| La
rifondazione comunista
"L'Ernesto"
e il novecento sovietico: tra apologia staliniana e rimozione della storia

La
mozione congressuale presentata dall'area dell"Ernesto" risulta estremamente
vaga nella valutazione degli aspetti critici dell'esperienza del movimento comunista
soprattutto laddove questo ha assunto la forma del potere statuale. Vi si scrive
di "errori", di "processi degenerativi" e di "pagine
buie" senza nominare nemmeno sommariamente ciò di cui si sta parlando.
Gli estensori del documento dichiarano - nientemeno - di avvertire "ogni
giorno l'esigenza di capire meglio ciò che avvenuto". (13
febbraio 2005) La
mozione congressuale del segretario di Rifondazione Il
VI Congresso di PRC deve decidere se proseguire lungo la strada della rifondazione,
della costruzione di una prospettiva anticapitalistica per il nuovo secolo, o
ripiegare nella marginalità del grupposcolo ideologico. Il voto degli
iscritti servirà a decidere una politica e un segretario, senza ambiguità
e doppiogiochismi.
Le
ragioni della Rifondazione Comunista: appunti e riflessioni
utili per cogliere le differenze tra la mozione di maggioranza e le altre.
Il
Partito della Sinistra Europea ad un anno da BerlinoChe
fine hanno fatto le critiche dell'Ernesto?
Un
anno fa si trovavano a Berlino i partiti che decidevano di promuovere la costruzione
del Partito della Sinistra Europea. Tra questi in prima fila il Partito della
Rifondazione Comunista e il Partito del Socialismo Democratico (PDS) tedesco.
L'appello di Berlino diede vita ad una violentissima campagna sia interna che
pubblica da parte della componente guidata da Grassi.
Il
PRC ha partecipato, con un ruolo di primo piano alla costruzione del Partito della
Sinistra Europea, fondato a Roma nel maggio scorso. Un percorso certamente non
facile ma indispensabile per dar vita ad un soggetto politico europeo della sinistra
anticapitalistica, al di fuori di arroccamenti nazionalistici e (presuntamente)
"identitari".
La
sinistra europea, coi movimenti per l'alternativa.
di Gennaro Migliore 
Le
analisi e le prospettive del V congresso del PRCAlla
luce degli sviluppi politici successivi riprendiamo i temi dell'elaborazione comunista,
anche in relazione al dibattito che si apre in vista delle prossime assise del
PRC.
Le tesi del
V Congresso |
Il dibattito a Parma
Sintesi?
Ma de che...? Il
compagno Carraro ha svolto il suo bravo compitino in sostegno della mozione grassiana
su "Alicenonlosa". Le due perle sono contenute nel finale dove dice
che il "gruppo dirigente di Parma si è collocato totalmente in una
posizione che non è quella del Segretario nazionale, ovvero abbiamo sottoscritto
il documento "Essere Comunisti"". E poi conclude "credo poco
ai segretari di partito che si autodefiniscono di parte e non di sintesi".
Va almeno segnalato questo "totalmente", forse considera esterni al
partito quel 37% del comitato politico provinciale che si riconosce in altre posizioni.
In secondo luogo che cosa significa fare sintesi, quando si è cercato lo
scontro ideologico su tutte le scelte che Rifondazione comuniste ha fatto a livello
nazionale (dal pacifismo alla Sinistra europea)? Leggi
qui I
risultati del Congresso di Monchio Si
è tenuto domenica 9 gennaio il primo congresso di Circolo della provincia
di Parma, nel comune di Mondhio. Hanno partecipato al Congresso 16 iscritti, dei
quali 14 hanno votato. Il risultato è stato il seguente la destra di
Grassi ha ottenuto 7 voti; la sinistra trotskista di Ferrando 5 voti, la componente
comunista di Bertinotti ha ottenuto 1 voto; Falcemartello ha ottenuto 1 voto.
Il circolo era una roccaforte della ex- seconda mozione. Si sarebbe dovuto trasferire
invece quasi interamente sulla mozione Grassi. Il fatto che questo non sia avvenuto,
e siano rimasti 5 voti a Ferrando che pure è quasi inesistente nella federazione
di Parma, potrebbe indicare che l'operazione trasformista incontra qualche difficoltà.
Il Comitato politico provinciale del PRC di Parma si schiera sulle mozioni
La
mozione Bertinotti con il 25,53% migliora leggermente il dato emerso dal V°
congresso. La destra di Grassi-Masella raccoglie il 63,83%. Raggiunge la maggioranza
assoluta grazie allo sfaldamento della ex-sinistra, che per effetto di una operazione
trasformista si allea con la mozione 2. La mozione di Falcemartello raccoglie
il 6,38% e le mozioni di malabarba e di Ferrando raccolgono entrambe il 2,13%.
L'operazione trasformista della ex-sinistra si è cementata nella gestione
della Federazione, nella suddivisione degli assessorati nell'Amministrazione provinciale
e nel sostegno subalterno al diessino Tedeschi nelle recenti elezioni suppletive.
Collegio
30: Rifondazione tiene aperto il confronto con il centro-sinistra e TedeschiIl
Comitato provinciale del PRC di Parma, nella riunione di giovedì 23 settembre
ha deciso di tenere aperto il confronto in vista delle elezioni suppletive del
24 ottobre prossimo. Sarà lo sviluppo della campagna elettorale, le
iniziative delle forze del centro-sinistra a determinare l'esito del rapporto
con Rifondazione comunista. Per il PRC, questo appuntamento elettorale, pur
limitato, può essere l'occasione non solo per infliggere un'ulteriore sconfitta
della destra, ma anche per favorire la costruzione di una coalizione democratica
portatrice di una alternativa reale al liberismo e alla guerra. Il Comitato
politico federale si riunirà a metà ottobre per assumere una decisione
definitiva in merito al voto del 24 settembre. I Comunisti per la Rifondazione
apprezzano l'orientamento assunto dal CPF in quanto esso ristabilisce un percorso
democratico nel Partito e chiarisce la volontà di ricercare un rapporto
con il centro-sinistra che che non sia settario, né subalternoL'articolo
della Gazzetta di Parma in merito al nostro comunicato del 27 settembre scorso
Le
prospettive del PRC di ParmaLa
federazione di Parma di Rifondazione Comunista è gestita da una maggioranza
eterogenea che vede insieme sostenitori dell'area dell'Ernesto (di cui Grassi,
Sorini, Masella sono i referenti nazionali) e della seconda mozione (i cui referenti
nazionali sono Ferrando e Ceprano). Questa alleanza, più che da un
progetto politico, è tenuta insieme da una comune ostilità ideologica
alla politica che il Partito ha approvato con il Quinto Congresso. L'incapacità
della maggioranza locale di delineare una prospettiva alternativa, ha fatto sì
che molti problemi politici che si sono accumulati negli anni non solo non siano
stati affrontati, ma si siano aggravati. Assenza di una analisi della realtà
politica e sociale di Parma, costante oscillazione tra proclami ideologici astratti
e tatticismo istituzionale, distacco crescente fra la federazione e le realtà
e i militanti attivi nel territorio, scomparsa dei giovani comunisti, assenza
dalle lotte e dai movimenti, ecc. I "Comunisti per la Rifondazione",
a partire dalle nuove opportunità fornite dalla evoluzione della situazione
politica e dal buon risultato elettorale ottenuto dal PRC nelle ultime elezioni,
vogliono dar un contributo a far uscire il Partito dalla situazione di difficoltà
in cui si trova. Le
ragioni di questo sito
L'area programmatica dei "Comunisti per la
Rifondazione" ha deciso di dar vita a questo sito web soprattutto per queste
ragioni: 1) far conoscere la politica nazionale di Rifondazione, spesso oggetto
di deformazione e vere e proprie falsificazioni da parte di diversi gruppi che
operano all'interno del Partito; 2) favorire l'elaborazione collettiva di
un progetto politico innovativo per il rilancio del PRC a Parma; 3) fornire
una sede di confronto e di dibattito politico e teorico non solo agli iscritti
di Rifondazione ma anche, se sarà possibile, alla più ampia sinistra
alternativa di Parma. Il sito è aperto alla collaborazione di
circoli, iscritti, simpatizzanti, forze di movimento, che vogliano collaborare
con onestà politica e morale e reciproco rispetto, allo sviluppo di questo
confronto. Il
documento costitutivo dell'area programmatica
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Idee e storia
ALTERNATIVE
in collaborazione con Alternative Europa organizza: UN
ALTRO MONDO È POSSIBILE? per un mondo in cui nessun essere umano sia
considerato come uno scarto
ne
discutiamo con Zygmunt
B A U M A N uno
dei maggiori studiosi viventi della globalizzazione, a partire dal suo articolo
"Il pianeta dei rifiuti", pubblicato sul n. 7 della rivista ALTERNATIVE
sabato
22 gennaio 2005 Bologna Sala
dell'Angelo via s. Mamolo, 24
Il
movimento dei movimenti e il nuovo movimento operaio Come
si intrecciano lo sviluppo del movimento contro la globalizzazione capitalistica
e la guerra, e l'esigenza di un nuovo movimento operaio? Contrariamente a quanto
pensano i dogmatici, lotta di classe e movimento "no gobal" sono due
facce indispensabili della stessa medaglia. Proposte
per una economia alternativa: il convegno di Sbilanciamoci a Parma
Il
comunismo, i comunismi Nelle
ultime settimane è ripreso il dibattito sul ruolo di Palmiro Togliatti,
in occasione dell'anniversario della sua scomparsa. La necessaria costruzione
di un comunismo rinnovato non significa liquidazione della storia, ma richiede
la capacità di valutarla criticamente e senza tabù. Su
Togliatti riprendiamo gli interventi di: Rossana
Rossanda
Gianpasquale
Santomassimo
Raul
Mordenti 
Comunismo
o stalinismo
"Il morto continua a pesare sul vivo" avrebbe detto Marx, e
lo stalinismo, pur essendo ormai da tempo un "cane morto" continua a
lasciare il sua carico negativo sulla rifondazione del comunismo e della sinistra
anticapitalista. E' necessario per questo continuare ad analizzarne le radici
e denunciare i danni che ha causato al movimento operaio e alla ricerca di costruzione
di una società alternativa al capitalismo. Fuori
dallo stalinismo. Per il comunismo di Rina Gagliardi
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