Guccini
Guccini


Torna all'indice principale



Scrivi al webmaster

Una email a Guccini?
Una lettera a Guccini?

Declino di responsabilit�
NoCopyright ©Ciofanskj
La riproduzione, anche parziale, del contenuto di queste pagine non � vietata, anzi � incoraggiata.
Guccini fa parte del patrimonio culturale dell'umanit�.
Divulgarne opera e gesta � obbligo morale di chiunque.
Questo sito � ospitato dal 98 su Geocities

Questa "fanta-intervista" di Michele Serra � stata pubblicato qualche anno fa sul numero di "Contro!" (supplemento a "Cuore") dedicato al Papa

Finalmente l'effeminato cantautore getta la maschera

GUCCINI: HO AVUTO LA CASA PERCHE' SONO GAY DA SEMPRE

La mitica abitazione di via Paolo Fabbri 43 sarebbe dunque l'ingiustificato premio a una vita di perversione - La coraggiosa confessione resa al nostro direttore, che ha ravvisato nelle lacrime di Francesco il segno di un pentimento tardivo ma sincero
- di Michele Serra -
BOLOGNA - Ormai non resta che confessare, sperando nella clemenza delle autorit� statali ed ecclesiastiche. Prima le implacabili accuse del Santo Padre e del cardinal Biffi sui costumi sessuali sfrenati della citt�; oggi la raffinata ma vigorosa polemica del deputato nazi-skin Filippo Berselli (detto "�sprit de finesse") che ha definito Bologna "la citt� pi� culattona del mondo". Ormai la citt� � sola di fronte alle proprie responsabilit�: e i nervi cominciano a saltare.

E' un insospettabile - il popolare cantautore Francesco Guccini - a decidere, per primo, di dare l'esempio, confessando pubblicamente le sue colpe. Ci riceve nella sua sfarzosa abitazione di via Paolo Fabbri 43, tra i cimeli equivoci raccolti lungo una vita di depravazione: tavoli, sedie, libri, addirittura quadri, insomma i classici simboli del mondo gay.

"Non potevo pi� sopportare il peso del rimorso - esordisce Francesco con la caratteristica voce effeminata - e per questo ho deciso di gettare la maschera. Sono gay da sempre. Ho avuto questa casa dal Comune vent'anni fa grazie a un assessore omosessuale, su suggerimento del sindaco transessuale. L'ho ristrutturata su progetto di un architetto feticista. E ho deciso di raccontare queste cose a te perch� sei un notissimo busone, altrimenti non saresti venuto ad abitare a Bologna".

- Dunque per tutti questi anni, tu hai mentito...

"S�, ho mentito. E non sai quanto mi � costato fingere. Il mio modello artistico � sempre stato Mirelle Mathieu, ma nonostante i miei sforzi mi sono subito reso conto che non sarei mai riuscito ad assomigliarle..."

- Ma tu sei un omosessuale di cultura, come ti spieghi che proprio Bologna sia diventata la capitale di noi pervertiti?

"So dirti che, nell'antichit�, la citt� si chiamava Bologno. Ma attraverso i secoli la sodomia divent� una pratica cos� diffusa da portare al cambiamento di nome. Fu il dottor Ballanzone, un noto travestito locale, a dare il colpo di grazia al buon nome della citt� inventando il tortellino, erroneamente considerato l'immagine dell'ombelico femminile: in realt�, se osservato attentamente, si vede benissimo che � un ombelico maschile".

- Hai altri pesi di cui liberarti? Approfittane...

"Anche se temo moltissimo il giudizio di Berselli non posso continuare a tenermi dentro quest'altro, terribile segreto: sono anche ebreo. Guccini viene dallo yiddish Guk-shahn, che vuol dire 'ubriacone depravato'. Ecco, ora ti ho detto tutto".

Guccini si � sfogato. Quello che mi saluta dall'uscio di casa � un uomo nuovo, diverso: come direbbe il cardinale Oddi, "c'� un tempo per sbagliare e uno per rimediare". Vedendolo rasserenato, gli stringo la mano accorgendomi che � anche negro e lo invito a riflettere sulla generosit� della vita: "Sarai anche omosessuale, ebreo e negro. Ma, rispetto a me, hai almeno la fortuna di non essere comunista".

Mi avvio lungo il viale alberato. Dalle finestre chiuse, escono soffocati ma inequivocabili i rantoli e i gemiti delle coppie irregolari.
Hosted by www.Geocities.ws

1