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Benvenuti tra le pagine dedicate alla gilda della Compagnia della
Lama Infranta! -
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Vi
narrerò di una storia fatta di intrighi, di mostri
feroci, di eroi,una storia fatta di tradimenti e di amori,
di grandi alleanze e di oscuri cospiratori...
Carach
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Nithavellir, il regno dei nani e larrivo del clan Grenlock
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Tutto ebbe inizio diversi lune fa, molti re e battaglie hanno visto
le acque del Nord sjon passare davanti a se , in quel epoca lontana
in tutte le montagne e valli circostanti il regno dei nani governava
indiscusso. Enormi miniere erano sparse per tutti monti , la fama
di essere dei bravissimi fabbri e potenti guerrieri era risaputa
in tutti i reami circostanti.
Ed e li in nel periodo più fiorente dei regni nanici che
nacqui io; Mia madre era figlia di una famosa casata, la famiglia
Tiù, mio padre un esperto fabbro.
Tutti erano ansiosi di vedere me , quel piccolo fardello barbuto.
Ero forte come le fauci di un lupo e duro come il ferro, da ebbe
origine il mio nome, Carach Angren, Fauci di Ferro, il mio destino
era gia segnato, diverse battaglie avrei combattuto e molti tiranni
annientati con le mie mani.
Vissi i miei primi anni di vita fra la carbonella della forgia di
mio padre e le scampagnate fra i monti di mio nonno; molti pomeriggi
passati a pesca di salmoni con nonno Tiù sulle acque del
lago Nord sjoin, la vita proseguiva nella valle in modo tranquillo
e spensierato.
Un giorno di inverno, mentre mastro Thorin mi insegnava a temprare
unascia nel migliori dei modi, una visita inaspettata giunse
allimprovviso. Un berg-Elfen
( abitante delle colline) con un enorme mantello verde chiedeva
udienza.
Thorin con laria indispettita chiese chi fosse e cosa lo portava
nelle abitazioni dei nani , lui si presento, il suo nome era Eridrwen,
era una vedetta, racconto al nano di aver visto passare nella valle
delle carovane di nordici dirette sopra i possedimenti del Principe
El e del suo esercito di formiche. Thorin mi guardo in modo turbato,
noi nani non abbiamo mai avuto molta stima nei confronti degli elfi
delle colline , ma di sicuro non erano dei bugiardi. Congedo lelfo
e mando una pattuglia giù nella valle, i suoi sospetti erano
fondati, delle famiglie del clan Grenlock si erano insediate e iniziavano
i lavori per la costruzione di una città.
La presenza dei Nordici si fece subito sentire ,la calma nella vallata
era stata interrotta quella che un tempo era chiamato da noi: il
Nithavellir, ora loro lo ribattezzarono Valle di Mularn.
Mio zio Yver Tiù fu convocato da Thorin al grande consiglio
dei nani , una grossa decisione era da prendere, per contrastare
lespansione dei nordici.
I vecchi saggi cosi dettero il responso una nuova città nanica
dovrà essere eretta in contrapposizione alla nuova Mularn,
il suo nome altisonante era Haggerfel.
La mia famiglia fu una delle prime a trasferirsi nel nuovo borgo
ai piedi dei monti. Io ero molto eccitato per la nuova esperienza,
era la prima volta che mi trovavo a vivere in una vera e propria
cittadina, sentivo che presto questa nuova esperienza avrebbe portato
delle nuove avventure.
Le contrapposizione commerciali fra il clan Grenlock e noi nani
si sentivano sempre più aspre e i rapporti fra i due popoli
continuava a essere arduo senza mai tregua, finche un buon giorno...
Carach
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Qualcuno
stava ad ascoltare quella sera in taverna.. chi avrebbe
potuto immaginare, che anche Feinn e Ricciogatto si trovavano
a viaggiare da quelle parti?
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Feinn stira le gambe allentando i
cordoni della corazza.
Il bardo Ricciogatto prova a tirargli
una gomitata tra le costole.
- "Ahia! Ma, Feinn! Queste piastre
ce le avete dappertutto? Siete proprio... un impiastro!"
- "Zitto, stai zitto, sono stanco,
ascoltiamo questo nano..."
- "Interessante, nevvero? *Yaaawwnn!*
Peccato che ad Hagerfell non si trovi una celta neanche a pagarla!
Oh, ma che avete capito? Tsk... io in certi posti non pago mai!
Oste! Porta quella cosa insipida che chiamate birra!!. Feinn perché
ci stanno guardando così male queste lunghe barbe?"
- "Zitto devi stare, zitto!
E ringrazia il cielo che siamo amici di Carach, altrimenti già
stavi lungo disteso sotto un tavolo. Ascoltiamo questo racconto,
forse parla anche di un Nuwisha..."
- "Oh, Feinn, quella è
un'altra storia! E mi stai proprio stressando con questo Scompisha!
Va bene, ascoltiamo questa epopea nanica... Tsk!"
Feinn MacCoomhail
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