|
-
Benvenuti tra le pagine dedicate alla gilda della Compagnia della
Lama Infranta! -
|
Questo
racconto, mette in evidenza quanto la Compagnia e la Confraternita
degli Oscure siano legate... anche se questo talvolta puo`
mettere in crisi una certa elfa...
|
Non poteva piu` rimandare. D'un
tratto qualcuno busso` alla porta...
***
L'elfa si diresse di buon mattino alla biblioteca,
come aveva deciso, dove sapeva gia` cosa l'attendeva.
Per fortuna il mago bibliotecario era di spalle,
e non la vide entrare, risparmiandole le infinite lamentele a riguardo
i danni che aveva di recente apportato ai tomi presi in prestito.
Si diresse verso la stanza che le era stata destinata e richiuse
furtivamente la porta alle sue spalle.
La stanza era immersa nella luce, che entrava a
fiotti dalle feritoie. All'esterno le sfavillanti guglie di Tir
Na Nog splendevano di mille colori... ma anche se era nei suoi desideri,
lei non poteva uscire.
Prese posto dietro la scrivania e getto` uno sguardo
sconfortato alle decine di dispacci affastellati in disordine, che
aspettavano una sua risposta da molto tempo. La maggior parte di
essi recava sigilli importanti, appartenenti a casate e gilde di
Argain. Non poteva piu` rimandare.
D'un tratto, qualcuno busso` alla porta. Mentalmente
Lithwen si chiese chi fosse, ma non ebbe il tempo di parlare, che
la porta si apri`, mostrando il viso canuto di Abacucco.
"Lithwen bisogna andare, c'e` una convocazione
urgente della Compagnia! Fa presto, e` importante!"
"Ma..."
"Non c'e` tempo!"
L'elfa prese in fretta il mantello e usci`, seguendo
l'andatura dinoccolata di Abacucco, sorprendentemente agile, considerata
l'eta` del piccolo lurkeen.
Si diressero insieme nel piazzale antistante il
palazzo della corte elfica, poiche`nonostante tutti i loro sforzi,
i regnanti di tir na nog non avevano concesso le proprie aule interne
per le riunioni della Compagnia. Ma la giornata era splendida, e
Lithwen penso` che tutto sommato restare all'aperto sarebbe stato
molto piu` gradevole. Il suo umore stava rapidamente migliorando
lungo la via, ma...
***
Quando arrivarono, i presenti li salutarono solennemente,
sui volti di tutti vi era un'espressione grave. Abacucco prese insolitamente
posto accanto a Jude, che era gia` in piedi per rubare la parola
a chiunque avesse anche solo minimamente pensato di poter parlare
prima di lui.
"Nulla di nuovo", penso` Lithwen, mentre
cercava una risposta a quella improvvisa riunione e a tanta grave
solennita`.
Jude comincio` quasi subito:
"Siamo riuniti qui per decretare cio` che tutti
gia` sapete... da oggi la compagnia della lama infranta si scioglie!"
Lithwen spalanco` gli occhi per lo sgomento, e non
ebbe la prontezza di parlare subito. Jude lestamente, alzo` la voce,
e disse:
"... e tutti noi ci uniremo nella nuova Compagnia
degli Oscure!"
Tra gli applausi, le acclamazioni e Abacucco che
aveva gia` iniziato a distribuire il vinello del suo prozio Ababrocc'
per il brindisi, furono pochi a notare le vive proteste della minuta
elfa, che dovette gridar forte per farsi sentire.
Finalmente, quando sembrava che almeno due o tre
dei suoi amici le rivolgessero vagamente un po` di attenzione, Camaleonte
urlo` "evviva gli sposi!". A quel punto tutti si voltarono
verso Lithwen, applaudendo, mentre Jude sorrideva scaltramente dicendo:
"Madame corriamo all'altare di questo stupido paese, e facciamo
in fretta che dopo queste formalita` futili ci aspetta la parte
interessante!".
***
Uno dei bibliotecari entro` con discrezione
nella stanza di Lithwen in seguito al suo grido disperato, ma l'elfa
si affretto`, non senza malcelata vergogna, a spiegare che aveva
solo rovesciato dell'inchiostro su dei documenti di scarsa importanza,
che aveva scambiato inizialmente per un prezioso tomo di magia.
Parole sicuramente verosimili, in quanto destandosi
a quel modo, ella aveva urtato involontariamente il calamaio, rovesciandone
il contenuto su parte dei documenti.
Poco convinto, il bibliotecario si ritiro`, non
prima di averle scoccato un'occhiataccia severa e aver controllato
che davvero nessun tomo fosse stato coinvolto in quel disastro.
Richiudendo la porta alle sue spalle, Lithwen sorrise.
"Si trattava solo di un incubo, e nulla di cio` accadra` mai.
Quanti brutti scherzi puo` giocare la stanchezza!"
Giro` attorno alla scrivania, prese posto, e getto`
uno sguardo sconfortato alle decine di dispacci affastellati in
disordine, che aspettavano una sua risposta da molto tempo. La maggior
parte di essi recava sigilli importanti, appartenenti a casate e
gilde di Argain. Non poteva piu` rimandare.
D'un tratto, qualcuno busso` alla porta. Mentalmente
Lithwen si chiese chi fosse, ma non ebbe il tempo di parlare che
la porta si apri`, mostrando il viso canuto di Abacucco.
Lithwen
|
Dopo
aver letto questo racconto, Abacucco, forse sentendosi citato,
ha scelto di proseguirlo. Sarebbe ingusto non riportare anche
il suo seguito!
|
Lithwen bisogna andare, c'e` una convocazione
urgente per te! Fa presto, e` importante!"
"Ma..."
"Non c'e` tempo!"
L'elfa prese in fretta il mantello e usci`, seguendo
l'andatura dinoccolata di Abacucco, sorprendentemente agile, considerata
l'eta` del piccolo lurkeen
"Mi ha contattato Majere mylady....so che non
siete stata bene, ma vi siete dimenticata dell'incontro politico!
Mannaggia! speriamo che non si sia arrabbiato troppo!
Queste faccende diplomatiche richiedono una cura maggiore mylady....ogni
volta che siamo in battaglia, la nostra vita dipende anche dalle
vostre discussioni al concilio delle gilde! cercate di ricordarlo"
il vecchio lurikino sorride raggrinzito verso Lithwen,
e in punta di piedi le aggiusta il mantello di gilda sulle spalle.
"ecco! ora levati dalla faccia quell'espressione
stupita e corri all'incontro, vi do' un passaggio..."
Abacucco
|