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Benvenuti tra le pagine dedicate alla gilda della Compagnia della
Lama Infranta! -
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Agli
albori della Compagnia della Lama Infranta, ci si chiedeva
spesso su quali riferimenti ricreare la nostra ambientazione,
in accordo con quanto proposto dal gioco di daoc. Ebbene,
ecco la risposta di Sigurth Lothbrock!
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Cronologia
Lindividuazione di una scala
cronologica allinterno di Dark Age of Camelot purtroppo presenta
non poche difficoltà. Nella creazione dellambientazione,
la Mythic ha infatti, sia sposato dati storici ad altri di natura
leggendaria per la creazione di uno scenario più intrigante;
ma ancor di più ha applicato ad ogni reame il periodo storico
che meglio lo rappresentasse, ma che spesso non combacia per tutti
e tre i reami.
Il panorama che il gioco ci propone
è il seguente:
Midgard (Norvegia, Svezia, Danimarca
e Islanda): appare quella dellalba della grande migrazione,
VIII secolo circa, quando lincredibile forza demografica di
quelle genti doveva esplodere, portando i nordici su quattro continenti,
in un orgia di guerre sì
ma anche di proficui scambi
culturali e integrazioni (Basti pensare allapporto dei Rus
nel mondo slavo con la fondazione del regno di Kiev, o dei normanni
in Sicilia).
Albion (Britannia, Galles, Wessex e Scozia): unisce il mito
della saga arturiana, mai stato dato storico se si eccettua la figura
di un Rex Artorius, re anglo vissuto nel VI secolo, bandiera di
resistenza contro i popoli sassoni, cui sicuramente la leggenda
fu ispirata (leggenda che del resto ha tuttaltro significato
che raccontarne le gesta); al periodo mitico durante il quale tale
leggenda (concepita incarnando in un dato storico nebuloso, valori
e istanze di secoli successivi con lo scopo di astrarli e mitizzarli)
fu espressione per una rinascita laica curtense (di
fondamentale importanza nella futura evoluzione della cultura/costume
medievale), nellInghilterra del XII-XIV secolo circa (ispirata
alla Francia dei trovatori).
Hibernia (Irlanda e isole): per finire è la più
fantasy e dunque problematica. Si presenta come un misto
tra favole e nebulosi dati storici, che fanno pensare alle mitiche
ed indomite popolazioni celtico-irlandesi, rimaste vergini dalla
conquista romana ed ancora cariche del grande carattere druidico/naturalistico
e tribale della loro cultura (si parla di I o II secolo al massimo).
Intonse sia dal pragmatismo romano, che dalla contaminazione cattolica,
non mi pare invece che essa rappresenti minimamente lIrlanda
medievale, roccaforte della cristianità, tra VIII e X secolo.
Concordo pienamente con Lalaeth, su quanto sia fondamentale
sapere almeno, in un simile guazzabuglio, in che epoca ci muoviamo,
e per individuarlo io mi muoverei in tal modo per trovare un compromesso
purtroppo
non senza forzature poiché ci si spingerà troppo avanti
per Hibernia e Midgard (per quanto questo sia il più elastico),
troppo indietro per Albion.
Sin dalla creazione della Compagnia della Lama Infranta,
i nostri eroi avevano ben impressa in mente unepoca di grandi
guerre, che più o meno corrisponde alla condizione del server
Vortigern.
Inserirei tale epoca tra l840 ed il 1066.
In questo lungo periodo vediamo per i tre reami (del
gioco, in realtà la cosa era molto più variegata)
linsorgere di caratteri significativi.
Scandinavia (Midgard): Tra queste due date
i vichinghi passano dallenorme impatto demografico/umano,
nei termini di scorrerie e conquiste territoriali inflitto sul mondo
conosciuto, ad una fase di stabilizzazione. Passano gradualmente
dallessere i terrore dei mari, e dominatori incontrastati
di Inghilterra e Irlanda (cito solo quelli che ci interessano) alla
stabilizzazione e cristianizzazione.
Dalle tremende razzie del IX secolo si arriverà alla creazione
del Ducato di Normandia e del Regno di Sicilia, fino ad arrivare
alla nascita del regno di Norvegia.
Del resto fu proprio dalla metà del XI secolo che si fecero
sentire i primi segnali della decadenza. Quella molla che aveva
condotto i popoli scandinavi ad intraprendere grandi imprese si
era spezzata.
Gran Bretagna (Albino): In questo lasso di
tempo lInghilterra attraversa un periodo di enorme crisi,
delle istituzioni e dei costumi (possiamo attribuirlo leggendariamente
alla morte di Artù). Vede il suo territorio frammentato in
piccoli regni senza forza, dominati da re deboli ed in balia delle
invasioni norrene. Fino allo sbarco di Guglielmo, duca di Normandia
(un tempoIl Bastardo poi Il Conquistatore,
1066/1087) e la creazione di quel Regno Inglese che, una volta realizzata
lintegrazione tra sassoni e normanno-francesi, tanto avrebbe
poi fatto parlare di sé, per forza politica e valore delle
istituzioni cavalleresche.
Hibernia: Anchessa frammentata in tribù,
regni e regnucci in eterna faida tra loro, lIrlanda fu forse
quella che, insieme allInghilterra, pagò più
caro lo scotto della superpotenza vichinga. Quasi completamente
stuprata ed in ginocchio essa dovette la sua riscossa a due fattori:
la grande forza intellettuale dei centri monastici irlandesi, famosi
in tutto il periodo in esame in quanto custodi della cultura del
grande impero romano (sia sacra che profana), ed il sorgere (come
nelle autentiche leggende, ma in questo caso suffragata da prove
storiche.) del grande eroe nazionale: Brian Boru.
Figlio ultracadetto (era il 6 se non erro) di un capo clan minore,
dopo la distruzione del suo villaggio da parte dellinvasore
normanno, consacrò la sua vita alla lotta contro i vichinghi,
prima come bandito, poi, dopo aver sorprendentemente riunito a suon
di spada lIrlanda tutta, come Morn (re supremo).
Dopo una vita di stenti e battaglie, il 29 aprile 1014 ebbe luogo
la battaglia di Clontarf, piana dinnanzi a Dublino, che terminò
con la storica vittoria del popolo irlandese. Essi tuttavia piansero
quello stesso giorno la morte del grande re; ultraottantenne aveva
affrontato spada alla mano le truppe vichinghe che, in rotta, stavano
travolgendo la sua tenda.
Dopo Clontarf tuttavia, gli eredi di Brian non riuscirono a mantenere
saldo lo spumeggiante popolo celta, che tornò a frantumarsi
come un tempo.
Il post-1066 (definito così in maniera molto
semplicistica) dunque rappresenta un periodo di riassestamento,
anche se con caratteristiche diverse per tutti e tre i reami, che
può trovare benissimo un parallelismo con Argain.
Faide e anarchie feudali, sono allordine del
giorno nellEuropa del XI-XII secolo, insieme ai tentativi
della chiesa di frenarle (paci di Dio, Crociate), ed al sorgere
lento e difficoltoso dei futuri regni nazionali.
Inoltre gli scambi e le integrazioni avvenute in un periodo sanguinoso
come quello presentato, portarono a convivenze e connivenze meravigliosamente
rappresentate dal variegato e multiculturale universo delle gilde
di Argain.
Postulato dunque che il periodo di grandi guerre
di cui hanno memoria gli attuali abitanti di Argain possa essere
indicativamente finito nel 1066, e che tre dei fondatori della Compagnia,
Lithwen, Sigurth e Haakon, hanno avuto un primo incontro durante
lo stesso, si può stabilire una data odierna nel 1086 AD
(cioè 20 anni dopo tale incontro).
Essendo poi il calendario gregoriano in uso dal
VII secolo circa, si potrebbe benissimo usare nelle date quella
corrente.
Oggi sarebbe dunque addì 13 Luglio 1086.
Sigurth Lothbrock
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