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Benvenuti tra le pagine dedicate alla gilda della Compagnia della
Lama Infranta! -
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Maeve
era stata nominata da poco artigiana di gilda. Acquisire la
conoscenza necessaria, era veramente difficile e la nostra
guaritice poteva concedersi ben poche pause... qualcosa accadde
pare, durante una di esse.
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Melodie di un Menestrello
***
Quella sera, Maeve era sola davanti
alla Forgia. La notte era calata a Tir Na Nog da molto tempo, e
le strade erano oramai deserte. Fermò per un attimo il martello,
e lo posò a terra. Si passò il dorso della mano sulla
fronte, imperlata di sudore, e sì guardò attorno.
Stanca, esausta, annoiata, ma soddisfatta, Maeve si accorse del
caos attorno a lei.
"Che disastro..."
Pezzi di armature dappertutto, borchie di Adamantio
sparse, fuliggine e cenere fin sopra i capelli. Guardò il
fuoco, scoppiettante, e gli ardenti tizzoni. Fece un breve respiro,
lento, nella fresca notte di Hibernia. Da lontano, si udiva un passo
leggero ma svelto.
"Astes! Che ci fai in giro a quest'ora?"
Il menestrello, si voltò, e rallentò
il passo. Sorrise, ma non parlò...non era mai stato un loquace
interlocutore, pensò Maeve.
"Astes, sono stanca morta, però ho fatto
un buon lavoro, non trovi? Che ne dici?"
Maeve prese dal mucchio, un paio di guanti, forse
i migliori costruiti fino a quell'attimo. Astes li guardò
con un'espressione divertita, e indicò con la mano alcuni
punti dove i guanti erano visibilmente ammaccati o rammendati grossolanamente.
"Eh, uffa quanto sei noioso! Faccio del mio
meglio, io!"
Astes sorrise. Dietro di lui, arrivò Ayrie,
che si inchinò, come il buon costume di Albion insegnava
a tutte le Chieriche.
"Salve Maeve! Come va oggi? ancora le dita
tutte peste?"
"Eh sì! Temo che sarà sempre
peggio...non sono proprio tagliata per questo lavoro!"
"Ma no, non ci pensare dai! Vediamo un pò
cosa possiamo fare con queste mani..."
Ayrie prese le mani di Maeve tra le sue, un tiepido
bagliore si sprigionò nella tranquilla notte. Come per magia,
le mani di Maeve tornarono pulite e sane come se non avessero preso
martellate o punture.
"Oh grazie Ayrie, ne avevo proprio bisogno!
Perchè non ci sediamo a riposare? Così magari Astes
suona qualcosa..."
Ayrie e Maeve sorrisero ironicamente, convinte che
Astes non lo avrebbe mai fatto. Invece, il menestrello, con un'espressione
divertita, prese in mano il liuto, e iniziò a suonare una
melodia...
"No one knows what it's like
To be the bad man
To be the sad man
Behind blue eyes
And no one knows what it's like
To be hated
To be fated to telling only lies
But my dreams they aren't as empty
As my conscious seems to be
I have hours, only lonely
My love is vengeance
That's never free
No one knows what it's like
To feel these feelings
Like I do, and I blame you
No one bites back as hard
On their anger
None of my pain woe
Can show through
But my dreams they aren't as empty
As my conscious seems to be
I have hours, only lonely
My love is vengeance
That's never free
No one knows what it's like
To be mistreated
To be defeated
Behind blue eyes
And no one know how to say
That they're sorry and don't worry
I'm not telling lies
But my dreams they aren't as empty
As my conscious seems to be
I have hours, only lonely
My love is vengeance
That's never free
No one knows what it's like
To be the bad man
To be the sad man
Behind blue eyes..."
La profonda voce di Astes, mai pronunciata, scaldò
la fredda notte di Tir Na Nog, e le corde del liuto, ad ogni tocco,
sembravano far vibrare le guglie del Palazzo, come canne al vento...un
velo di malinconia sembrava calato sulla città.
"impressionante..." disse Maeve, a bocca
aperta dallo stupore
"bravo davvero!" seguì Ayrie, battendo
le mani con soddisfazione.
Astes accennò un sorriso, ma nei suoi occhi
blu, dietro ai suoi occhi blu, si riusciva a scorgere qualcosa di
triste...poi, improvvisamente, si coprì col suo nero mantello,
e sparì nella notte.
"ma chi gli ha insegnato a suonare e cantare
così???"
"non saprei", rispose Ayrie. "se
non erro è stata Silly, mi pare che Astes una volta me lo
raccontò, ma lo sai, non è un uomo di tante parole...non
ama parlare, credo si esprima soltanto con la musica"
"capisco...e pensare che io l'avevo sentito
soltanto urlare a squarciagola per stordirmi! Invece ha una voce
da brivido...chissà cosa voleva dire..."
"mah, è un pò strano quel ragazzo!".
Ayrie sorrise, strizzando l'occhio. Quindi si alzò, si rassettò
il mantello, e dopo un inchino ossequioso, con movimento leggero
ed aggraziato si allontanò verso il Palazzo.
Maeve, si alzò, e rimise i guanti. Ascoltò
la notte silenziosa, e le parve sentire l'eco delle parole di Astes...
Sorrise, e riprese in mano il martello, rimettendosi
all'opera.
Maeve
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