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Benvenuti tra le pagine dedicate alla gilda della Compagnia della
Lama Infranta! -
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L'Arcimaga
Amelin, veterana dei campi di battaglia, si unisce da poco
alla Compagnia, e la sua ispirazione la porta a narrarci una
vittoriosa serata di battaglia a Mag Mell per la Compagnia...
ma non per lei stessa!
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Una sera, a Mag Mell
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Era una calda giornata di sole, L'Arcimaga
Amelin si esercitava nelle sale dell'accademia di Camelot. Ad un
tratto si sentirono dei passi in lontananza, poi un respiro affannoso,un
coboldo... Ailimdira, il marito dell'Arcimaga, correva ad avvisarla-
"Presto Amelin, la compagnia sta per scendere sui campi di
Mag Mell! Andiamo tesoro"
Dalla maestra di medaglioni a Tir Na
Nog la attendevano i frementi compagni pronti per la battaglia.
L'Arcimaga, convinta di sè,
della sua forza e del suo potere, si unì al gruppo e partirono
tutti in sieme alla volta di Mag Mell, dove risiedeva il nemico.
Mentre attraversavano Ardee videro un menestrello in lontananza,
tutto vestito di nero, con un tamburo di legno di ciliego, lo teneva
nella mano destra, e suonandolo iniziava a correre a una velocità
impressionante, sembrava spinto da delle ali magiche ed invisibili.
Ovviamente sarebbe stato impossibile
raggiungerlo, visto la sua velocità e la sua abilità
nel nascondersi. Dopo un pò scomparve all'orizzonte, ripartirono.
Gli abili cavalieri entrarono a Mag Mell... La trovarono deserta;
era strano, il cielo era scuro e il sole di un arancio vivo; ogni
tanto comparivano delle ombre sui muri,sull'erba e sui tronchi degli
alberi.
Due assassini si preparavano ad uccidere,
duel malefici banditi abilissimi nel nascondere e molto agili, armati
di finissime e affilate sciabole, le avvelenavano per danneggiare
ulteriormente il nemico. Amelin si fermò, un rumore alle
sue spalle, una folata di vento... Era stata trafitta da una delle
due sciabole dell'assassino, il secondo.. venne scoperto e ucciso.
Amelin cadde atterra, fortunatamente
svenuta, IvanDrago, coraggioso eroe,con una grossa armatura risplendente
al calar del sole ingaggiò il perfido assassino; ne uscì
vittorioso. Nel frattempo un guaritore si apprestava a guarire l'Arcimaga,
che dopo essersi ripresa ancora un pò intontita si guardò
attorno e disse, sconsolata -
"Non ho appreso nulla di nuovo
da questa battaglia! E` stato tutto troppo... rapido...
Amelin
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