelli - Doonesbury
~ RISPIEGHIAMO GUCCINI PER CHI ERA ASSENTE ~
una sgangherata pagina di fil di ferro e spago dedicata a Francesco
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Roberto Vecchioni: �Oggi purtroppo non mi emoziono pi� come una volta. Sono pochi i miei colleghi che riescono a toccarmi le corde del cuore. Forse qualche giovane come Niccol� Fabi, Samuele Bersani o Daniele Silvestri riescono ancora a farmi sentire qualcosa. Quanto ai �vecchi�, De Gregori o Guccini, pur bravissimi, non riescono pi� a scuotermi."

Marinella Venegoni (La Stampa): "Pardon, scusate, non c'entra nulla il samba con Guccini, naturalmente. Ma mi � arrivato uno degli immancabili cofanetti di questi giorni, "Canzoni nel tempo" di Fiorella Mannoia; e sono andata a subito a sentirmi "Dio � morto" che i mitici Nomadi d'antan portarono al successo. Ho provato una delusione, ed � l� che mi � venuto in mente il samba de una nota. Mi rendo conto che non � una canzone facile da cantare, "Dio � morto", non solo troppo densa di storia ma pure con quelle strofe che incalzano come un fiume in piena di immagini. Per� la versione di Fiorella, dopo il pomposo prologo e i tamburi, mi pare soprattutto monocorde, tutta uguale, un po' noiosa, priva di pathos e quant'altro. Non mi piace neanche l'arrangiamento, se debbo dirla tutta. Con il passar del tempo, la voce di Fiorella deve molto lavorare sul pathos, secondo me."

Non � vero che Francesco non ha mai viaggiato e non si mai mosso da P�vana, in questo dagherrotipo lo vediamo apprestarsi all'incontro con Livingstone alle sorgenti del Nilo.

Il segreto della sua arte culinaria? il grembiule da fabbro!

8 novembre - funerale di Enzo Biagi a Pianaccio, nei pressi di Monteacuto delle Alpi, villaggio originario dei Guccini. Il compianto giornalista era convinto di essere parente di Francesco per via di una nonna Guccini "in compropriet�", ma il Maestrone ha scoperto che l'avo in comune era una Fornaciari: Irene. Niente a che fare con Sugar per�.

4 novembre - Daniela Santanch� debutta nella maratona a New York, terminandola in 6.22.52; 73ma su 81 della sua categoria (F45). Forse il tempo non eccelso � dovuto alla preparazione: si allenava ascoltando "Cyrano".

Lucio Dalla: �All�epoca i Guccini e i De Andr�, per cui nutrivo e nutro massimo rispetto, rendevano il suono schiavo delle parole, sottoponevano a tortura la forma nel nome del contenuto, cercavano un�alternativa. Con Roversi, invece, inseguivo una canzone-canzone, sia pure non canzonetta, fiera del suo stare nel mercato, ma con qualit�, con visionaria potenza. Rifiutavamo di essere subalterni ai padroni della musica, certo, ma anche ai militanti della musica�.

Edmondo Berselli: �La pietra dello scandalo di Celentano fu Tre passi avanti (di cui solo quarant�anni dopo si � pentito). Ci sentimmo traditi, un trauma. La locomotiva � di un periodo successivo. Mondo in mi settima va confrontata con Noi non ci saremo e Dio � morto. Quando sentono La locomotiva, nei concerti alzano il pugno anche quelli che ora votano per Forza Italia, perch� �lanciata a bomba contro l�ingiustizia� � un pezzo di poetica della rivolta che ha accomunato tutti. E poi Guccini era rivoluzionario sulla scena e socialdemocratico in privato�.

Cisco Bellotti, ex MCR, racconta come cantarono "La locomotiva": "Era troppo lunga e volevamo togliere una strofa per cui ci facemmo dare il numero e telefonammo, intimiditi, a Francesco, spiegando che volevamo fare questo taglio. Lui ci sorprese con un 'Avete fatto bene, quella canzone � troppo lunga, togliete pure un altro paio di strofe!".

Ascolta la cover di "Vedi Cara" dei MAESTRIDELLUOMODARME

26 ottobre - concerto di San Benedetto del Tronto - Nel palasport dall'audio pessimo, Francesco allarga il giro delle cover a "Only You" e "Vola colomba", solidarizza con la senatrice Levi Montalcini, ed al momento della Locomotiva si ingarbuglia sulle strofe.

20 ottobre - concerto di Bellinzona - Il ricavato della serata devoluto a AMCA e all'Associazione Svizzera-Cuba a sostegno di progetti nel campo medico a Cuba. Manuzzi influenzato se ne resta a casa con la giustificazione, ma il Guc presentando la band lo nomina lo stesso per forza dell'abitudine. Consueta scaletta con "L'ubriaco" che rimpiazza "Lettera", ma anche con qualche improvvisazione su richiesta del pubblico: da "Ophelia" a "Gulliver" e perfino "Guarda che luna" e "Besame Mucho"!

Ciaccole da P�vana - L'anello al mignolo � un antico vezzo dei bassisti modenesi, quello che porta adesso, triplice fedina intrecciata, � un regalo della Raffa. I due comunque non sono i soli abitatori dell'avita magione, condividono la residenza con altri tre coinquilini: la vecchia gatta Menica (nome tradizionale delle feline albergate a casa Guccini), suo figlio Sprucaglino, e la timorosissima Paurina, che non esce mai di casa e passa le giornate sulle ginocchia di Francesco, cercando di dimenticare chiss� quale brutto incontro.

Le passioni di Francesco: i libri, il vino, le "eugubine".

Guarda l'intervista sui suoi rapporti con Teresa.

Inchiodato da una intervistatrice che gli rinfaccia un articolo sull'Unit� dal titolo: "Guccini: Bologna ha perso la sua anima" il nostro Francescone la intorta coi suoi trascorsi giovanili alla Gazzetta di Modena, scaricando le responsabilit� sull'aborrita casta dei titolisti: "Ricordo un titolo atroce sui miasmi derivanti dagli allevamenti di maiale nella bassa: "C'E' PUZZA NELLA ZONA DEL CULATELLO".

Edmondo Berselli, l'intellettuale modenese direttore della casa editrice "Il Mulino" (chi avr� mai ispirato quel nome?!?), nel suo ultimo libro svela ulteriormente il suo debito nei confronti di Guccini. Pi� giovane di undici anni, ha vissuto in pieno l'era beat, prendendo lezione, nel bar modenese "Grand'Italia" sulle virt� innovative delle giovani inglesi, che indossarono minigonna e collant, e indicarono nuovi modelli per l'accoppiamento al mondo occidentale, cos� come oggi lo conosciamo. Il piccolo Edmondo, in piena et� puberale divent� anglofilo senza alcuna remora.

Confessione di un docente torinese: "Mi chiedi quello che provo con Guccini. Quello che provo e ho sempre provato: rabbia, tenerezza, passione, malinconia, commozione, indignazione, senza pretendere di fare la rivoluzione, ma di far pensare, di essere ascoltato, di smuovere chi ti ascolta, con onest�, seriet� intelligenza. Certo a lui riesce molto meglio che a me..."

12 ottobre - Al teatro regio di Reggio Emilia incontra Luciano Ligabue e Michele Serra per "parlare di nubi" e di Po.

6 ottobre - alle 17.00 Romics (Festival del Fumetto a Roma) presso la Nuova Fiera celebra Sergio Staino, Romics D�Oro 2007. Staino parler� di Bobo, intervistato dall'amico Guccini.

28 settembre - Francesco torna a Cagliari per un grande concerto all'Anfiteatro Romano.
Toglie dalla scaletta "Lettera" sostituendola con "L'ubriaco" accompagnato solo da Biondini e Manuzzi, e, a sorpresa, interpreta "Guarda che luna" di Buscaglione, suo vecchio cavallo di battaglia al tempo delle balere.

22 settembre - Guccini a 50 anni dal diploma magistrale - Una scuola che celebra un illustre ex allievo e le sue passate �stagioni�. A Modena, sabato 22 settembre, l�istituto Magistrale statale �Carlo Sigonio� in occasione della tradizionale festa dedicata ai neo diplomati, avr� un ospite davvero d�eccezione, il cantautore modenese Francesco Guccini, un ex allievo che ha portato il nome della scuola ai vertici della musica d�autore. Alle 17, al Forum Monzani di via Aristotele, docenti, studenti, ex allievi presenzieranno alla consegna dei diplomi dei loro ex compagni e delle borse di studio per i 5 studenti pi� meritevoli dell�istituto, che verr� fatta direttamente dalle mani dell�illustre ex allievo. La preside Roberta Pinelli invece doner� a Guccini una ceramica artistica che riproduce il suo diploma dell� anno 1957. Sar� il coro della scuola composto dalla preside, alunni, ex allievi e docenti ad aprire la cerimonia con l�esecuzione di un brano a sorpresa scelto nel repertorio del cantautore. In platea ospiti dell�evento, anche i vecchi professori della sezione �C� - quella dello studente Francesco Guccini - Don Leonelli, ex preside dell�Istituto, il professor Goldoni e la moglie di Franco Violi. Per Guccini ricorre quest�anno il cinquantesimo dal diploma magistrale, conseguito nel 1957 presso l�istituto Sigonio, una scuola condivisa, anche se a qualche classe di distanza, con un alro grande della musica, Luciano Pavarotti.

12 ottobre - Reggio Emilia - al teatro Ariosto, dibattito fra Luciano Ligabue e Francesco Guccini, moderato da Michele Serra, sul tema: "Alla ricerca del grande fiume".
Intanto "il Liga" ha rimesso nella scaletta dei suoi concerti "Ho ancora la forza", canzone scritta e cantata con Francesco.

17 settembre - Bologna - Piero Fassino piangente chiude l'ultimo festival dell'Unit� della storia, mentre gli altoparlanti diffondono "Bella ciao" cantata da Guccini.

14 settembre - Piacenza - Enrico Letta inaugura la sua campagna elettorale per il PD cantando "Dio � morto" con i Nomadi.

8 settembre - Concerto a Bari - Con la scusa del "gelo mortale" e del forte vento Francesco riempie di continuo di vino il bicchierino di plastica: "Altrimenti vola via...". Sorpresa dal forte vento tutta la band: il Guc costretto ad indossare il giubbino rosso sulla solita camiciona di scena, Ellade perfino la papalina per proteggere la pelata, pi� sobrio il maestro Vince Tempera, con golfino fighetto, pi� virile Flaco, con kamicia militare teteska.
Nelle consuete chiacchere tra una canzone e l'altra se l'� presa principalmente con Calderoli, ma anche con certi colleghi autori di canzoni d'amore.
Ha raccontato che, pur avendoci provato, gli � sempre riuscito difficile "tremare davanti al tuo seno" e ancor di pi� "sbattere le ali come una farfalla che muore".

Ad ottobre in uscita in libreria la nuova versione aggiornata dell'autobiografia di Guccini raccolta da Massimo Cotto "Un altro giorno � andato".
Sempre edita da Giunti, avr� un nuovo azzeccatissimo titolo: "Portavo allora un eskimo innocente".

Imminenti aggiornamenti nella veste grafica di questo sito che si ripromette di realizzare maggiore interattivit�, seguendo le linee guida indicate da Marco Masini.

6 settembre - Addio al "maestro" Pavarotti, aveva frequentato le scuole magistrali nella stessa scuola e negli stessi anni di Guccini, e quando tornava dai concerti si ritrovava coi vecchi amici modenesi in osteria.

4 settembre - Standing ovation per la dichiarazione di Gaetano curreri:
"Mi fa andare in bestia Mtv, non capisco perche' non trasmetta le canzoni di Guccini o De Gregori invece di passare tutte quelle cretinate''.

Graziano Staino ha realizzato nel 2004 una serie di interviste sul personaggio di Ofelia, Francesco spiega che la sua se l'era immaginata come una giovane hippie degli anni sessanta in un panorama di tardo medioevo romantico.

31 agosto - Guccini apre il festival della mente di Sarzana, intervistato dall'amico modenese di Zocca Marco Santagata sul tema della creativit�, confessa che per scrivere "Canzone di notte" si � svegliato di notte per scriverla sul taccuino, per non perdere il fugace attimo dell'ispirazione.

"Scusi, � questo il mulino dei Guccini?" questa la canonica domanda che si sentono rivolgere quotidianamente Silvano e Maria Rosa, entrambi cugini di Francesco, che hanno pazientemente restaurato il mulino ottocentesco protagonista di tanti racconti e canzoni.
Della loro esperienza di restauratori e, fatalmente, di "guide turistiche" di questa celebre meta di turismo gucciniano, hanno tratto un prezioso libro, che racconta ogni dettaglio della storia del mulino e dei suoi abitanti, con foto inedite e perfino un preciso albero genealogico della famiglia Guccini, dall'ottocentesco Sebastiano, padre del fondatore Francesco, detto Chicon, gi� gi� fino all'omonimo cantautore, e a sua figlia Teresa-Culodritto.
Francesco, punzecchiato da un amico modenese, l'italianista Bertoni, secondo il quale lui sarebbe uno scrittore padano, ha ripreso la penna per scrivere una poesia in dialetto pavanese: "Un natale al mulin" (non scriveva poesie dal '65) contenuta nel libro.
Alla presentazione del volume, il 18 agosto, davanti al Mulino, l'ha letta con emozione e trasporto e prima dell'inevitabile, scrosciante applauso, durante un attimo di commosso silenzio del pubblico, si � udito anche la presenza e il magico saluto del Limentra.
Una parte dell'edificio � stata attrezzata per il "bed and breakfast" per cui chi vuole passare da P�vana pu� adesso anche prenotare una camera: 346 3502786.

16 luglio - Notizie da Pavana - Francesco, siccome un'alacre formichina, restaurando l'avita magione montanara (potenziandola di coibentazione e termosifoni) scopre un affresco e lo restaura, non pago s'avvede che la casa dei nonni � pi� antica di quanto ritenuto finora, e si immerge nello studio dei rogiti notarili del quattrocento nei freschi cunicoli degli archivi pistoiesi.
Tra una cazzuolata e l'altra trova il tempo per stendere il suo nuovo romanzo: "Muli e mulattieri", e a ravanare in cucina con i suoi piatti pi� riusciti: costine di maiale alla griglia, ali di pollo al forno, pasta con la "nduja" (afrodisiaco di Spilinga) e pizzaiola.
Per le nuove canzoni siamo fermi a quota tre: "Su in collina", "Canzone di notte n.4", "Il testamento di un clown".

E come se non bastasse, roda con "i suoi pards" la scaletta delle prossime date del tour:
settembre : 8 Bari, 28 Cagliari
ottobre: 20 Bellinzona, 26 San Benedetto del Tronto
novembre: 10 Brescia, 17 Ravenna
dicembre: 7 Trento

8 luglio 2007 - su Rai Uno speciale De Andr�, a cura di Vincenzo Mollica.
Francesco, intervistato al suo desco pavanese lo ricorda cos�:
Ci siamo conosciuti perch� la curiosit� era reciproca, e lui capit� a Bologna, d'inverno, sar� stato il '66, da degli amici di amici, in una casa sulle colline bolognesi. Ci trovammo l�, incominciammo a parlare, poi lui ci fece sentire una canzone, per� prima disse: "Spengete la luce" e ci fece sentire "Gli ubriachi". Fabrizio � stato sicuramente un importantissimo capostipite; ha avuto la possibilit� di aprire una strada diversa per la canzone italiana. Addirittura avevamo pensato di fare, se non una tournee, un concerto assieme: sarebbe stato epocale, si fa per dire, ma poi non se ne fece nulla. Lui disse anche: "Mi piacerebbe tanto..ma poi tu parli tanto, io non dico niente, non vorrei fare brutte figure."

Dopo Ornella Vanoni, e "I Nomadi", anche Fiorella Mannoia inserisce nel suo repertorio "Dio � morto"

Gustoso, ma immaginario duetto Guccini-Franco Simone con la "Canzone delle domande consuete"

29 giugno - sabato - a Serravalle Pistoiese Francesco partecipa come ogni anno alla festa della CGIL per chiaccherare di libri, verso le 21.30, con i colleghi giallisti Loriano Macchiavelli e Marco Vichi.
Marco Vichi, ha creato la figura del commissario Bordelli, questurino della Firenze anni sessanta, ma nel suo ultimo libro "Il brigante", ha narrato le gesta di un immaginario brigante granducale sulle montagne pistoiesi, invadendo, letterariamente parlando, il territorio di caccia gucciniano.

28 giugno - Roberto Benigni entra nella cerchia dei laureati ad honorem in lettere. Da buon contadino toscano Benigni ha raccontato nella sua lectio magistralis di come ha imparato la filologia dantesca nelle discussioni al bar di Vergaio, e di quando "il su' babbo" lo spediva sul palco con gli improvvisatori in ottava rima per scoprire se improvvisavano davvero di poesia o avevano qualche trucco. Ma gi� trenta anni fa Benigni portava i contrasti di poesia in tv, gareggiando con un montanaro pistoiese.

Negli anni settanta le canzoni di Guccini infiammavano piazze e strade, e la sua dimensione politica ha purtroppo spesso offuscato quella pi� consistente, esistenzialista, per� certi suoi versi di allora, come quelli sui due metri di terreno di cui tutti saremo un giorno ignari possessori, riescono anche dopo trent'anni ad incuriosire un magistrato di Caltanisetta e monsignor Gianfranco Ravasi.

Venerdi 22 giugno alle 20.45, nella piazza Artusi di Forlinpopoli, Francesco Guccini e Renzo Cremante, gli unici due italiani a conoscere il significato della parola "cribro" si interrogano sul tema: "L'osteria italiana: vita, morte e resurrezione".

Musica & Parole primo numero della rivista di musica della casa editrice Bastogi, dedicato a Guccini e gli influssi gozzaniani nelle sue canzoni.

"In fondo sono come 'Il Signore degli Anelli" - sogghigna Guccini al giornalista di Repubblica che gli chiedeva conto delle inaspettate parole di stima espresse dal "Secolo d'Italia" nei suoi confronti - "Come le opere di Tolkien, le mie sono sempre piaciute sia a destra che a sinistra".

Quando canta fuori dai palasport, Francesco ha modo di divagare e conversare pi� a lungo col pubblico, come in questo breve filmato del 1995, girato a Camogli, in cui, prima di cantare le sue canzoni affronta uno dei suoi temi preferiti: la storia della canzone italiana. In questo caso si tratta di "Noi tireremo dritto", canzone fascista di reazione alle sanzioni comminate all'Italia per l'aggressione all'Abissinia. Il nostro "burattinaio di parole" ne sottolinea certi passaggi testuali "arditi".

E con il principio dell'estate si avvicina anche il tempo degli esami.
Il candidato illustri, conscio dell'ansia montante e memore che � gi� uscito un tema alla maturit� su "Canzone per Piero", il tema dell'incontro gucciniano, in questa simulazione di prova di italiano.

Intenso fine settimana gucciniano: sabato 19 al Palasport di Saonara (PD), alle 21 presenta "Tango e gli altri" mentre lunedi 21 alle 16.30 partecipa alla festa della Musica a Bologna. Il giorno dopo Andrea Mingardi alla stessa festa presenta il suo ultimo libro dedicato alla storia delle balere: "Permette un ballo, signorina?". Guccini ha scritto l'introduzione:
"... Intorno alla pista c'erano i tavolini, ai quali sedevano le femmine. Non sole, per�, perch� guardate sorvegliate dalle "vecchie": nugoli di mamme, nonne, zie e vari altri gradi di parentela, l� apposta a controllare che tutto si svolgesse nella pi� assoluta pudicizia e castit�. Se la cosa poteva avere riscontri negativi, lo sguardo con cui le "vecchie" scrutavano il malcapitato non era sempre umano: c'erano anche aspetti positivi a bilancia, ch� il giovinetto poteva facilmente vedere e capire cosa sarebbe diventata, di l� a pochi anni, la spasimata di turno, e togliersi quindi dal capo eventuali idee matrimoniali che, in un momento di debolezza, avrebbero potuto coglierlo. Gli uomini raramente sedevano. A branchi come cervi in fregole, soggiornavano qua e l� fumando nervosi e guardando in giro, commentando tiepidamente, osservando chi c'era e chi non c'era. Dopo i primi due o tre giri a vuoto si decidevano e sciamavano all'interno. Il rituale era questo, di due tipi. I sicuri di s�, i pi� fascinosi, chiome lucenti di brillantine e cravatte indicibili, si avvicinavano al tavolo della bella, guardavano distrattamente da un'altra parte, muovevano all'intorno l'indice della mano destra ed emettevano un breve fischio. La poverina si alzava di scatto come spinta da un arcano desire, e i due iniziavano a vorticare. In questi casi ballavano attaccati senza che tra i corpi potesse passare un filo d'aria e la mano destra di lui, messa all'inizio sulla vita, scendeva inesorabile dopo pochi secondi a palpare penosamente il culo. Gli altri, i meno in quota, dovevano avvicinarsi al tavolo, inchinarsi leggermente e timidamente domandare: "Balla, signorina?". La signorina interpellata poteva anche alzarsi con la stessa espressione di chi si reca dal dentista, sbuffando di dolore, o noia, solo per far vedere a quell'altro col dito e fischio che s�, lui era andato con un'altra stronza, ma lei non gliene fregava niente, e ballava anche con quel relitto l�. In questi casi si ballava a distanze chilometriche e, nonostante il grande spazio che separava i due, lei poteva sibilare un: "Non stringa per piacere!" E l�, com'� naturale, la conversazione mondana tentata dal malcapitato si faceva necessariamente molto pi� sobria. Oppure poteva guardare l'invitante dalla punta delle scarpe al sommo della chioma , voltare la testa e dire distrattamente: "no grazie" e il rifiutato doveva precipitarsi a invitare un'altra sperando nel s� prima che le danze fossero troppo avanti. Un amico giura che sent� rispondere una volta: "Proviamo anche questa". Il che, ammettiamolo, non � molto incoraggiante. Dice anche che non ballarono stretti"

Dal 22 giugno Guccini torna sul set.
Sar� con con l'amico-regista Leonardo Pieraccioni, ad Anghiari (AR), a girare, fino ad agosto, "Una moglie bellissima".
Se nel precedente "Ti amo in tutte le lingue del mondo" Francesco interpretava la parte del preside, stavolta lo sceneggiatore pratese Giovanni Veronesi gli ha ritagliato un ruolo alla Marcel Marceau: in tutto il film dir� solo una battuta: "Non ho parole".
Tuttavia la parte � quasi autobiografica: interpreter� un regista, l'unico personaggio famoso del paesino, noto per un musical su Schumacher, che si vede ridotto ad allestire coi parrocchiani una triste versione di "Grease", mentre lui sognava di sceneggiare la vita e le opere di Dolce e Gabbana.
Pieraccioni gongola: "E' come se Benigni avesse Dante nel suo nuovo film".
E poi confessa: "La musica � la mia vera passione. Scrivo canzoni. Ho un repertorio di 70 pezzi. Genere cantautorale. Le definirei 'gli scarti di De Gregori giovane' con un po' di Barbarossa. Nella colonna sonora di ogni mio film c'� sempre un mio pezzo ma non se n'� mai accorto nessuno. Appena posso cerco di agganciare qualche cantante famoso per fargli sentire le mie canzoni. L'ho fatto con Baglioni e con Guccini. A Francesco ho fatto sentire un mio pezzo intitolato "Sottovoce". Ma quando � finito non ha detto niente. Ha solo chiesto qualcos'altro da bere".
"Con Guccini � nata un'amicizia. Per me � un onore averlo nel gruppo. Ricordo che a tredici anni a Bologna guardavo attraverso la buca delle lettere l'atrio d'entrata di casa sua e ho visto degli ombrelli, e mi sono detto: wow anche per Guccini piove. Per me era un mito. Poi mi sono accorto col passare del tempo che pi� grandi si � artisticamente e pi� lo sei nella vita, Guccini ti sbalordisce".

Ma Guccini � ormai sbarcato anche a Bollywood.
Nel film Un'altra volta nella foresta" (Abar Aranye, India, 2003) del regista Goutam Ghose, interpretato dalle star indiane Agustina Bessa-Luis, Leonor Baldaque, Maria de Medeiros e Leonor Silveira, uno degli attori prende la chitarra e canta, in italiano, "Stagioni".
Il film � il seguito di un cult movie degli anni 70: "Giorni e notti nella foresta".
I quattro ragazzi che negli anni 60 erano stati in vacanza nella giungla di Palamau sono cresciuti e tre di loro, con l'arrivo del nuovo millennio, decidono di tornare nella foresta per ricordare il passato. Il quarto componente del gruppo � mancato, mentre un altro sta morendo di cancro.

Giovedi 10 maggio alle 0.20 su Raidue - Gi� al Nord, Edmondo Berselli conversa di via Emilia con Nomadi, Caselli, Guccini.

Giovedi 10 maggio, in una intervista alla Nazione Francesco spiega che sta preparando l'uscita del suo libro di racconti, ambientati nei luoghi esotici dei suoi viaggi: Argentina, Brasile, Africa.
Sta preparando anche un nuovo romanzo con Loriano, ma senza Santovito.
E la sua immensa biblioteca da trentamila volumi gli sta suggerendo di scrivere una canzone dedicata proprio ai libri.
Ma per un nuovo disco ci vorranno ancora un paio di anni

"Musica per vecchi animali" recitando insieme al premio Nobel Dario Fo e a Paolo Rossi, Guccini ci regala la sua pi� convincente prova di attore, interpretando, in questo film di quasi fantascienza di Stefano Benni, lo sciroccato custode del "Museo della Caffettiera" che in una futuribile e inquietante Bologna, tenta di spiegarci il culto del Dio Mokamag.

"Il vecchio" e un bambino.

Nell'ambito dei festeggiamenti del 25 aprile, Francesco e Loriano parlano di "Tango e gli altri" alle 17.30 del 24, presso l'auditorium San Paolo di Macerata.

Se di quest'epoca all'abusato quesito: "Cosa vuol dire essere di sinistra oggi?" Si risponde: "Dipende, compreso stasera?", Francesco a Genova sabato 21 aprile all'Universit�, in via Balbi 5, tenta di spiegare ai ggiovani cosa voleva dire negli anni Settanta.

Durante le vacanze pasquali a Senigallia Guccini entra nel cinema di via Abbagnano per vedere "I Cento chiodi" di Ermanno Olmi, ma � riconosciuto dalla folla e dal gestore che ferma la proiezione per fargli firmare il cuscino di una poltrona.

"San Francesco da P�vana": questo stringatamente il succo del libro di Giancarlo Padula che esplora gli aspetti religiosi dell'agnostico Guccini.
Il libro ha la prefazione di Don Backy, che confessa di aver scoperto la profondit� di Guccini solo dopo aver letto "Croniche epafaniche".
Giancarlo Padula, giornalista e cantante, gi� fondatore di "complesso beat", ha allestito anche un recital con le canzoni "religiose" di Francesco e di altri cantautori, che porta in tour in tutta Italia.

Guccini � una star, si sapeva, ma anche un asteroide, anche se lui minimizza parlando "di un semplice ammasso". Devoti astrofili pistoiesi nel 1997 gli hanno infatti dedicato un "Minor Planet" da loro scoperto e registrato al numero 39748 nell'apposito registro mondiale.

E davanti alla coppia di fatto Guccini assume un'inaspettata posizione defilata.

29 marzo Paolo Rumiz torna a cavalcare l'Appennino.

26 marzo - Teresa, l'unica figlia di Guccini, a cui ha dedicato "Culodritto" ed "E un giorno" si � laureata oggi in Letteratura Italiana al Dams di Bologna, a pieni voti e con lode accademica.
Teresa Guccini, laureata 'cum laude' al Dams il 26 marzo 2007 con tesi sulle lettere scritte dai fan al suo babbo Nella sua tesi di ricerca, dal titolo "Isole di specchi", ha messo a confronto le lettere scritte dai fan al Guc con quelle scritte dai fan a Robbie Williams, per il quale ha lavorato a Londra.
Vedremo presto la depressa rockstar inglese scendere a rigenerarsi sulle sponde del Limentra, come un "vilegiante" qualsiasi?
Colgo l'occasione per porgere le mie felicitazioni a Teresa, che ha avuto un'adolescenza difficile: l'unica ragazza italiana che non poteva chiudersi nella sua cameretta ad ascoltare le canzoni di Guccini dopo aver leticato col babbo!

27 marzo martedi 27 marzo alle ore 16.00 aula III della Facolt� di Lettere, via Zamboni 38,a Bologna, Loriano e Francesco leggono passi del loro ultimo libro.

21 marzo 2007: dopo l'inverno pi� caldo degli ultimi secoli, arriva la Primavera di P�vana

14 marzo: arriva la terza nuova canzone "Ieri pomeriggio".
Si tratta di una canzone gi� abbozzata da tempo, su un clown giunto a fine carriera. Conoscendo la passione gucciniana per le citazioni colte, immagino ci sia un riferimento ai versi di Heinrich B�ll "Io sono un clown e faccio collezione di attimi".

11 marzo: Flaco Biondini si racconta.

29 marzo: alle 17 nell'auditorium "Casalinuovo" di Catanzaro, Vincenzo Mollica intervista Francesco e alle 19 insieme aprono la mostra fotografica che successivamente verr� a Bologna ed in altre citt� italiane

Armando Torno: "Dio � morto? una storia infinita".

Non solo romanzi e concerti! Continua indefessa l'opera prefattiva del Guc: dopo l'introduzione a "PISTOIA GIALLA E NOIR� (Del Bucchia Editore), dove dovendo parlare di crimini e misteri nella placida Pistoia preferisce sorvolare e atterrare, guarda caso, poco pi� a nord, in quel di P�vana; mentre, addirittura con Mina, presenta l'ultima fatica letteraria di Andrea Mingardi (quello della canzone di "Mogol e Battisti") "Permette un ballo signorina?" Mondadori :
Questa � una storia vera, autobiografica, piena di swing, blues e rock'n'roll, rullate, strofe in inglese maccheronico urlate nei microfoni, balere piene di turiste tedesche, balli scatenati ben oltre la mezzanotte. Attraverso le sue avventure musicali, Andrea Mingardi racconta la storia di un'Italia che ricomincia a vivere. Bologna, all'inizio degli anni Sessanta, era come tutte le altre citt� italiane nel dopoguerra: ancora piena di ferite, con un lieve accenno di boom economico. La cultura americana offriva gi� le sue irresistibili lusinghe attraverso il cinema e, soprattutto, la musica. Ammaliati dalla voce di Frank Sinatra o dal portamento di Ava Gardner, tutti i ragazzi di Bologna giravano per i portici della citt� sperando di essere notati da qualche talent scout dello spettacolo. Fra loro c'era anche un Andrea Mingardi ragazzino. Calciatore in erba del Bologna, scarsissimo studente di liceo, cap� cosa avrebbe fatto nella vita ascoltando la radio e la straordinaria ventata di novit� che arrivava con la musica americana. Aiutato dalla fortuna e dal suo talento, Mingardi divent� il cantante dei Golden Rock Boys e si tuff� completamente nella rivoluzione del rock'n'roll, rivoluzione di gusti e di costumi. In queste pagine, dense di vibrazioni e goliardia bolognese, si incontrano i debuttanti Gianni Morandi, Mina, l'Equipe 84, i Nomadi, grandi professionisti della musica italiana che si fecero le ossa con centinaia di esecuzioni live fino all'avvento della tecnologia. Negli anni Settanta, infatti, le balere chiusero per lasciare il posto alle discoteche e ai pi� economici deejay, ponendo tristemente fine a un'epoca meravigliosa e irripetibile.

Cosa accomuna l'esile Carla Fracci ed il robusto Maestrone? Ma � ovvio: il fascinoso "tango porteno".

13 febbraio 2007 � uscito "Tango e gli altri" l'ultimo capitolo delle avventure del maresciallo Santovito. Francesco ne parla con Aldo Cazzullo sul Corriere.
Purtroppo, pare l'ultimo della coppia: "Poi dovremo inventarci qualcosa d'altro - ha dichiarato Francesco - Magari Santovito contro Godzilla".


Ecco la trama:
1943 - Un giovane partigiano � messo sotto processo dai suoi stessi compagni. Bob � accusato di aver sterminato, per motivi di vendetta personale, il Patriarca e la sua famiglia. Il patriarca � un vecchio fascista, ma la Brigata partigiana non pu� permettersi di tollerare, contro la popolazione civile, efferatezze che metterebbero in pericolo il consenso popolare. Bob si proclama innocente ma la giustizia in tempo di guerra non aspetta e la condanna a morte viene subito eseguita.
1960 - al maresciallo Santovito, che nel '43 � stato partigiano di Giustizia e Libert� ed ha indagato proprio sulla strage delle "Piane", mentre sta per partire per le vacanze con la sua Raffaella, viene recapitata una lettera che riapre il caso.
E' la lettera di Imelde, allora fidanzata di Bob. Bob non poteva che essere innocente, perch� quella notte era con lei.
E venti anni passati sono troppi per fare giustizia, anche se non � facile riaprire vecchie ferite, ritrovare quei partigiani che oggi sono diventati tutt'altro: avvocati, meccanici, sindaci, semplici sbandati...

Francesco e Loriano hanno presentato il libro il 22 febbraio alle 21 alla "Libreria La Quercia dell�Elfo" di Vignola (MO)

Sta anche lavorando, da solo, ad un romanzo breve e ad una nuova raccolta di racconti.
Uno di essi, intitolato "Quando i ragazzi facevano i partigiani" lo ha letto all'annuale raduno delle formazioni di Giustizia e Libert� di Gaggio Montano. Il racconto gli � stato ispirato dalla testimonianza di Francesco Berti, classe 1926, salito in montagna a 18 anni, nel 1943, insieme a Enzo Biagi, per combattere tedeschi e fascisti.

Domenica 25 febbraio 2007, Guccini torna da Fazio per parlarne, e gi� che c'� racconta della pigrizia che lo tiene lontano dalla chitarra (aprire la custodia e tirarla fuori � complicatissimo) e lo spinge a scrivere romanzi al computer (quando non gioca ai solitari).
A domanda racconta della sua inane lotta contro "la sambuchina", erba infestante che soffoca i suoi pomodori e le sue fragoline.
Sollecitato da Fabio non si tira indietro e individua in Manuela di Claudio Villa la peggiore canzone italiana.
E comunque, puntualizza, lui non ha la "erre moscia", casomai "arrrrotata".

Trent'anni fa, la sera del primo gennaio del 1977, terminavano, col disappunto di tanti, grandi e piccini, le trasmissioni di Carosello.
Il grande Francesco � riuscito ad entrare nella storia della pubblicit� italica, introducendo nell'ambiente il suo amico modenese, il vignettista Bonvi, presentandolo al suo abituale finanziatore di gettoni per le partite a flipper, l'amico montanaro Guido De Maria, ed insieme collaborare alle storie pubblicitarie dell'Amarena Fabbri: Salomone il pirata paccione, Mano di fata, "lo possiamo torturare?", "Porta pazienza!" ecc.
Di quel periodo "pubblicitario" � rimasta labile traccia in "Eskimo" ("..di discussioni, Caroselli, eroi, cos'� rimasto dimmelo un po' tu..") ed anche in "Keaton", dove si ricorda che il grande Buster consum� gli ultimi bagliori della sua carriera ingaglioffendosi sul set romano del film di Franchie e Ingrassia, "Due marines e un generale", quando Franco e Ciccio si impegnavano anche con gli spot per la cera Grey, su un set bolognese, un antico mulino, location insolita, suggerita chiss� da chi....
De Maria non racconta come trov� il mulino ma, a proposito di suggerimenti illuminanti, ricorda la sua difficolt� a trovare una frase finale soddisfacente: "Un'ottima cera dirai, � cera Grey" non suonava molto bene.
Pare che la soluzione gli arriv� dal suo dentista, che mentre lo trapanava, da vero "burattinaio di parole", gli sugger� in un semplice cambiamento di tempo, l'agognata soluzione: "Ottima direi, � cera Grey".
Strano, non lo facevo anche ortognatodontista il pur poliedrico Maestrone..

Sesenna, candidato alla poltrona di sindaco di Piacenza, apre la sua campagna elettorale imbracciando la chitarra e cantando "Il vecchio e il bambino". L'immagine delle "torri di fumo" fu ispirata a Guccini dalle lugubri ciminiere della centrale Enel della citt�, demolite nel 2006.

Edmondo Berselli, nel suo "Venerati maestri", racconta, da modenese, della sua scoperta di Guccini, abbozzando un' affascinante biografia di Francesco e, romanzando un tantino, gli fa pronunciare giudizi tranchant sull'eletta schiera dei colleghi cantautori.
Ascoltane i passi salienti.
Domenica 25 febbraio 2007, su Repubblica, Berselli, dopo un faccia a faccia bolognese con Francesco, aggiusta il tiro su di lui:

"Sar� che gli artisti sono permalosi, ma Guccini si sente maltrattato da questo mio libro: "Carducci un tubo".
Infatti ogni volta che lo incontro, sta sulle sue, fa le facce, i musi, i becchi, anche se vorrebbe ostentatre indifferenza.
Ma io, che sono un codardo, che non sopporto il dissenso, e voglio essere amato, comincio allora a cambiare il mio giudizio, gradualmente, a riconoscergli qualcosa di pi� ogni volta che ne parlo, anche di sfuggita, sui giornali, e alla fine esprimo giudizi sempre migliori, arrendondomi quindi senza pi� condizioni e riconoscendone infine la caratura di venerato maestro.
Finch� una volta lo incontro a Bologna, dove Guccini per far rispettare la propria immagine leggendaria di santo bevitore fa fuori un paio di bottiglie di lambrusco grasparossa, e quando � il momento in cui si passa alle grappe prende in mano il bicchiere e una chitarra e canta tutto. Tutto vuol dire tutto. Per due ore.
E quando comincia a intonare certi tanghi argentini della "guardia veja" che gli ha insegnato il suo chitarrista, El Flaco, tutti capiscono all'istante che il Guccini "barbudo", poeta epico dell'anarchia ferroviaria, cantore postremo di Che Guevare (lui che � stato per tutta la vita un moderato, niente rivoluzioni, bens� gradualismo, riforme, socialismo liberale, fratelli Rosselli, il Partito d'azione e Il Mondo di Pannunzio), insomma, proprio quel Guccini l� non � un cantante, un poeta, il traduttore di Plauto e il compilatore di dizionari pavanesi:
� un deposito vivente di cultura, tanto che bisognerebbe metterlo dentro una teca e conservarlo come monumento nazionale."

Un altro modenese, Massimo Masini, racconta in un libro degli inizi di Guccini ai tavolini del bar Grand'Italia, quando ancora faceva il giornalista alla Gazzetta.

Gianluca Morozzi, iperfan bolognese di Bruce Springsteen, dopo aver narrato nell'ottimo "Accecati dalla luce" le sue peripezie a giro per l'Europa inseguendo the Boss in concerto, torna nella sua regione per interrogarsi sui miracoli dell'Emilia musicale, da Vasco ai Nomadi, da Lolli a Guccini, raccontando perfino delle vicissitudini del povero ex-fidanzato della protagonita di "Vorrei".

Fernanda Pivano ha raccolto nel libro "I miei amici cantautori" le sue interviste a diversi cantautori italiani.
La "Nanda" � stata compagna di classe di Primo Levi al liceo classico D'Azeglio di Torino, ha avuto come professore di italiano Cesare Pavese, ha passato i suoi anni giovanili negli USA insieme ai poeti della "beat generation", traducendo le loro opere in italiano e contribuendo alla nascita nel nostro paese di una "generazione beat".
Intervistando Guccini, nel 2005, la sventurata gli chiede di raccontarle in che modo lui ha conosciuto la cultura americana.
E Francesco parte implacabile: "Sicuramente prima di te, correva l'anno 1944, in quegli anni ero a P�vana e....
..E prende a narrare di Amerigo, dei Brazileiros e della compagnia di carristi della Quinta Armata accampata al mulino del nonno!
Poi descrive la parabola discendente del suo amore per la cultura americana raccontando dei suoi quattro soggiorni negli USa, la prima volta con Eloise, sua fidanzata americana, quella che poi gli ispir� la canzone "L'orizzonte di K.D", l'ultimo per far compagnia alla Raffa impegnato in un convegno a Providence.
Con la Nanda Guccini aveva inaugurato nel 2000 la pista ciclabile intitolata a Kerouac, che collega Modena a Vignola.

�La Fl�via�, poema osceno tratto da un fatto di cronaca datato 1924, � un pezzo di cultura bolognese. Le gesta di Vittorio e della Flavia sono diventate mitiche e, i versi originali della "Zirudela" si erano confusi con altri apocrifi. Guccini e Gianni Menarini nel 1991, pubblicarono il testo ricostruito con puntiglio filologico in un libretto esauritosi rapidamente. A grande richiesta questo memorabile saggio del Maestrone sul "Fattaccio dei Giardini Margherita" � stato ora ripubblicato da suoi colleghi studiosi bolognesi.

"Un cantautore che non beve vino � come D'alema senza la barca: non pu� cazzare" con questa overture Crozzini (Crozza che imita Guccini) insegna il mestiere a Cremonini e ricanta "La locomotiva" e "La canzone di Porta a Porta" col collega professor Vecchioni.

Strenne natalizie:
La Sony ha inserito nel catalogo dei DVD il film Nen� del 1977, regia di Salvatore Samperi e musiche di Guccini ("Nen�" e "Tema di Ju").
La EMI ha raccolto 47 canzoni di Francesco in tre cd nella Platinum Collection.
Pi� modestamente questo sito regala il lunario 2007.

In attesa del concerto del 9 marzo 2007 a Firenze sono ricomparsi gli eterni cartelloni pubblicitari, quelli della copertina di Via Fabbri, che Francesco, come ha spiegato a Fabio Fazio, considera oramai il suo "logo".
La foto, a studiarla bene, � quella scattata a Santorini, a figura intera, che si trova sul retro di "Stanze di vita quotidiana".
Un organizzatore fiorentino ha per� deciso di promuovere il concerto anche con una immagine pi� recente.

Luned� 27 novembre 2006 a mezzanotte su RadioDue, "Via Emilia night" di Bartoletti e Comaschi.

Ospiti, per circa un'ora e mezzo, Guccini (da Pavana) e Cofferati in studio.
Ascoltati anche Vince Tempera e Fabrizio Frizzi telefonicamente.
Tempera ha ricordato di quando suonava l'organo in chiesa, a Milano, mentre Cofferati, suo compagno di scuola, faceva il chierichetto.
Il direttore del "Resto del Carlino", compagno di scuola a Forl� di Bartoletti ha parlato col "collega" ex-giornalista Guccini, che ha raccontato di quando faceva "il giro di nera" a Modena insieme ai colleghi del Carlino e dell'Unit�, e sognava di passare al pi� prestigioso quotidiano bolognese.
FG per non sembrar da meno ha ricordato di avere avuto un compagno di scuola di un certo peso anche lui: il ripetente maestro Pavarotti, gi� "grande" alle magistrali.
Colpo di scena quando Guccini ha rivelato di guardare Frizzi in tv la mattina. Cofferati si � stupito per l'orario guccinianamente insolito, Frizzi, fan di vecchia data, era completamente steso dalla notizia.
A quel punto Comaschi ha chiesto a Cofferati e Guccini la scaletta dei loro impegni per la giornata entrante. Cofferati ha snocciolato un palinsesto di incontri pubblici con diverse citt� gemellate con Bologna.
Guccini ha detto che, purtroppo, si dovr� svegliare alle dieci per lavoretti di manutenzione della vecchia casa; Comaschi ha sorriso scettico al pensiero del Guccio con un attrezzo in mano che non sia sigaretta o penna.
Ma il Maestrone ha elegantemente svicolato dicendo che lui "sovrintende", "coordina", "manutiene" (sic).
Poi nel pomeriggio arriveranno degli amici dal Valdarno con pane toscano e prosciutto salato, nonch� il Monna, amico comune di lui e Benigni dagli anni settanta, un artista, se cos� si pu� definire, ancora pi� popolare dello stesso Guccini (nel senso che viene proprio dal popolo).
Saettata finale del Guc a Vince: una volta lui, Flaco e Fantini in Argentina si imbucarono in un cinemaccio che proiettava qualcosa tipo: "Las putas infoiatas y porcellonas" e quando arrivarono i titoli di coda segnalavano pomposamente che la musica era del maestro Tempera!
Infine ragguagli sulle ultime traduzioni plautiane in dialetto pavanese.
Adesso sta lavorando alla Mostellaria commedia dove rispunta fuori il personaggio di Filemazio, che per� � una meretrice.
Il Guc, dopo aver riscaldato il suo vecchio Mac a valvole, ha letto alcune battute della sua traduzione.

A Catanzaro il 30 marzo 2007 prima assoluta di una mostra di pittura e fotografia sul tema �Omaggio a Guccini�. che sar� ospitata nelle sale del Complesso monumentale del San Giovanni, comprender� opere di pittura degli artisti calabresi Maurizio Carnevali e Giovanni Marziano e fotografie di Peppino Sala.
La mostra rester� aperta per un mese, per poi essere riproposta a Bologna e proseguire per le maggiori citt� italiane.

�I venerd� della biblioteca� a Citt� della Pieve, il 13 aprile Loriano Macchiavelli presenta "Tango e gli altri".

Mercoled� 29 novembre, a Bologna, alle 18 presso la Galleria Acquaderni, Mauro Corona, montanaro, scultore e scrittore di Erto (PN), scampato al disastro del Vajont, ha incontrato Guccini.

Francesco Guccini, Mario Capanna e Vincenzo Mollica si sono ritrovati a Siena il 6 dicembre, nell'Aula Magna dell'Universita' per dibattere e confrontarsi con gli studenti.

Bologna - 11 novembre - ''Resistere, resistere, resistere''. Con queste parole FG ha avvicinato e incoraggiato Romano Prodi, nell'aula magna Santa Lucia, dove si erano incontrati per assistere alla lectio magistralis dal titolo 'Un'etica del lettore' del Prof. Ezio Raimondi, italianista dell'ateneo bolognese, amico ed estimatore di FG sin dai remoti tempi dei suoi studi universitari.

Lucca-comics - 1� novembre - nello storico Teatro del Giglio Guccini, presidente onorario della giuria, ha consegnato i premi Gran Guinigi 2006.
Francesco ha parlato anche dei suoi fumetti preferiti: Tex, Julia, Damphyr, Napoleone, Martin Mystere, Pratt, Manara, Magnus, e si � definito Barksista cio� affezionato lettore (e collezionista) delle storie di Paperino di Carl Barks e Steve Canyon.
Ha parlato anche delle sue nuove canzoni: oltre a "Su in collina" (che canta gi� nei concerti) e "Canzone di notte pavanese" (in lavorazione)" ne sta scrivendo una che parler� di libri.

E a proposito di strip, ecco: l'orizzonte di k.d. Questa invece la definirei la cartolina portoghese; un vero trip per ogni sciroccato fan gucciniano.

18 novembre: dopo aver ricevuto a luglio gli applausi di Francesco nella sua tana pavanese la prima coverband gucciniana "LaLocomotiva" del cantautore romano Marco Stazi � in concerto nella capitale alla LocandaBlues in via Cassia 1284.

6 agosto 2006: al XXX� CAMPIONATO ITALIANO DELLA BUGIA premiato Francesco Guccini che si presenta asserendo di essere Lucio Dalla, e si congeda declinando l'invito a cantare una canzone perch� afono.

venerdi 23 giugno 2006 dal campo sportivo di Porretta Terme Francesco � ripartito in tour, accompagnato dai compagni di sempre, Ellade Bandini (batteria e percussioni), Antonio Marangolo (sax e percussioni), Vince Tempera (pianoforte e tastiere), Pierluigi Mingotti (basso), Roberto Manuzzi (sax-armonica-fisarmonica-tastiere) e Juan Carlos �Flaco� Biondini (chitarre).

Queste le altre date:
- a settembre: 9 Montjovet (AO); 16 Pesaroo<
- a ottobre: 20 Treviso, (27 Napoli - dataa cancellata)
- a novembre: 10 Assago (MI), 17 Parma, 244 Torino, 30 Bologna
- a dicembre: 7 Siena
- a gennaio 2007 - Roma
16 febbraio 2007 - Perugia
24 febbraio 2007 - Mantova
03 marzo 2007 - Palermo

09 marzo 2007 - Firenze

Dall'intervista su Repubblica del 7 febbraio:
"A Firenze ritrover� molti amici. Due su tutti: Sergio Staino, pi� vecchio di me di sei giorni, fratello di sempre, e Leonardo Pieraccioni, acquisto recente. L'uno con i piedi pi� piantati nella realt�, l'altro intimista, nutrono a dovere quell'arguzia toscana che P�vana mi ha trasmesso".

16 marzo 2007 - Napoli
30 marzo 2007 - Catanzaro
20 aprile 2007 - GENOVA

Questa la sontuosa scaletta:
01 In morte di S.F.
02 L'isola non trovata
03 Quello che non
04 Una canzone
05 Noi non ci saremo
06 Canzone della bambina portoghese
07 Canzone delle domande consuete
08 Farewell
09 Incontro
10 Vorrei
11 Signora Bovary
12 Lettera
13 Eskimo
14 Cirano
15 Su in collina (nuova canzone)*
16 Il vecchio e il bambino
17 Auschwitz
18 Dio � morto
19 La locomotiva

"Su in collina"*
ascoltata in anteprima da Edmondo Berselli dell'Espresso che l'ha cos� definita:
"un pezzo "fenogliano"in cui l'epica si dispiega su un tessuto antiretorico, con immagini scabre, paura, sudore, fatica"
E' la traduzione dal bolognese di una poesia del poeta dialettale Gastone Vandelli (classe 1921), con musica di Flaco Biondini.
Contrariamente a quanto sostiene Berselli il sudore scarseggia, mentre abbonda il freddo.
"Questa poesia mi ha commosso" ha detto Francesco presentandola in concerto "ed ho voluto tradurla in italiano".
La ballata racconta di un gruppo di partigiani che, durante una tormente di neve, si apprestano ad un'azione in Collina, ma quando vi arrivano trovano un loro compagno torturato e ucciso dai "togn�n" ("i nazi infami" ndr).
Lo seppelliscono, qualcuno spara un colpo in aria e tutti giurano vendetta, piantando un palo al posto della croce.
Poi rientrano alla base, informano i compagni, e da lontano guardano il palo che ricorda dove � stato tumulato il compagno caduto.
Per la seconda volta il giornale "L'Unit�", dopo "Eskimo", entra nei testi di Guccini.
La scrittura della canzone ha avuto una gestazione molto lunga, abbandonata dopo l'undici settembre, ripresa nel 2006.

Ascolta un suo breve commento: sulla scaletta del concerto e sui nuovi libri in uscita prossimamente.

CLAMOROSO: ha scritto "Canzone di notte n.4" toccante serenata dedicata a P�vana, ancora mai cantata in pubblico! Comincia con "Ehi notte pavanese...."

"Cittanova blues" dopo "Croniche epafaniche" e "Vacca d'un cane" ha chiuso la trilogia delle citt�

"L'uomo che reggeva il cielo" il 23 maggio 2005 � uscita questa raccolta di undici racconti-saggi inediti di Francesco:
il ritorno di Amerigo al mulino di P�vana, "Van Loon" da giovane, i bagordi dell'estate a Bellavalle, la gita con Piero al lago Scaffaiolo, i tamburini modenesi...

"Il viaggio che preferisco? Imboccare la Porrettana!" le sue impressioni raccolte nell'album di foto di Aniceto Antilopi: "La via Porrettana".


4 luglio 2005 - Mondadori ristampa "La legge del bar e altre comiche"
la raccolta di esilaranti racconti uscita nel 99 per Comix, sui pi� svariati argomenti:
il suo esordio canoro, la volta che stava per andare a Sanremo, gli scherzi al Club Tenco, i cori alpini, i bar bolognesi, il "farfa sgalbedrato" complicatissimo gioco di carte la cui complessit� fa assomigliare il pur ingarbugliatissimo "tarocchino bolognese" a un rubamazzetto semplificato..

Il racconto breve, col titolo "Bill si alz�" � stato pubblicato nella raccolta pro Emergency "La memoria fugge in l�".

Nel n.5 del 99, sulla rivista "Delitti di carta" � uscito il suo racconto giallo "Buona domenica, Miguel"

"Berto e la Principessa", un favola ascoltata da bambino dalla voce della nonna pavanese, � stata pubblicata
nella raccolta Giunti-junior "La baia delle favole".

Agosto 2004 - "La biografia di Guccini � gi� scritta nelle sue canzoni" Lo sostiene il giovane cantautore Andrea Sanfilippo

"Vedi cara" e "Autunno" sono analizzate dal critico musicale Paolo Talanca che ne parla a Notturno Italiano e intervista Francesco

�Io, giullare da niente, ma indignato� di Michele Antonellini

1 dicembre 2006 Steccherino pubblica presso Effeta: "Francesco Guccini cantore di vita"

10 marzo 2006 - uscito il cd "L'America" del Colectivo Panattoni: contiene "Te recuerdo Amanda" di Victor Jara, tradotta e cantata da Francesco

Nel 2005 invece ha partecipato al cd Zenit, per il quarantennale dei Gen Rosso, dove, pur non cantando, introduce la canzone "Lavori in corso"

FG a Budapest il 25 ottobre e il giorno seguente nella vicina Szeged a parlare dei suoi libri e delle sue canzoni, e a patrocinare il gemellaggio tra Fiumalbo e Pievepelago e la cittadina di M�rahalom

"Stagioni di vita quotidiana" in mostra a Carpi nel settembre del 2003 � stata riproposta � stata riproposta dal 9 al 21 maggio 2006 a Innsbruck col titolo: "Croniche gucciniane. Francesco Guccini. Una vita da cantastorie "

1985 - Spiega "Autogrill" ai ragazzi del Parini di Milano

2006 - 4 lustri dopo un ex studente scova L'INDU' IN LATTA (anche se a me pare pi� un sikh)

16 giugno 2004 - Alla prova di italiano scritto per l'esame di maturit� esce il "saggio breve" su Guccini!!!

Stefano Busi ragioniere grazie a Francesco

11 maggio a Roma l'istituto Luce presenta un film documentario sul Sessantotto girato dal regista Ferdinando Vicentini Orgnani, gi� autore del film su Ilaria Alpi "Il pi� crudele dei giorni", che intervista vari protagonisti di quegli anni, e tra essi anche Guccini

Nel 2005 � tornato a collaborare col regista-cantautore Paolo Pietrangeli, nel film "Ignazio" dedicato al nonno di Pietrangeli, ed ai paesi di Sanza e Piadena.
Il film doveva uscire in edicola ma lo stesso regista non sa indicarne la data.
Con Pietrangeli Francesco aveva gi� girato nel 1979 il film "I giorni cantati"


De Gregori canta con la Marini? Guccini ci cantava gi� trent'anni fa.....al folk-studio (e con Paolo Pietrangeli)

Vabbe' ha cantato pure con Romina Power ...

Guccini ospite della trasmissione condotta da Romina Power, Albano, con la lupara, non è stato inquadrato...

Maurizio Crozza, ospite fisso a Rock Politik di Celentano, accompagnato da Flaco e Flachetto, imita Guccini e canta:
"La canzone di Porta a Porta"
"La chiamavano Quota Rosa"
"Canzone per Antonio Fazio"

C U R I O S I T A' D I S C O G R A F I C H E

Dicono di lui...

"Francesco � il mio psicoterapeuta!"
G A E T A N O C U R R E R I

"Dio � morto" � un lodevole esempio di esortazione alla pace e al ritorno ai giusti princ�pi morali"
P A P A P A O L O S E S T O

"I nostri giovani dovrebbero andare ai concerti di Guccini piuttosto che guardare i reality, magari senza ascoltare le sue indicazioni politiche"
G I A N F R A N C O F I N I

"Bolognesi! Ricordatevi: Sting e' molto bravo... pero' tenetevi il vostro Guccini!"
"Guccini � riuscito a scrivere tredici strofe su una locomotiva! Lui pu� davvero scrivere di tutto!"
G I O R G I O G A B E R

"In Guccini � l'etica che entra nella politica, e non viceversa"
E Z I O R A I M O N D I

"Ho concluso che da quando non c'� pi� Fabrizio De Andr�, facendo un consuntivo dei grandi cantautori italiani, quello che � rimasto il pi� grande, a cui non si pu� rimproverare niente, e che con le parole ci sa fare pi� di tutti, � Francesco Guccini.
E guardate che io non sono mai stato un fedelissimo di Guccini: non vado ai suoi concerti da decenni, non sollevavo il pugno chiuso quando chiudeva cantando la locomotiva, non ho letto i suoi libri, e trovo la sua mistica dell'osteria emiliana un po' passata e la sua retorica dell'integrit� un po spudorata.
Ma un suo verso non mi ha mai fatto cadere le braccia, mai."
L U C A S O F R I

"Rimasto fedele a se stesso e alle idee espresse nelle sue canzoni, ha resistito ai cambiamenti indotti dalle mode musicali ed � passato accanto a generazioni differenti riuscendo a dialogare sempre con tutte."
F R A N C E S C A B L E S I O

16 dicembre 2005 uscito "Ti amo in tutte le lingue del mondo"
Pieraccioni interpreta la parte del prof di educazione fisica, Francesco quella del suo severo preside!

Gioca a Pacman divertendoti a seminare Guccini invece del fantasmino vorace

Guardalo mentre interpreta Giulio Cesare Croce, in costume d'epoca, per i portici bolognesi nel suo film d'esordio

o mentre improvvisa in ottava rima con Benigni

oppure fare il barista in Radiofreccia (e in sottofondo canta "Il volo interrotto" del cantautore moscovita Volodja

Infine, in un film Caterina Caselli canta "Le biciclette bianche" canzone degli anni sessanta che Guccini scrisse al ritorno da Amsterdam.

Club Tenco 1999 - Guccini canta la ballata sarda "Barones sa tirannia" con Elio e Baccini
In tournee, nei camerini, dopo il concerto:il back-stage
Il contributo di Roberto Manuzzi alle sue canzoni
Ma che si combina prima dei concerti? Si gavazza!
Al lavoro col fido Mac.
Fingendomi un tecnico dell'Enel ho piazzato una spycam nel suo studio
Sbircia nella sua libreria
Ma che fa disteso nel lettino della sua cameretta?
Enzo Baldoni, che entr� a Bagdad cantando "Odysseus"
Stagioni.pps tributo a Che Guevara
Massimo Cavezzali e i suoi ritratti di musicisti
Gli artisti fotografati da Giulio Molfese
"Il vecchio e il bambino" � diventato anche un libro
E ispira i disegni dei bambini
"Via Paolo Fabbri, 43" � anche uno spettacolo teatrale
Tre canzoni cantate dal coro Aurora
Il Coro Stelutis
Lorena Fontana canta "Guccini jazz"
Drupi canta "Il vecchio e il bambino" e "Canzone per Anna" nell'album "Avanti" del 1990 (fuori commercio)
Enrico Ruggeri canta "Canzone per un'amica" e "Incontro"
Andrea Mingardi canta con lui "La fira ed San Lazer 2000"
Stefano Nosei lo imita in "Mi ricordo Lasagne Verdi"
Michele nel 71 cantava "Al trist" in genovese
Alice nell'album "Viaggio in Italia" canta "Auschwitz"
Franco Simone, nel suo "Dizionario rosso" canta "Canzone delle domande consuete"
Maddalena Crippa nel suo spettacolo teatrale "Sboom" canta "Dio � morto", urlandola in un megafono
Carlo Fava reinterpreta "Certo non sai"
Franco Battiato e i Folkabbestia cantano "L'avvelenata"
Max Pezzali da Fiorello reinterpreta le sue canzoni alla Guccini
Piero Pel� reinterpreta "Dio � morto"
I CSI del converso Lindo Ferretti interpretano "Noi non ci saremo".
"Venezia" nelle foto di Fulvio de Innocentiis.

Test psico-attitudinale: se nella vignetta vedi una faccia sei nella media, se ci vedi un "eskimo", sei un fan fradicio marcio di Guccini!

Molti chiedono a Francesco l'autografo sui suoi dischi, Maso ha preferito un tatuaggio

"Sigaretta E penna nella sua destra"
Ancora audace, con l'Unit�.
"La mano di tarocchi che non sai mai giocare".
2004 - Rispieghiamo Bologna al candidato sindaco Cofferati.

B E N V E N U T I A P A V A N A

Pàvana vista dalla diga

Pàvana anni settanta com'era il mulino prima della ristrutturazione l'iscrizione sul camino del mulino del 1901 a firma di Chicone interno di famiglia

Cenni storici
Bibliografia
Eventi e percorsi pavanesi

Come arrivarci:
da Bologna o da Pistoia o dalla A1 si prende la statale n.64 seguendo le indicazioni per Porretta Terme, ridente stazione termale a soli tre chilometri a nord di P�vana.

�Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando hai finito di leggerli e tutto quel che segue vorresti che l�autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira� (J.D. Salinger, Il Giovane Holden).
Ecco Guccini � uno di questi autori ideali, che dopo che hai letto "Croniche Epafaniche" puoi andare a chiedergli dove sono i "pozoni" e lui ti spiega il sentiero e magari ti ci accompagna, e ti presenta pure i suoi amici, che gi� avevi conosciuto nel romanzo.

Per soggiornare:
"Albergo Ristorante Belvedere"
"Locanda del Castello di Sambuca" raggiungibile col sentiero della Francigena o in auto tel. 0573-894.040 / 0573-893.716
"Camping Suviana" sul lago omonimo tel. 338 1533536 che affitta anche barche e bungalows
"La Prossima"l'elegante ma economico agriturismo con green per il golf
Presso la locanda del Castello, a luglio e agosto, si tiene un laboratorio di musica e teatro
Si pu� passare la notte presso la comunit� new-age degli Elfi che ospita gratuitamente. Leggi le impressioni di Simone Cristicchi
Per contattare gli Elfi basta sedersi al bar della frazione di San Pellegrino ed attendere con calma zen
La Topolino amaranto di Paolo Rumiz, nel suo tour 2006 sugli Appennini, fa tappa a Pavana.

29 luglio 2006: il Consiglio Comunale di Porretta Terme lo nomina cittadino onorario per aver dato lustro alla citt� e a tutta l�alta valle del Reno nonch� per il suo particolare impegno civile e morale.

17 giugno 2006: vince il Premio Citt� di San Lazzaro , riconoscimento promosso dall'Amministrazione Comunale e volto a riconoscere il legame con San Lazzaro di Savena di personalit� che, "indipendentemente dalla residenza anagrafica", siano riconosciute "quali membri della comunit� locale".

Francesco presenta la compagnia teatrale pavanese impegnata nella "Aulularia" di Plauto (da cui Moliere trasse "L'avaro"), da lui tradotta nell'amato dialetto paesano:
ad Agolo Terme (Valcamonica) sabato 22 aprile 2006
a Casorate Sempione (VA) sabato 13 maggio
a Pistoia sabato 1 luglio
a P�vana sabato 5 agosto
a Pievepelago (MO) il 27 agosto

a Firenze (teatro di Rifredi) il 10 dicembre
in piazza Maggiore a Bologna il 12 maggio 2007 (per la "Casa dei risvegli")

Tutti gli incassi sono devoluti in beneficienza

La commedia dello scorso anno era sempre tratta da Plauto, "La casina", invece per la prossima stagione Francesco sta preparando la versione in pavanese della "Morcellaria" sempre di Plauto. Raffaella Zuccari ce ne racconta le difficolt� di traduzione

Che fare a P�vana:
Meditare sull'eterno giramento di pale.
Smettere di bere consegnando le chiavi del bar alla figlia Teresa meglio nota come "Culodritto".
Immergersi nella frenetica e dissoluta vita quotidiana pavanese
1981 - Gianni Priano, poeta genovese scende a P�vana per incontrare "il Maestrone"
Un approccio spericolato al "fiume per eccellenza": il Limentra
Il culto del fiume secondo Michele Serra
Esiste davvero "la Borda"? il pescatore Stefano Benni ne � convinto, ma ha pronta l'esca
"La Luisona" ed "Il bar peso" letti da Stefano Benni
"La Luisona" si pu� ordinare al bar di P�vana? Ascolta i consigli di Francesco
1944 - I Brasileiros della V Armata alla battaglia di Monte Castello
"N� EMILIANI N� TOSCANI siamo solo SAMBUGANI" - che sia questo il segreto della "peculiarit� gucciniana"?

'attore ingenuo su una scena
di un palcoscenico misterioso e immenso' foto di Piero Balletti

14 giugno 2007 Francesco ha compiuto 67 anni.
Mi sono interrogato a lungo sulla scelta del regalo di compleanno
Non volendo scivolare nella frivolezza intendevo orientarmi su qualcosa di utile ma ero indeciso tra un rasoio elettrico o la classica cravatta.
Alla fine ho ripiegato su un libro di fantascienza che dalla copertina sembra promettere bene

NON CI POSSO CREDERE: Francesco cede alla deplorevole moda del S.U.V.
con la mano di tarocchi 'che non sai mai giocare' Guccini nella cucina della sua casa montanara 1979 Guccini in cucina a Pàvana, 'Culodritto-Teresa'  'gattonante'



Webcam sul vicino Monte Cimone.

Casa Guccini
Casa Guccini-Foto P.Balletti

E comunque ricorda: P�vana va visitata "a prescindere" da Guccini!

Intanto facci un giro turistico con Google:

Pàvana vista con Google

Terzani nella neve
E a pochi chilometri trovi l'Orsigna di Tiziano Terzani
nonch� il libero stato di Mapsulon , che "attizz�" guerra agli orsignesi, ovviamente in ottava rima

E per finire ecco l'autore di questa pagina sgangherata

'il vostro webmaster: comparsa cinica su una scena di un palcoscenico misterioso e immenso'

il lusinghiero giudizio del Guc sul webmaster

Il sito � amatoriale, se involontariamente viola qualche legge questo � il mio avvocato d'ufficio

L'elenco delle notizie che ho raccolto su Guccini, nel decennio 1997/2007

Ecco a chi si ispira il nickname del webmaster

Se non hai trovato quel che cercavi scrivi: al grande Ciofanskj;

Link al nuovo sito

 

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