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~ RISPIEGHIAMO GUCCINI PER CHI ERA ASSENTE ~
una sgangherata pagina di fil di ferro e spago dedicata a Francesco
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FINALMENTE LAUREATO


Il 21 ottobre 2002,
presso il Teatro della Cavallerizza di Reggio Emilia, dinanzi al corpo accademico dei docenti delle Universit� degli studi di Modena e Reggio Emilia e di Bologna, Francesco ha ricevuto dalle mani dei Rettori dei due Atenei emiliani Gian Carlo Pellacani e Pier Ugo Calzolari la laurea ad honorem in "Scienze della formazione primaria".

Questo prestigioso (quanto tardivo) riconoscimento gli � stato conferito grazie all'iniziativa del suo vecchio amico Rolando Dondarini, classe '50, "montanaro" di Porretta Terme, docente di Didattica della Storia e Storia Medievale presso l'ateneo bolognese, che per tanti anni si � battuto affinch� Francesco fosse moralmente ricompensato del suo pluridecennale lavoro di "formatore extrascolastico".

Francesco aveva sostenuto tutti gli esami del corso di laurea in pedagogia, ed aveva praticamente gi� terminato la sua tesi sui cantastorie ma non si era mai deciso a discuterla, anche perch� nel frattempo era diventato quasi uno di loro.

C'� da rallegrarsi quindi sia per la soddisfazione che Francesco ha fatto provare alla sua anziana madre Ester, che notoriamente dichiar�: "Un laureato conta pi� di un cantante" sia nell'apprendere che il mondo accademico � stato in grado di valutare convenientemente la figura di Guccini, che non � riducibile alla sola dimensione artistica, come ha sagacemente considerato il prof. Dondarini nella sua proposta al consiglio di Facolt�:

Motivazioni al conferimento della laurea ad honorem a Francesco Guccini

In merito ai motivi che hanno indotto la Facolt� di Scienze della Formazione a chiedere alle Universit� di Bologna e di Modena il conferimento congiunto della laurea ad honorem a Francesco Guccini, occorre subito sgombrare il campo da equivoci, precisando che non si � trattato affatto di riconoscere e inseguire la fama pubblica di un personaggio molto noto nel mondo dello spettacolo.

Per una Facolt� in cui da decenni si sono sviluppati, proposti, aggiornati e continuamente verificati concetti come quello della multilateralit� e della eterogeneit� della formazione, o come quello del valore essenziale degli apporti educativi dell�extrascuola, la composita attivit� culturale di Francesco Guccini costituisce un�esperienza di estremo interesse e dagli esiti quanto mai emblematici.

Alla sua pi� nota veste di cantautore Francesco Guccini ha sempre abbinato un interesse profondo per gli aspetti e le forme della narrativa, della comunicazione e dei linguaggi, trovando un seguito straordinario e continuato presso tutti i giovani delle generazioni con cui � entrato in contatto. Pertanto, data l�efficacia e la rispondenza di queste sue multiformi capacit� espressive, � lecito riconoscergli un ruolo di vero formatore extrascolastico.

Si pu� in sintesi affermare che la sua opera di mediatore culturale si � svolta sovente al di fuori della sua rinomata attivit� di cantautore, a cui del resto va riconosciuta una non comune profondit� di messaggio e di contenuti. Di questa poliedricit� sono prova le sue numerose realizzazioni e pubblicazioni, tutte scaturite da un�attenta e consapevole preparazione e dal ricorso a ricerche documentarie metodologicamente corrette e coerenti, spaziando in diversi generi letterari

dai lavori di linguistica e dialettologia (tra i titoli "Le parole del Mugnaio" e "Il vocabolario del dialetto Pavanese"), a quelli di una narrativa capace di evocare esperienze e tradizioni locali con linguaggi ritmi e stili originali ("I racconti" pubblicati nell�antologia dei racconti italiani a cura di Enzo Siciliano, i due noti volumi "Croniche Epafaniche" e "Vacca d�un cane" e il dialogo con Vincenzo Cerami in "Storie di altre storie") ai romanzi "Macaron�", "Un disco dei Platters" e "Questo sangue che impasta la terra", scritti in concorso con il giallista Loriano Machiavelli, in cui la trama poliziesca si cala in ambienti e climi accuratamente ripresi da contesti recenti, ma ormai irreversibilmente mutati, delle comunit� del nostro Appennino

alla vena poetica dei suoi testi, editi da Einaudi col commento di Roberto Cotroneo e che hanno avuto un insigne riconoscimento col conferimento del premio Librex, Guggenheim-Montale per la sezione "versi e musica" Ad attribuire una proficua originalit� alle multiformi attivit� culturali di Francesco Guccini hanno contribuito non solo il ricorso a diversi linguaggi e il superamento consapevole ed efficace degli steccati disciplinari, ma anche e soprattutto la capacit� di dar vita a contaminazioni del tutto singolari che dalla confluenza hanno portato all�elaborazione di nuove forme espressive che a volte hanno implicato l�utilizzo di strumenti di diffusione innovativi, come le audiocassette a corredo di testi scritti.

Non sono mancate attivit� esplicitamente indirizzate alla didattica e a un impegno diretto nei diversi gradi scolastici: dai corsi e seminari universitari tenuti presso universit� italiane e americane, agli interventi presso scuole di ogni ordine e grado. Si ricorda in proposito che Guccini ha pi� volte tenuto lezioni in collaborazione con docenti della nostra Facolt�, svolgendo e promovendo attivit� esplicative, integrative e dimostrative. Come quelle che hanno portato "compositori in ottava rima" ad esibirsi in lezioni dimostrative su una delle pi� tradizionali forme di trasmissione della cultura popolare e come quelle svolte sui mulini della montagna, integrate con sopralluoghi e visite guidate. Evidente dunque il nesso tra le finalit� formative della nostra Facolt� e le esperienze di mediazione culturale e formatore ad ampio raggio mediatico condotte da Francesco Guccini.

(Rolando Dondarini).

Goditi tutta la cerimonia filmata in formato real audio

 

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