Tedeschi,
Rifondazione deciderà se appoggiarlo a metà ottobre
Il
comunicato dei Comunisti per la rifondazione a sostegno della decisione
presa dal Comitato politico provinciale del PRC di tenere aperto il
confronto con Tedeschi e il centro-sinistra per le elezioni suppletive
nel collegio 30 ha avuto ampia eco sui mezzi di informazione locale.
Riportiamo l'articolo pubblicato dalla Gazzetta di Parma il 28 settembre
scorso.
GAZZETTA
DI PARMA
Mancano 26 giorni alla sfida elettorale e il clima comincia a farsi
rovente. La campagna è entrata nel vivo: Massimo Tedeschi ( Ulivo)
e Luigi Villani ( Cdl) stanno affrontando i temi pi ù disparati
per conquistare il maggior numero di elettori indecisi e ridurre al
minimo l'astensionismo. Nel frattempo, è stato sorteggiato l'ordine
nel quale i nomi dei due aspiranti onorevoli compariranno sulla scheda
color rosso magenta: Tedeschi è davanti a Villani. La presenza
di due soli « concorrenti » ( finora sono sempre stati quattro)
impedisce il « voto di protesta » al candidato meno conosciuto
( e sicuramente perdente) e limita il « voto di bandiera »
. Come avvenne nel 1994 con Massimo De Matteis di An, che strappò
il 9% dei voti alla candidata del centrodestra Paola Martinelli ( che
pure fu eletta). O pi ù ancora nel ' 96, quando Gianfranco Biolzi,
leader leghista di Salso ( oggi assessore) raccolse il 17,4% ( in quell'occasione
vinse l' « ulivista » Pierluigi Petrini. Ora, la scelta
è molto semplice: Tedeschi o Villani, centrosinistra o centrodestra.
In realtà, il confine politico non è cosí marcato
come può sembrare. Anche perchè Rifondazione non ha ancora
deciso se appoggiare l'esponente diessino. « Il Comitato politico
provinciale del Prc di Parma - si legge in una nota dei Comunisti
per la Rifondazione ( area programmatica del Prc) - nella riunione
di giovedí 23 settembre ha deciso di attivare un processo politico
di grande interesse con il centrosinistra e Massimo Tedeschi, in vista
delle elezioni suppletive del 24 ottobre. Sarà lo sviluppo della
campagna elettorale, le possibili iniziative condivise con le forze
del centrosinistra, il comune sostegno alle vertenze sociali aperte
nel territorio, a determinare l'esito del rapporto con Rifondazione
comunista. Il Comitato politico provinciale ha deciso di convocarsi
nuovamente entro la metà di ottobre per assumere una decisione
definitiva in merito al voto nel collegio 30 » . « Per il
Prc - conclude il comunicato - questo appuntamento elettorale, pur limitato,
può essere l'occasione non solo per infliggere un'ulteriore sconfitta
alla destra, ma anche per favorire la costruzione di una coalizione
democratica portatrice di una alternativa reale al liberismo e alla
guerra. Perchè questo avvenga, il confronto non può restare
chiuso all'interno del «ceto politico» ma deve aprirsi ad
un percorso democratico e partecipato tra tutte le forze che si collocano
sul terreno dell'alternativa al centrodestra. I «Comunisti
per la Rifondazione» ( l'area programmatica costituita a Parma
dai componenti del Cpp che si riconoscono nella politica del segretario
nazionale, Fausto Bertinotti) apprezzano la decisione assunta dal Cpf
in quanto essa ristabilisce un percorso corretto nel partito e chiarisce
la volontà di ricercare un rapporto con il centrosinistra che
non ceda al settarismo o alla subalternità » .