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Benvenuti tra le pagine dedicate alla gilda della Compagnia della
Lama Infranta! -
Per chi ne fosse interessato, questo e` il
background della nostra gilda, come fu ideata da Haakon ormai
molti mesi fa.
Molto di cio` che lui ha vergato e` ancora
vero, e lo spirito che anima la Compagnia e` rimasto immutato,
nonostante la scomparsa del vecchio skald...
Buona lettura!
Lithwen
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Compagnia
della lama infranta
Io Haakon Jurgmundson mi appresto a redigere un
breve documento dove intendo chiarire e gli scopi e le motivazioni
della compagnia della Compagnia della Lama Infranta.
Capitolo primo - Genesi del Nome
Per anni i reami di Midgard, Hibernia e Albion sono
stati afflitti da guerre territoriali che non trovano un precedente
nella memoria degli skald se non nelle battaglie divine. Molte furono
gli eroi e i meschini a prendere parte a queste guerre, atti di
carità e ignominiose crudeltà furono perpetrate dai
combattenti dei reami e tutto ciò che di buono un reame conosceva
dellaltro scomparve fra i marosi della tempesta.
Le lame venivano forgiate in gran numero ogni giorno
e le mura di splendidi edifici crollavano sotto il maglio senza
tregua di grandi armi da assedio. Presto il motivo che scatenò
tanto odio fu dimenticato e le battaglie si nutrivano di se stesse,
gli animi dei guerrieri spinti da sentimenti di odio e vendetta.
Io stesso dimenticai cosa mi aveva portato lontano, lontano da terra.
Fu un caso che una notte io e Sigurth ci trovassimo
alla frontiera di Hibernia, nascosti dietro unignara vecchia
quercia, pronti a colpire il primo nemico a vista. Dietro le massicce
fortificazioni del forte unesile figura camminava a fatica
sulla neve fresca, i tratti minuti e nobili, gli occhi dolci scrutavano
oltre il forte ignari della morte che vi si nascondeva. Oh! La mia
chioma era ancora del colore delloro allora, ma letà
non mi impedisce di ricordare quanto mi si scaldò il cuore
alla sola vista di quella creatura così estranea al furore
dei guerrieri sul campo di battaglia. Fu allora che io e Sigurth
uscimmo allo scoperto, ma invece di impugnare la spada e lascia
alzammo la mano come per salutare un sogno.
La figura rispose alzando la mano e ci avvicinammo.
Nulla capivamo del sul idioma e nulla sembrava capire lei ma afferrammo
un nome. Lithwen. Pochi furono gli attimi da dedicare ai sorrisi
poiché lesta giunse una pattuglia di arditi hiberniani che
in gran numero accorse al luogo del nostro incontro portando via
Lithwen e costringendoci alla fuga. Così ciò che ci
era apparso un sogno come tale si dileguò nei ricordi.
Anni dopo la guerra si concluse, non per una volontà
di concluderla ma poiché tutti erano allo stremo delle forze
e tutto era da ricostruire. Io e Sigurth, insieme al nostro giovane
compagno Ulfdan, ci dedicammo al commercio per mare con Hibernia
e presto imparammo a parlare nel loro antico linguaggio. Li la rincontrammo,
grande lo stupore nei visi e innumerevoli le storie che seguirono.
Una decisione fu presa, spezzare le lame che ci
avevano diviso in passato e girare in cerca di valorosi che la pensassero
come noi.
Così nacque la Compagnia della Lama Infranta.
Capitolo
secondo - La Compagnia
La prua della langskip fendeva le acque del golfo
dHibernia, il nostro carico di idromele e vecchie pergamene
si agitava nelle casse agli urti della tempesta. Macerie di città
costiere allorizzonte si ergevano come un triste ricordo della
guerra che era stata. Lunico approdo vicino era ciò
che restava della vecchia e gloriosa città di Dwlyn e la
forza della tempesta ci imponeva una sosta ad un lido sicuro.
Fu a Dwlyn fra le macerie della città che
incontrammo Sheena intenta a combattere gli effetti di un epidemia.
I malati guariscono prima se agli unguenti si aggiungono vecchie
storie che acquietino il loro animo sofferente disse. Ci accorgemmo
subito che gli abitanti delle terre una volta afflitte dalla guerra
erano adesso desiderosi di raccontare le loro storie e di ascoltarne
delle altre. Quella notte ci accorgemmo anche che una nuova compagna
ci avrebbe seguito. Così iniziammo a raccogliere le storie
di ogni città di mare e di terra in cui ci imbattessimo,
diffondendo il valore degli antichi guerrieri e la bellezza di terre
straniere.
Fu a Ess Rùaid che per la prima volta ci
rendemmo conto che la nostra compagnia avrebbe potuto fare di più
che raccogliere storie e commerciare merci rare. Alle cascate sacre
ci imbattemmo in un villaggio dato alle fiamme da una banda di predoni
senza scrupoli.Le donne piangevano e molti vecchi valorosi che avevano
impugnato le armi per difendere le mogli dei loro figli caduti in
guerra giacevano a terra, muti nella stretta della morte. In alto,
allapice delle cascate una sagoma stagliata contro la luna
si batteva, reclamando giustizia, contro un gran numero di briganti
chiassosi. La compagnia affiancò il giovane guerriero mettendo
in fuga i briganti assassini e lasciando molti di loro morti al
suolo. Palmir era il nome del nobile ragazzo che ci raccontò
le storie di mille ingiustizie perpetrate da briganti sulla gente
del luogo.
La Compagnia della Lama Infranta si rese conto in
quel momento che la propria forza e la propria esperienza di combattenti
sarebbe potuta servire a combattere queste ingiustizie quando ci
si fosse imbattuti contro. Palmir condivise la nostra sete di conoscenza
di luoghi e storie e si unì lieto alla compagnia.
Epilogo
Da quel momento sono passati dei mesi e molti sono
i compagni che si sono uniti a noi. Per questo ho deciso di redigere
questo documento. Che il tempo preservi la nostra storia e che Bragi
ci benedica poiché tanta è la strada da percorrere.
Haakon Jurgmundson
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