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Benvenuti tra le pagine dedicate alla gilda della Compagnia della
Lama Infranta! -
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Ogni
personaggio, ha la sua storia, e dentro di essa, si nasconde
un segreto...
Kuzzy
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Jark
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Le origini dellenigmatico Jark sono veramente
insolite per un Celta; per capire come si sia trasferito nella gelida
Midgard dalla ridente e verdeggiante Hibernia bisogna fare un salto
indietro nel tempo
esattamente a 26 anni prima della sua venuta
su Argain, secondo il calendario del Nord.
Jark viveva con la sua famiglia nei pressi della
pacifica Connla, suo padre, Sven proveniva dal villaggio fortificato
di Huginfell, nella lontana Midgard, conobbe sua moglie, Sarah,
quando fu mandato dai capi del Nord a fare linfiltrato fra
gli elfi, nella tana del leone, per indagare sulle mosse del loro
nemici, era un figlio di Loki, una lama dombra , nascondersi
ed ingannare erano la sua specialità. Fatto
sta che Sven qualche mese dopo aver conosciuto Sarah se ne innamorò,
dopotutto era una celta stupenda, senza dubbio la piu bella di Connla.
Decisero di comune accordo di andare a vivere insieme, decisero
di stabilirsi nella città natale di Lei, a Connla.
Sven era un guerriero, per guadagnarsi il cibo aveva
sempre e solo combattuto, ergo divenne un mercenario, sotto compenso
si occupava di incomodi personaggi.
Dopo circa un anno nacque Jark, aveva i lineamenti Nordici del padre
e i profondi occhi verdi, tipici del reame Celtico di sua madre.
La loro vita a Connla sembrava perfetta non avevano bisogno di niente
ed erano felici, finche un giorno Sven fece fuori la persona sbagliata,
degli Infiltratori Albionesi furono mandati a trucidare lui e la
sua famiglia, e ci riuscirono, salvo per il piccolo Jark, di cui
anche loro, assassini, ebbero pietà.
Quando Sven venne trucidato nel sonno con sua moglie
il loro figlio Jark aveva appena cinque anni, quella mattina si
svegliò e non riusciva a comprendere cosa fosse successo,
si recò dallo zio come lo chiamava lui, Ardis
era il suo nome, il migliore amico di del padre. Era un potente
Elfo che grazie alla sua arte Arcana combatteva contro le legioni
Albionesi nellesercito Hiberniano. Quando comprese quale disgrazia
si era abbattuta sulla famiglia di Sven, subito mandò un
messo, su, al Nord, nella gelida Midgard, alla famiglia di Sven,
spiegando cosa fosse capitato, e chiedendo aiuto da parte del piccolo
Jark, che era rimasto solo.
Nellattesa della risposta Ardis si prese cura
del bambino, passarono 2 mesi prima che dal Nord si sapesse qualcosa,una
mattina bussarono alla porta dellelfo, era un coboldo che
portava le insegne dei Guerrieri dellOmbra, il cappello a
punta, la nera tunica e il bordone denotavano la sua natura arcana.
Si trattava di un noto mistico del Nord appartenente alla famiglia
di Sven, il suo nome era Yorg, Maestro intagliatore di Rune, nonché
Araldo di Odino e protettore di Midgard.
Il Coboldo decise di prendersi cura di Jark, occupandosene
di persona per il resto dei suo giorni. E cosi partirono per Midgard.
Molte lune erano passate da quando Jark aveva respirato
la dolce aria della patria degli Elfi, adesso aveva letà
di 25 anni, era cresciuto molto, e grazie a suo cugino, nonché
sua guida Yorg, era stato addestrato per la guerra alla perfezione,
e anche lui aveva scelto il suo dio, limmagine dove poter
trovar conforto, scelse Thor, signore dei fulmini e della forza.
Jark apprese larte di usare grandi armi di immane potenza,
e grazie al suo sangue celtico, intriso di magia riusciva ad usare
dei poteri che si rivelarono molto utili in battaglia.
Nutriva un odio profondo per la terra di Albione,
sapeva cosa avevano fatto quelle persone alla sua famiglia, e i
suoi sentimenti di vendetta erano terribili, gli donavano una potenza
devastante in battaglia. Vedeva poco suo cugino Yorg da quando aveva
imparato a badare a se stesso. Il mago era sempre su Argain dove
la guerra incombeva e infuriava tutti i giorni, era un Generale
dei guerrieri dellOmbra e in battaglia scatenava lira
del Nord, contro i mercenari del Nero Teschio detti anche Necromanti.
Nessuno sa bene cosa sia successo al Runemaster
negli ultimi tempi, era cambiato dopo un accesa discussione con
gli altri generali della sua Gilda, decise di abbandonare quelle
insegne per indossare quelle del Nero Teschio
Fu uno scandalo,
tutta Argain ne parlava, qualche mese dopo questo evento il coboldo
fece ritorno al Nord. Jark lo trovò totalmente cambiato,
non parlava non rideva era sempre serio, aveva un aria afflitta
e repressa, il Celta cerco di far di tutto per capire, per aiutare
il suo maestro, ma fu tutto invano. Una mattina, nevicava molto,
una mattina come le altre nella gelida Midgard, Jark si era appena
svegliato, e ancora intorpidito dal sonno notò una lettera
sul tavolo, portava come simbolo i due neri corvi di Odino Hugin
e Munin, il simbolo usato da suo cugino Yorg.
La lettera era per lappunto di Yorg, spiegava
che aveva bisogno di un periodo di tempo per ritrovare se stesso,
<questo periodo potrebbe anche non avere fine>, scriveva nella
lettera, e proseguiva:<Recati nelle terre di Argain e chiedi
di Sir Feinn, è un grande guerriero, combatte per un dio
oltre che per i soldi e ciò mi ci accomuna a questo cavaliere,
fidati completamente di lui, cerca lelfa Lithwen potrà
aiutarti anche lei, se riuscirai a comprenderla, cerca un Celta,
si un Celta come te, è chiamato Palmir, ed infine cerca Jude
Oscure, fai attenzione a come ti rivolgi a questa lama dellombra
e terribilmente irascibile e permaloso, fagli credere di essere
sotto i suoi piedi ed apprendi il piu possibile da lui, è
un guerriero senza pari in battaglia. Sono tutti membri della Compagnia
della lama infranta, una compagnia di valorosi mercenari, se sarai
abile Jark potrai far parte di loro, <ma siccome in te scorre
debole sangue Celtico dubito che avrai la forza necessaria per superare
le loro prove!> continuava ancora descrivendo le maggiori fazioni
che si danno guerra tutti i giorni su Argain, i loro nomi, i loro
generali, la lettera si concludeva cosi:< Adesso è tempo
che io vada ragazzo, la mia storia volge al termine, la ma tua è
appena iniziata, non commettere i miei stessi errori, sii poco superbo
e piu saggio nelle decisioni, che Odino ti benedica e ti accompagni
sempre nei tuoi viaggi e che Thor doni forza al tuo braccio nelle
tue battaglie!>
Jark meditò qualche ora su quello che suo
cugino aveva detto di fare. Passeggiò nella gelida foresta,
per i luoghi dove era cresciuto, ricordando i bei tempi della sua
infanzia, quando con Yorg viaggivano in lungo e in largo per la
Gelida Madre scoprendone i segreti. Il giorno dopo un pò
rattristato, indossò la sua armatura impugnò il martello
e si diresse al porto, verso il primo Drakkar in partenza per le
bellicose terre di Argain.
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