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Benvenuti tra le pagine dedicate alla gilda della Compagnia della
Lama Infranta! -
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Ogni
personaggio, ha la sua storia, e dentro di essa, si nasconde
un segreto...
Kuzzy
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Gheisha
***
Non si sa quando nacque; c'è chi dice che
sia una giovane donna, c'è chi sostiene che sia sulla terra
da troppe lune. Su una cosa sono tutti daccordo: è meglio
averla come amica che come nemica.
Gheisha, dall'aspetto giovane ed indifeso, non ricorda
nulla dei suoi veri genitori, dicono che siano morti, ma dentro
di se sente che non è vero, fattostà comunque che
per vent'anni visse con i Landlord, una famiglia di avidi mercanti
di Gna Faste. Da piccola troppo presto dovette conoscere l'umiliazione
e l'odio di molte genti per chi è diverso, negli sguardi
di chi la ripudiava in quanto minuta con i tratti aggraziati, in
un mondo di grossi Troll e e tozzi Nani intenti a lavorare ed esercitare
la forza fisica.
Troppe volte Gheisha nell'accatastare legna si riduceva
in lacrime con le mani sanguinanti, incapaci di tanto sforzo fisico
e per questo Hulgar Landlord, il suo padre adottivo, la segregava
in casa denigrandola e umiliandola davanti l'intero paese.
La sofferenza di Gheisha si accumulò per molti anni, finchè
un giorno successe qualcosa che cambiò per sempre la sua
vita. Come succedeva ormai sempre più spesso, il suo patrigno,
Hulgar, la trovò ad arrancare carponi stremata mentre cercava
di preparare il carro con le mercanzie da portare a Mularn. Hulgar
non riusciva a credere che la giovane Gheisha si stancasse così
presto nel fare i lavori che per chiunque altro erano tanto facili,
e forse per il suo aspetto da pricipessa Avaloniana, egli si convinceva
sempre più che fossero capricci e che s'impuntasse per non
muovere un dito tutto il giorno, cosa che per un Troll era del tutto
inconcepibile; Quel giorno, quando vide che il carro era mezzo vuoto
e Gheisha distesa accanto ad una sua ruota, forse per l'idea degli
affari perduti per colpa della figlia, forse per la sua incapacità
a comprendere tanta fragilità; prese la ragazzina per la
lunga chioma dorata e la trascino per tutto il paese inveendo contro
di lei.
Gheisha urlava per il dolore fisico ma soffriva di più per
quello morale, suo padre la stava umiliando davanti a tutto il paese
senza un valido motivo...
Il dolore era troppo, non poteva permettere che qualcuno la trattasse
così, non più. Tutt'a un tratto smise di gridare per
il dolore, divenne consapevole di cosa doveva fare; non si chiese
come mai ma si sentiva di averlo sempre saputo, impose la sua volontà
contro il padre ed Hulgar si trovo paralizzato al centro della piazza,
non riusciva più a muovere le gambe. inizialmente fu terrorizzato
da questa paralisi inspiegabile, si guardò a destra e a sinistra
per trovare una spiegazione, incrocio lo sguardo di Gheisha, e capì.
Aveva sempre creduto che quella trovatella sarebbe stata la sua
rovina, forse per questo cercava di imporle la sua autorità
più che agli altri della famiglia; ora era paralizzato, quella
sgualdrina l'aveva bloccato ed adesso lo fissava con occhi di sfida.
L'intero paese ora rideva di lui, prese ad inveire contro la ragazza
con tutte le sue forze...
Gheisha era ferma davanti al padrigno, lo odiava per come la trattava
ma era pur sempre l'unica figura paterna della sua misera vita,
non aveva intenzione di fare male a nessuno, voleva solo che il
dolore finisse, per questo aveva fermato il padre, ma dopo qualche
secondo di calma il padre, se pur sempre paralizzato, riprese ad
inveire contro di lei....la folla rideva....
L'odio per le ingiustizie vissute, gli sguardi e le accuse che aveva
subito da tutta quella gente che adesso rideva nel vedere una ragazza
diffamata e dengrata dal padrigno crebbe, si mise in piedi ed alzo
i palmi delle mani in su. A poco a poco vortici di fuoco cominciarono
a formarsi dalle sue mani e più crescevano piu l'odio e la
tristezza di Gheisha si trasformava in consapevolezza di superiorità;
la gente smise di ridere, ma invece di inginocchiarsi e chiedere
perdono alla Signora del fuoco qualcuno cominciò ad accusarla
di stregoneria e a lanciargli pietre e bastoni raccolti per terra.
Quel giorno fu l'ultimo giorno di vita di Gheisha Landlord, fiamme
gigantesche distrussero l'intera Gna Faste e la gente fuggì
nella foresta implorando il perdono. Quando tornarono non c'era
piu ne il paese ne Gheisha. Di lei restava soltanto un pendaglio
ed una tunica bruciacchiata al centro di quella che tempo prima
era la piazza del paese, tutti pensarono che Gheisha fosse bruciata
con il paese e la sua frustrazione.
Un anno dopo Gheisha viveva felice alla compagnia
Capacorentin insieme a gente che poteva capirla, ma sopratutto gente
che poteva insegnarle come usare i suoi poteri per far si che nessuno
la trattasse come i Landlord e gli abitanti di Gna faste
...il resto è storia
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