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Benvenuti tra le pagine dedicate alla gilda della Compagnia della
Lama Infranta! -
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Ogni
personaggio, ha la sua storia, e dentro di essa, si nasconde
un segreto...
Kuzzy
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Tyoorthalas
***
Tyoorthalas l'ombra se ne stava comodamente appoggiato
ad una colonna sbucciando una ramoscello di olivo con uno dei suoi
pugnali. Ad un'occhio poco attento poteva sembra una scena priva
di significato,ma Tyoo eseguiva quell'azione solamente quando era
particolarmente nervoso,oppure eccitato.
Una serie di pensieri turbinavano vorticosamente
nella sua mente. Oggettivamente il proclama di Ivandrago riguardo
alla gilda dei Kaos Legion aveva tutto il sapore di una questione
personale... troppo impulsivo per essere un'azione mediata e meditata.
Non che tutto questo importasse particolarmente all'ombra egoista
ed egocentrica, sia chiaro, ma se si era soffermato su tali pensieri
era perche' il suo intuito gli suggeriva che c'era un qualcosa che
forse poteva essere utilizzato a suo vantaggio. Riflettendoci,ando'
per esclusione...
Non si trattava sicuramente del denaro,considerando
che ormai era conosciuto a tutti che la gilda dei Kaos Legion era
caduta in dsgrazia ormai da tempo e le prospettive di guadagno da
una simile campagna erano sicuramente limitate.
Non si trattava di fama,in quanto l'eliminazione
di una gilda cosi poco influente dal regno non avrebbe portato sostanziali
cambiamenti al suo rango. Allora di cosa si trattava? Non conosceva
nessun'altro valore, oltre al denaro e alla fama, che potesse cosi'
assiduamente impegnare i suoi pensieri.
All'improvviso un dolore acuto lo riportò
alla realtà. Il coltello e il ramoscello gli caddero di mano,
rivelando il profondo taglio che si era distrattamente procurato
all'indice della mano destra. Maledì la sua disattenzione
nel manovrare quei pugnali,ricordandosi che la loro fabbricazione
eccellente li rendeva affilati come rasoi. Restò a guardare
il sangue colare lungo il dito, poi sul palmo della mano e poi lungo
il polso, per poi cadere a terra in piccole goccie scure che macchiavano
le pietruzze bianche di cui era composto il selciato.
Si domandò quante volte aveva inferto ferite
ben piu gravi con quello stesso pugnale, e quante volte aveva donato
una morte silente a tutti coloro che avevano avuto la sventura di
trovarsi sul suo cammino. Fin troppi nemici si era creato nel corso
della sua vita, e la decaduta della sua precedente Gilda ,i gloriosi
WarKnights, gli aveva tolto improvvisamente quella protezione di
cui aveva goduto e che gli aveva reso possibile operare indisturbato
per i propri loschi piani senza preoccuparsi troppo delle reazioni
attorno alla sua persona. Nessuno avrebbe mai pensato di operare
contro Tyoorthals, fratellastro del supremo Imperatore Wk Tyorth.
Ma adesso tutto questo era finito. Tyorth era morto,e della sua
potente gilda restavano solo le gesta eroiche cantate dai menestrelli
e dai bardi la sera attorno al fuoco o nelle luride osterie. Tyoorthalas
fu costretto a vagare per i reami,cercando di sfuggire per lungi
anni ai numerosi nemici che si misero sulle sue tracce per reclamare
vendetta alle sue innumerevoli spregievoli opere commesse in passato
e mai dimenticate per la loro orribile brutalità e malvagità...
vagò a lungo fino a che un'incontro casuale con una maga
elfa non gli offrì l'opportunità ideale per nascondersi
da tutti coloro che volevano la sua morte.
Chi l'avrebbe mai cercato all'interno della stimata
e onorata Compagnia della Lama Infranta,conosciuta in tutti i reami
per il suo ferreo codice basato su onore, pace e frattelanza? Da
quel giorno le giornate di Tyoorthalas passarono noiose e lente,agitate
solo sporadicamente da piccole azioni armate volte a mantenere il
"Bene" sul regno,ideale ottusamente perseguito da tutti
i membri della compagnia e pomposamente glorificato dall'elfa Lithwen,signora
della Compagnia.
Lo chiamavano addirittura "Compagno"...
l'idea lo nauseava a tal punto che avrebbe volentieri raccontato
la verità sul suo passato solamente per provocare un dolore
nel cuore di tutti coloro che credevano cosi fermamente a quei valori
che per lui non erano mai valsi piu di una mezza moneta di rame.
Ma non poteva. Aveva bisogno della copertura della Compagnia per
poter segretamente ricostruire la sua fitta rete di intrighi, e
Tyoorthalas non era uno stupido.
Ma continuando ad osservare le gocce di sangue cadere
dalla sua mano,capì che non erano solamente il denaro e la
fama le cose attorno a cui ruotavano la sua esistenza. Intinse l'indice
dell'altra mano nel sangue che si era ormai quasi coagulato nella
palmo della mano ferita,e istintivamente lo portò alle labbra,assaggiandolo.
Un sorriso maligno apparse sulle sue labbra,e non si stupì
affatto che nonostante non ci fossero dei validi motivi per seguire
le parole di IvanDrago egli si sentiva terribilmente attratto dalla
prospettiva di affondare i suoi pugnali nella schiena di qualche
membro dei Kaos Legion,e recidere la sua gola mentre la sua preda
invocava disperatamente pietà,osservando la vita spegnersi
nei suoi occhi.
Si,in fondo l'ombra era un artista.E come un pittore
non puo stare troppo a lungo senza imprimere le sue emozioni sulla
tela,allo stesso modo Tyoorthalas non poteva stare troppo a lungo
lontano dal suo pennello, il pugnale, e dai suoi colori. E per Tyoorthalas
esisteva solo il rosso porpora.
Una risata carica di malvagità fece voltare
di scatto un bambino verso la colonna,ma sul posto rimanevano solo
gocce di sangue sul selciato e un ramoscello, rotto.
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